Casa Zeb, edificio al cento per cento sostenibile di Snohetta

La struttura è un modulo unifamiliare che si candida ad essere utilizzato come modello innovativo per promuovere la ricerca sulle abitazioni che sono destinate a produrre più energia di quanta ne importano. Dotata di ogni comfort interno ed esterno, Casa Zeb ha un'estetica originale ed è un progetto altamente sostenibile.


Lo studio di architettura scandinavo Snøetta ha sviluppato in collaborazione con il centro di ricerca sugli edifici a zero emissioni, Casa Zeb, il primo esempio di progettazione ecosostenibile. Situata a Larvikin, in Norvegia, la costruzione è stata completata il 14 settembre del 2014. La struttura è un modulo unifamiliare che punta ad essere utilizzato come modello innovativo per promuovere la ricerca su "più abitazioni", che sono destinate a produrre più energia di quanta ne importano. L'ecosostenibilità si base su alcuni punti chiave del progetto, dalla composizione della geometria al volume della struttura, dall'ubicazione orientata a sud-est alla sistemazione delle varie superficie vetrate, e naturalmente dall'uso di materiali altamente qualificati.

Casa Zeb vista dall'alto

(il modulo innovativo di Casa Zeb)

Lo studio d'architettura Snøhetta per riuscire a raggiungere l'obiettivo "zero energy" ha coinvolto diversi partners importanti: l'ente per la ricerca scandinava Sintef, la società Brødrene Dahl (nel ruolo di "consulente per gli impianti di riscaldamento e raffreddamento" adottati nella casa), la ditta Optimera (per la "realizzazione della casa multi comfort"). I pozzi nel terreno producono l'energia geotermica, e nel contempo garantiscono il fabbisogno energetico interno. Il modulo unifamiliare è stato pensato e studiato per diminuire le emissioni di CO2, ma nel contempo anche il livello degli altri gas serra viene ridotto notevolmente.

Un prospetto di Casa Zeb

(una prospettiva di Casa Zeb)

La composizione del residence è caratterizzata da un volume inclinato in metallo rivestito, con un vuoto per creare un cortile centrale. Il tetto è inclinato e dotato di un impianto di pannelli fotovoltaici e solari-termici integrato all'edificio (che è essenziale per raggiungere la neutralità delle emissioni). Casa Zeb è un edificio tecnologicamente avanzato, che grazie a una serie di accorgimenti, come la zona esterna con il camino, offre la sensazione di vivere in una casetta di legno. Il giardino ha annessa una piscina con doccia che si alimentano dell'energia solare "in eccesso", di una sauna a legna, e di alcuni locali che hanno anche il compito di schermare dalle abitazioni vicine. C'è anche un piccolo spazio per la colazione sul lato orientale, al confine con il terreno agricolo adiacente, il quale è pavimentato con blocchi di legno riciclati. I complementi d'arredo sono in legno riciclato, sia all'interno che all'esterno dell'abitazione, circondata da un piccolo orto con alberi da frutta capace di sostenere in parte il fabbisogno alimentare della famiglia.

Il primo esempio di progettazione ecosostenibile

(lo schema delle innovazioni ecosostenibili della casa)

Il processo di ideazione dell'unità abitativa punta a prestazioni ambientali molto elevate ricercando nuovi parametri di evoluzione progettuale: c'è l'utilizzo di nuovi strumenti, le discipline accademiche lavorano in concertazione, e i requisiti per la certificazione diventano sempre più alti. Casa Zeb è un progetto ambientale molto ambizioso, che pone un forte accento sul mantenimento delle qualità domestiche, attraverso parametri non quantificabili: risparmio energetico, sensazione di benessere e confort emotivo vanno di pari passo.

Fonti

Architettura ecosostenibile

Autore

Dott. Luigi Boccia

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