Carta d'identità degli isolanti ecologici

Tanti diversi prodotti per coibentare al meglio la nostra casa.


Il porcellino salvadanaio dove mettevamo da bambini i nostri risparmi, è ormai passato di moda, non però la necessità di risparmiare. Sempre più spesso cerchiamo, con molta attenzione, di trovare tutti i modi possibili per ridurre le nostre spese quotidiane. Un'area in cui nel tempo si può risparmiare è l'energia. Inoltre non dimentichiamo che il risparmio energetico, oltre a permetterci la riduzione dei consumi delle abitazioni, comporta dei miglioramenti concreti anche della qualità della vita.

Di cosa sto parlando? Della coibentazione.  

 DomesticEfficiency

(Percentuali di dispersione energetica)

 

Quindi è importante iniziare ad analizzare la nostra casa, a verificare la qualità del suo isolamento e a intervenire, dove è possibile per migliorarlo.

 COSA SIGNIFICA?

Se prendiamo il vocabolario e cerchiamo la definizione, vediamo che isolare significa: < >. Applicata alle nostre case significa chiudere in maniera efficace l'involucro esterno dell'edificio, dal tetto alle pareti, ai vetri delle finestre. Dopo aver letto questo elenco si ha la sensazione che si tratti di un'operazione molto onerosa, in realtà, dato che in pochi anni si riesce ad ammortizzare la spesa grazie alla riduzione dei consumi, non è proprio così. E poi, oltre ad ottenere un risparmio energetico e quindi economico, si contribuisce attivamente a ridurre l'inquinamento dovuto all'uso di combustibili fossili e all'emissione di gas serra in atmosfera. Bisogna però precisare che per raggiungere questi obiettivi non ci si deve limitare ad isolare, ma è fondamentale scegliere molto attentamente i materiali da utilizzare e orientarci all'impiego di materiali isolanti di origine naturali. Lo schema riportato qui di seguito dà una panoramica della complessità del mondo degli isolanti:

 Schema

(Schema tipologie di isolanti)

Noi, ci concentreremo solo sugli isolanti naturali, perché oltre a risparmiare vogliamo rispettare l'ambiente.

ISOLANTE NATURALE: ORIGINI E CARATTERISTICHE

Per isolanti naturali si intendono i materiali di origine naturale, che non presentano cioè componenti di origine sintetica e petrolchimica. Significa che sono prodotti partendo da materie prime rinnovabili, con processi di produzione e installazione non dannosi per l'ambiente e per l'uomo, sono riciclabili e biodegradabili e richiedono un basso contenuto di energia per il loro ciclo di vita.

Ci sono molteplici tipologie di isolanti naturali e le loro caratteristiche sono assai diverse, tanto che non risultano completamente intercambiabili tra loro, ma, a seconda delle esigenze, può essere più adatto un materiale piuttosto che un altro. Inoltre alcuni prodotti sono utilizzati esclusivamente in fiocchi o granuli, oppure solo in pannelli, oppure ancora in pannelli di fili non compattati e quindi morbidi al tatto e facilmente adattabili nella loro messa in opera. Diverse sono anche le caratteristiche formali e pertanto la scelta per l'utilizzo dei materiali naturali, al fine di consentire la massima resa, dovrà sempre essere condizionata dal sistema costruttivo nel quale vanno inseriti: confrontarsi con gli addetti ai lavori è fondamentale.

Sicuramente un buon materiale coibente deve proteggere dal freddo invernale e assicurare anche d'estate un piacevole clima abitativo, garantire un adeguato livello di isolamento acustico, consentire la diffusione dell'umidità evitando fenomeni di condensa, in modo da evitare il formarsi di muffe, oppure di funghi ed insetti senza l'utilizzo di prodotti sintetici, e non ultimo essere resistente al fuoco.

SUDDIVISIONE DEGLI ISOLANTI NATURALI

Data la quantità e le differenti tipologie di materiali isolanti esistenti, la prima classificazione che si può fare è stilare una graduatoria che tenga conto da un lato del livello di compatibilità bioecologica e dall'altro delle caratteristiche tecnico-prestazionali. 

Se consideriamo questi due fattori, gli isolanti naturali si possono classificare come segue, con:

 

  • impatto ecologico di scarsa entità, ma alte prestazioni tecniche: fibra di cellulosa, di mais, di lino e sughero in granuli sfusi, fibra di cocco, canna palustre e fibra di legno;
  • impatto ecologico più significativo e buone prestazioni: fibra di kenaf, di canapa, di cellulosa in pannelli, lana di pecora e pomice naturale;
  • impatto ecologico maggiore dei precedenti, minore permeabilità al passaggio del vapore acqueo e conducibilità termica maggiore di 0, 050 W/mK: fibra di legno mineralizzata, sughero in pannelli, perlite espansa sfusa, intonaci termoisolanti, vetro cellulare…

Successivamente all'interno di ciascun raggruppamento possiamo individuare tre diverse tipologie legate all'origine del materiale, che può essere: vegetale, animale o mineralePossiamo poi aggiungere che i prodotti di origine vegetale e minerali, sono i più utilizzati per risolvere le necessità d'isolamento, in quanto presentano non solo elevate caratteristiche coibenti, ma innanzitutto assicurano la traspirabilità degli edifici.

