Case di legno al mare: come difenderle da vento e salsedine?

Chi ha scelto di optare per un prefabbricato in legno come dimora per le vacanze al mare deve fare i conti con un clima caratterizzato dalla presenza di due 'nemici' per il rivestimento e la struttura degli edifici realizzati con questo materiale: salsedine e vento. Le moderne case in legno sono preparate per resistere all'azione degli agenti atmosferici più rovinosi, ma qualche accorgimento in più potrà rendere queste tipologie di costruzioni ancora più solide e durature.


Una deliziosa casetta in legno al mare, per trascorrere le vacanze estive e in cui rifugiarsi in occasione di week end lunghi o ponti festivi. Chi non la vorrebbe? In molti hanno scelto di sfruttare questo materiale naturale in edilizia e se non per l'abitazione principale, almeno per quella destinata alle ferie. 

Il legno, ormai è risaputo, ha numerosi pregi, tanto che le moderne case prefabbricate realizzate con questo materiale non hanno nulla da invidiare alle costruzioni in muratura tradizionale, sia per durata che per mantenimento del valore. Grazie alle innovazioni tecniche nel campo della prefabbricazione e alla ricerca di soluzioni all'avanguardia, le case in legno vantano alti livelli di isolamento termico, acustico, resistenza al fuoco e all'umidità e se curate con la giusta manutenzione, la loro aspettativa di vita può superare anche parecchi secoli. 

(Un esempio di come una casa in legno può armonizzarsi perfettamente in ogni ambiente. In montagna, in pianura e anche al mare, come dimostra questo progetto realizzato da Runer Haus in Puglia - fonte: www.haus.rubner.com)

Una scelta ideale, dunque, quella di optare per il legno per la propria casa vacanze. Tuttavia ci sono alcune considerazioni da fare, in relazione soprattutto al rivestimento esterno, il più esposto all'attacco degli agenti atmosferici che, nel caso delle località marittime, sono rappresentati essenzialmente da vento e salsedine, due nemici pericolosi e agguerriti che diventano ancora più spietati quando agiscono in simbiosi.
Un attacco cui non si sottraggono neanche le tradizionali abitazioni in muratura e cemento, ma che, nel caso del legno, potrebbe rivelarsi decisamente rovinoso. 

(L'azione corrosiva della salsedine risulta particolarmente rovinosa sulle superfici in legno)

Questa tipologia di abitazioni, d'altronde, nasce in zone geografiche come quelle del Nord Europa con climi e temperature molto diversi da quelli tipici del nostro Paese. Le condizioni termiche che caratterizzano la penisola italiana, quali inverni miti ma piovosi, alti tassi di umidità, estati lunghe e soleggiate, rappresentano una notevole fonte di stress per gli edifici, che diventa ancor più importante nelle località costiere. 

Tuttavia, le moderne case prefabbricate in legno sono preparate anche a questo tipo di sollecitazioni climatiche e, con qualche accorgimento in fase di costruzione, è possibile preservare l'integrità degli edifici difendendoli dagli attacchi degli agenti atmosferici più rovinosi

Escursioni termiche

La prima valutazione da fare è quella relativa alla zona in cui si intende costruire la propria casa in legno. L'Italia è caratterizzata da una ricca varietà di condizioni climatiche, che vanno dalle temperature più rigide nelle regioni montane, a quelle più miti e soleggiate nelle località mediterranee. Nel corso dell'anno inoltre, le temperature sono caratterizzate da forti escursioni termiche, con passaggi da inverni di intense nevicate, piogge abbondanti e grandinate a estati calde e torride con elevata siccità.

Per far fronte a questi sbalzi termici è necessario scegliere materiali isolanti con buona inerzia termica e dotare l'edificio di un cappotto esterno il cui spessore sarà proporzionale alla zona climatica d'appartenenza. Nel caso di località di mare il cappotto non dovrà essere di grande spessore, ma dovrà essere caratterizzato da una buona resistenza meccanica.  

Salsedine

Il nemico numero uno per gli edifici costruiti nelle località marittime è indubbiamente rappresentato dalla salsedine. L'azione corrosiva del salnitro, tuttavia, non è un pericolo solo per le case in legno, ma anche per quelle tradizionali in muratura, cui la salsedine causa il deterioramento di intonaci, vernici, finestre e rifiniture esterne in metallo.

(Il rivestimento esterno delle strutture in legno andrebbe ricoperto da un cappotto intonacato con prodotti idrorepellenti e traspirabili, resistenti agli sbalzi di temperatura, ai raggi UV e al dilavamento)

Per quanto riguarda le strutture in legno, il rivestimento esterno andrebbe ricoperto da un cappotto intonacato con prodotti idrorepellenti e molto traspirabili, resistenti agli sbalzi di temperatura, ai raggi UV e al dilavamento. L'intonaco, inoltre, dovrebbe ricoprire anche i punti sporgenti della gronda della copertura. 
Occhio anche ai serramenti esterni che, per resistere agli attacchi della salsedine, è preferibile siano in alluminio, così come persiane e tapparelle, mentre per i parapetti dei balconi è consigliabile una protezione in acciaio inox o, se in metallo, un'opportuna zincatura. 

Vento

La salsedine, unita al vento, rappresenta un agente corrosivo estremamente rovinoso per gli esterni degli edifici. Ma quando si parla di case in legno, la prima domanda che ci si pone è se una struttura leggera come quella di un prefabbricato sia in grado di resistere alla forza meccanica di eventi quali bufere e trombe d'aria.
In realtà tali preoccupazioni sono immotivate, in quanto gli edifici in legno sono case a tutti gli effetti, progettate per resistere a sollecitazioni importanti come terremoti e, appunto, forti venti.

Il legno è un materiale molto elastico che, se combinato con gli adeguati elementi costruttivi, rende il manufatto praticamente indistruttibile. Le case di questo tipo sono ancorate al terreno da una platea in cemento armato, su cui in fase di montaggio vengono imbullonati staffe e tasselli in acciaio zincato. Le pareti, se pur leggere, hanno la caratteristica di essere molto resistenti, grazie alla struttura a pannelli incrociati e l'utilizzo di staffe tiranti in acciaio e boccole filettanti inserite nel corpo della parete. 

(Fissaggi a terra di una casa in  legno)

Sul mercato esistono delle buone soluzioni standard, ma in casi particolari, come la presenza di zone particolarmente ventose, è possibile intervenire già in fase progettuale per evitare qualsiasi inconveniente. Ad esempio si possono prevedere controventamenti, aumentare il numero e le dimensioni degli ancoraggi e preferire l'utilizzo di pannelli X-Lam, che rendono gli edifici ancor più solidi e resistenti. 

Autore

Dott.ssa Elisa Di Mattia

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