Cemento ecologico: un nuovo materiale per edifici sempre più green

L'Universitat Politécnica de València sta sperimentando la produzione di un nuovo tipo di cemento ecologico derivante dagli scarti delle ceramiche e dei laterizi. Un materiale che potrebbe portare alla sostituzione del classico cemento Portland, altamente inquinante.


La bioediliza non si ferma e compie passi da gigante nel realizzare nuovi materiali da costruzione privi di sostanze nocive e non inquinanti. L'ultimo arrivato potrebbe rivoluzionare l'intero settore e invadere anche il campo dell'edilizia tradizionale: il cemento ecologico.

È risaputo quanto tale prodotto sia uno dei più utilizzati nel mondo e quanto sia nemico dell'ambiente, poiché per la sua produzione viene rilasciata una quantità di anidride carbonica notevole, con tutte le conseguenze dannose per la salute dell'uomo. Un esempio su tutti: il cemento Portland, quello maggiormente impiegato, immette nell'atmosfera una quantità di CO2 pari ai chili di materiale generato.
Le stime parlano di circa 2,5 miliardi di tonnellate di cemento prodotte annualmente nel mondo, con l'8% di emissioni di gas serra.
Trovare, dunque, delle alternative è fondamentale e dovrebbe diventare una priorità dei ricercatori, soprattutto se si considera che questo materiale è alla base dell'edificazione di infrastrutture e abitazioni nella maggior parte delle città.

Cemento ecologico(Fonte radiorebelde)

Il team di studiosi dell'Universitat Politécnica de València si è dimostrato, in tal senso, all'avanguardia e al passo con i tempi, elaborando un tipo diverso di cemento derivante dagli scarti dei laterizi e delle ceramiche. I primi risultati delle sperimentazioni sono stati pubblicati sulla rivista "Construction and Building Materials".

Le prove iniziali si sono concentrate sull'utilizzo di mattoni di argilla rossa, uniti a un attivante a base di idrossido, mescolato al silicato di sodio. Nello specifico, il processo consiste nel triturare il mattone e nel miscelarlo all'attivante. Infine, viene aggiunto l'aggregato (di solito sabbia o ghiaia) e miscelato ancora. A questo punto, il cemento è colato negli stampi e sottoposto a un procedimento particolare di indurimento ad elevata temperatura.

Visti gli ottimi riscontri ottenuti, gli studiosi si sono spinti oltre e hanno avviato nuovi esperimenti per produrre mattoni impiegando i rifiuti delle ceramiche, ossia, piastrelle, sanitari e porcellane. Il materiale così ottenuto è senza dubbio ancora più sostenibile del precedente e potrebbe dare vita a un business innovativo nel settore dell'industria ceramica, risolvendo, contemporaneamente, il problema relativo allo smaltimento di questo genere di rifiuti.  

Cemento ecologico(Il nuovo cemento ecologico. Fonte sciencedaily)

In aggiunta, il cemento ecologico risulta più resistente rispetto al tradizionale e soprattutto libero da sostanze nocive. La sua caratteristica più importante, infatti, risiede nella composizione solo a base di ceramica, attivatore chimico e acqua.

Ma il team di Valencia si è messo all'opera anche per cercare un nuovo tipo di sostanza attivante, di origine naturale, allo scopo di ottenere un prodotto finale ancora più ecologico, rispettoso dell'ambiente e riutilizzabile alla fine del suo ciclo di vita.
In tal senso, buone risposte si sono avute dal ricorso alla lolla di riso, la scoria proveniente dalla sbramatura del risone. Quest'ultimo è il riso greggio, quello appena raccolto dal campo, con i chicchi di colore marrone chiaro e il guscio duro e ruvido.

Team dell'Universitat Politécnica de València (Team dell'Universitat Politécnica de València. Fonte treehugger)

Un altro tipo di materiale edilizio sostenibile è quello elaborato dalla facoltà di Ingegneria Civile della Kansas State University, in collaborazione con le università del Texas e del North Carolina. Ovvero, un calcestruzzo green, a basse emissioni inquinanti e ottenuto dai sottoprodotti del bioetanolo cellulosico. Esso proviene da materiali non commestibili, come trucioli di legno, paglia e scarti del grano, poco costosi.

Alla base dell'idea dei ricercatori americani vi è l'intenzione di sostituire il 20% del cemento usato nella normale produzione di calcestruzzo con le ceneri del bioetanolo. I primi esperimenti compiuti hanno portato all'ottenimento di un prodotto più efficiente rispetto al tradizionale. La sua resistenza, infatti, è aumentata del 32%. Inoltre, presenta il vantaggio di avvalersi di rifiuti altrimenti destinati alla discarica.

Attualmente questo progetto è in pieno sviluppo ma è talmente promettente da aver ottenuto un finanziamento di 210 mila dollari dalla National Science Foundation.  

Fonti
Greenbuilding
Green me
Casa&Clima

Autore

Dott.ssa Elisabetta Rossi

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