Casette mobili, un'alternativa abitativa temporanea o permanente

Costruire meglio, non più grande. E' il motto dello Small House Movement, corrente di pensiero che sostiene la possibilità e la necessità di vivere in abitazioni più piccole e più sostenibili. Le casette mobili ben si prestano a soddisfare questa necessità. I Katrina Cottages ne sono un esempio.


A differenza delle case prefabbricate classiche, del tutto simili alle abitazioni tradizionali in muratura tranne che per la tecnica costruttiva, le casette mobili non necessitano di ancoraggio al terreno e, com'è facilmente intuibile, possono essere agevolmente trasportate da un luogo all'altro. Nell'aspetto, così come nella funzionalità, si presentano tuttavia come vere e proprie case, di dimensioni ridotte, ma dotate di tutti i comfort di cui si necessita per poter comodamente trascorrervi periodi di tempo più o meno lunghi. Per questo motivo si prestano particolarmente bene ad essere utilizzate come abitazioni temporanee, come seconde case nelle quali trascorrere periodi di vacanza, oppure come utile alternativa abitativa per alloggi emergenziali

Una casetta mobile statunitense

(Una piccola casetta mobile utilizzabile come alloggio emergenziale, come struttura turistica o come residenza permanente)

Proprio negli ultimi anni, in conseguenza di alcuni disastri ambientali che hanno privato migliaia di persone della propria abitazione, le casette mobili hanno conosciuto un successo crescente come alloggio di emergenza e non solo. Rispetto alle classiche roulotte, o ai container comunemente utilizzati per far fronte alle emergenze abitative, le casette mobili risultano non solo esteticamente più gradevoli, ma anche più accoglienti, più confortevoli e, se correttamente progettate, molto più ecologiche e funzionali. A tal punto da essere diventate anche una valida soluzione come abitazione permanente, rappresentando uno dei pilastri su cui si basa un vero e proprio movimento d'opinione che, soprattutto negli Stati Uniti, sostiene la possibilità (se non la necessità) di adottare stili di vita più semplici e, soprattutto, stili abitativi più sostenibili. 

Small House Movement

"Costruire meglio, non più grande", è il motto con il quale può essere riassunta la filosofia abitativa dello Small House Movement, un "Movimento delle Casette" potremmo definirlo, sviluppatosi negli Stati Uniti nell'ultimo decennio, dopo i disastri abitativi causati dall'uragano Katrina nel 2005 e ancor più tra il 2007 e il 2010 in conseguenza della crisi finanziaria. In realtà l'origine del movimento risale a qualche anno prima. Ufficialmente si riconosce come momento fondatore di questa corrente di pensiero la pubblicazione del libro dell'architetto Sarah Susanza "The Not So Big House", nel 1997. Il pensiero della Susanza, poi diffusosi velocemente dopo il 2005, parte dalla constatazione di un'asimmetria nei paesi sviluppati tra la grandezza delle famiglie e quella delle abitazioni. Nel caso degli Stati Uniti, ad esempio, se mediamente il numero di componenti della famiglia è andato via via riducendosi, la grandezza media di una casa familiare è cresciuta da circa 165 metri quadri nel 1978 a circa 230 metri quadri nel 2007. 

Lo Small House Movement, al contrario, sostiene la necessità di impegnarsi in un radicale cambiamento degli stili di vita, e delle abitudini abitative in particolare, impegnandosi nella realizzazione di case costruite meglio, piuttosto che di case grandi. Costruire case più piccole ma ugualmente confortevoli e funzionali comporterebbe numerosi vantaggi sia in termini economici che ambientali. Dal punto di vista economico i vantaggi sono evidenti: costruire case più piccole, anche avvalendosi di sistemi di prefabbricazione che consentono di dimezzare i tempi di realizzazione, significa costruire case più economiche, che costino meno sia in fase costruttiva che durante il loro mantenimento. Ma i vantaggi possono essere notevoli anche sul piano ambientale, poiché case più piccole comportano un minor consumo di risorse, un minore utilizzo di materiali costruttivi, un maggior risparmio energetico e un minore consumo di suolo, con una riduzione generale dell'impatto ecologico dei loro residenti. 

Le tipologie abitative maggiormente apprezzate dal Movimento comprendono sia le casette prefabbricate permanenti che le case mobili. Tra queste ultime, un particolare modello ha avuto un discreto successo proprio in conseguenza del disastro abitativo causato dall'uragano Katrina nel 2005.

Katrina Cottage

Si tratta di un particolare modello di casette prefabbricate in legno progettato dall'architetto Marianne Cusato come risposta alle inadeguate roulotte che erano state consegnate alle vittime dell'uragano Katrina dalla Federal Emergency Management Agency (una sorta di Dipartimento della Protezione Civile statunitense). Si tratta di piccoli cottage in legno su ruote, il cui aspetto esterno è molto simile alle classiche case in legno della zona colpita dall'uragano, in modo tale da risultare perfettamente armoniche con il paesaggio pre-esistente. Rispetto alle classiche case della zona, sono però di dimensioni più piccole, una scelta fatta per ridurre i costi di produzione e per velocizzarne la costruzione in base alle necessità. Il progetto della Cusato ha avuto molto successo e i suoi modelli di abitazione sono diventati molto popolari, tanto da ricevere nel 2006 il premio People's Design Award. 

Katrina Cottage, la casetta in legno realizzata dopo l'uragano Katrina

(Uno dei Katrina Cottages, le piccole casette mobili in legno progettate da Marianne Cusato dopo l'uragano Katrina come alloggi emergenziali)

Il successo di questi modelli di abitazione temporanea emergenziale ha comportato anche lo sviluppo di un interesse nei confronti di queste case prefabbricate mobili anche in situazioni non emergenziali. I modelli della Cusato, ad esempio, sono stati molto richiesti da villaggi turistici, e sempre più spesso si tende a scegliere l'acquisto di casette mobili per la realizzazione di seconde case. La gran parte delle volte, tuttavia, le casette mobili vengono utilizzate come strutture per l'ampliamento di proprietà già esistenti, e utilizzate come ufficio domestico, oppure come stanza per gli ospiti

Autore

Dott.ssa Serena Casu

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