ANALISI DEI PRINCIPALI ISOLANTI NATURALI

Vediamo di analizzare nel dettaglio caratteristiche e possibilità di utilizzo di alcuni dei principali isolanti naturali.

Cominciamo con gli isolanti di origine vegetale. Il primo prodotto che prendiamo in considerazione è il sughero biondo naturale, che si può trovare in granuli o in pannelli, è l'unico tipo di sughero che coniuga le ottime prestazioni isolanti con le caratteristiche di un materiale bioecologico.  

 

Sughero Biondo 

(Sughero biondo naturale in pannello)

Questo materiale è il principe degli isolanti termici, è infatti in grado di mantenere la temperatura costante in presenza di escursioni termiche, è leggero, elastico, resistente, impermeabile all'acqua, traspirante al vapore, non marcisce, non teme insetti e roditori e non rilascia sostanze nocive. È anche un'ottima barriera contro i rumori perché è costituito da cellule e cavità cellulari contenenti aria che ne amplificano le proprietà fonoisolanti conservando una buona densità specifica. Un'altra caratteristica importante di questo materiale è l'indifferenza allo scorrere del tempo, un esempio lo possiamo trovare in Sardegna nei resti dei tetti in lastre di sughero dei nuraghe di 4mila anni fa. Il sughero proviene dalla decorticazione della quercus suber che può essere ripetuta ogni 8-9 anni (periodo di tempo necessario alla corteccia per rigenerarsi) senza compromettere la vitalità dell'albero, quindi si tratta di una materia prima assolutamente rinnovabile. È un materiale estremamente versatile che può essere usato praticamente ovunque in pannelli o in granuli, per le nuove costruzioni o per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti, come ad esempio nel sottotegola dei tetti, nel pavimento dei sottotetti come elemento pedonabile, nelle pareti, nei sottofondi dei pavimenti, e per la realizzazioni di cappotti isolanti esterni. Date tutte queste virtù, presenta un prezzo più alto degli altri concorrenti naturali, prima di tutto la fibra di legno.

La fibra di legno è un ottimo isolante termico e acustico.  

 

 Fibra di legno

 (Fibra di legno allo stato grezzo)

 

I legni più utilizzati per realizzare la fibra sono gli scarti di segheria di pino o abete bianco: si ricicla infatti corteccia e rami. Un altro vantaggio termico della fibra di legno è l'elevato tempo di sfasamento, ovvero il tempo impiegato dal calore a passare da una superficie all'altra di un elemento, che rende i tetti e i sottotetti isolati con questo materiale molto più freschi e vivibili rispetto agli isolanti di sintesi. Il prezzo al dettaglio dei pannelli non è eccessivo, se paragonato a quello dei materiali di sintesi di buona qualità.

La fibra di kenaf, invece, si ricava da una pianta molto simile alla canapa. 

 fibra di kenaf

(Fibra di Kenaf)

 Queste piante vengono fatte seccare direttamente nei campi e, successivamente gli steli, ormai privi di linfa, vengono poi tagliati e raccolti. Per ottenere la fibra, gli steli sono poi lavorati con macchine che separano la parte fibrosa dal kenapulo e dalla polvere, che non vanno perse, ma vengono utilizzate per produrre altri materiali. È quindi assolutamente riciclabile e riutilizzabile. La fibra di kenaf ha, anche, ottime proprietà termoacustiche ed è traspirante e igroscopica. Permette quindi la regolazione dell'umidità garantendo un buon microclima interno all'edificio. Può essere utilizzata sotto forma di pannelli semirigidi, per isolare termicamente ed acusticamente le intercapedini di strutture in legno e muratura, cappotti interni ed esterni ventilati, controsoffitti, sottopavimenti e solai. Invece i feltri flessibili si utilizzano soprattutto nei sottopavimenti per eliminare il rumore di calpestio. E non dimentichiamo che i prodotti a base di Kenaf hanno ottenuto la certificazione "Materiale consigliato per le costruzioni ecologiche".

Passando, invece a parlare di isolanti di origine animali, se volete fare una scelta davvero intelligente, per l'isolamento termico e acustico suggeriamo l'utilizzo della lana di pecora.  

Pannelli lana di pecora 

 (Pannelli in lana di pecora)

 Questo materiale, oltre a essere naturale, sano e assolutamente riciclabile, garantisce prestazioni davvero eccellenti sia nella protezione dal caldo e dal freddo sia contro i rumori.L'utilizzo della lana di pecora in edilizia è molto diffuso soprattutto in Europa Centrale e in particolare in Svizzera, dove esistono addirittura anche programmi governativi che incentivano l'allevamento della pecora per la produzione di lana a scopo edilizio. In commercio esistono pannelli e materassini isolanti che usano sia una combinazione di lana di pecora e di lana riciclata sia la sola lana di pecora ricavata dalla tosatura. L'importanza di questo materiale dipende anche da una sua caratteristica particolare, ovvero che la lana di pecora è igroscopica, cioè è in grado di assorbire acqua fino a circa il 33% del suo peso e di cederla poi lentamente in modo da equilibrare l'umidità presente nell'aria. Attenzione però, perché nei pannelli per isolamento termoacustico si presenta il problema della scarsa stabilità del filato puro di lana, che può essere facilmente risolto con l'aggiunta di una sostanza chiamata polistirene riciclato. I materassini realizzati in lana di pecora sono applicabili allo stesso modo di quelli in fibre minerali (lana di roccia e lana di vetro) e ne rappresentano la più valida ed ecologica alternativa. E questo non è tutto, perché possono essere impiegati anche su solai come isolante acustico e, al posto delle schiume sintetiche, per isolamento delle giunture tra muratura e infissi. 

Passando infine agli isolanti di origine minerale, possiamo fare riferimento ad un materiale che conosciamo tutti, anche se per usi di igiene personale: la pomice naturale

pomice 

 (Pietra di pomice naturale)

 Si tratta di una roccia vulcanica effusiva a struttura alveolare, che si presenta sotto forma di granuli grigio chiaro con struttura finemente porosa. La pietra pomice estratta dalla cava viene macinata per ottenere granuli di diverse dimensioni e può essere trattata con sostanze idrofobe per renderla idrorepellente. La pomice è uno dei più antichi materiali da costruzione: le sue proprietà erano già famose e apprezzate ai tempi dei romani, basta prendere in mano il compendio di architettura di Vitruvio risalente al I sec. a.C. Grazie alle sue caratteristiche fisiche è un materiale traspirante, con buone proprietà fonoassorbenti ed con un'elevata resistenza alla compressione. Inoltre, un'altra caratteristica importante e conosciuta, probabilmente, solo dagli addetti ai lavori, è che la pietra pomice presenta proprietà idrauliche nascoste che aumentano la resistenza meccanica del calcestruzzo di pomice nel corso degli anni. È un materiale che resiste al fuoco e in caso di incendio non emette fumi tossici, inoltre non contiene sostanze nocive per la salute ma, data la sua origine vulcanica, può contenere tracce di radioattività naturale. La pomice è stabile nel tempo, cioè non marcisce, è resistente all'umidità e all'attacco di muffe, insetti e roditori. La struttura finemente porosa del materiale la rende elastica e facilmente lavorabile e gli conferisce ottima capacità di assorbimento acustico delle vibrazioni. A seconda della forma, la pomice viene impiegata per finalità differenti: quando è in granuli sfusi viene applicata in sottofondi o in aggiunta (perchè non reagisce chimicamente) per la realizzazione di calcestruzzi alleggeriti termo-fonoisolanti in solai interpiano e controterra, sottotetti praticabili e coperture. La pomice è inoltre utilizzata per produrre malte di posa, che migliorano l'isolamento termico delle murature o per realizzare speciali intonaci termoisolanti e resistenti al fuoco. Bisogna, però, precisare che questo materiale è riutilizzabile solo in forma granulosa sfusa, altrimenti deve essere smaltito nelle discariche che raccolgono i materiali da costruzione. Sempre di origine vulcanica è la perlite espansa, un materiale traspirante, capace di regolare l'umidità, dotato di buone proprietà termoisolanti e fonoassorbenti.  

Perlite espansa

 (Struttura della perlite espansa)

 Essendo un minerale è un materiale che non brucia, non emette sostanze tossiche, non è attaccabile da muffe, umidità e roditori. Come altri materiali di origine vulcanica può presentare dei bassi valori di radioattività naturale. La perlite espansa viene impiegata sfusa nelle intercapedini delle pareti perimetrali, delle coperture, dei sottotetti non praticabili. Invece quando impastata con acqua e calce idraulica, è utilizzata per realizzare sottofondi e massetti in solai interpiano e controterra, sottotetti praticabili, coperture piane e inclinate. Infine, la perlite a grano fine è utilizzata per intonaci termoisolanti, fonoassorbenti e resistenti al fuoco, in quanto è un materiale detto inerte, perché non reagisce chimicamente se mischiato ad altre sostanze. Date tutte queste caratteristiche, la perlite in forma diI pannelli è utilizzata per le coperture piane come supporto diretto per la posa di membrane impermeabili.

CONCLUSIONI

L'elenco è davvero ancora lungo, questi sono solo alcuni tra i più importanti ed i più diffusi isolanti di origine naturale. Il loro impiego in ambito edilizio, come alternativa ai materiali non naturali, è molto importante perché permette di assicurare un gran numero di vantaggi nelle costruzioni dove sono impiegate: ottimo livello di coibentazione e quindi risparmio economico nel lungo periodo e non rilasciando sostanze nocive, garantiscono la salute degli ambienti e delle persone che ci vivono. Non ci sono migliori motivazioni per proporli nei progetti edilizi o richiederli come materiali da costruzione.

Autore

Dott.ssa Laura Giovannetti

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