Cohousing in legno. Un progetto di quartiere sostenibile a Pontedera

Progettano di realizzare un piccolo borgo sostenibile nei pressi di Pontedera. Per la realizzazione del quartiere hanno scelto il 'cohousing'. Una particolarità? Le loro case saranno costruite solo con legno e altri materiali ecologici.


Per il momento sono ancora cinque famiglie, ma il progetto potrebbe allargarsi ulteriormente fino a comprendere dieci o undici nuclei familiari che formeranno un piccolo quartiere sostenibile nei pressi di Pontedera. Per la realizzazione del loro piccolo borgo queste famiglie hanno scelto la forma del cohousing, un modello abitativo basato sulla coesistenza tra gli spazi privati riservati a ciascun nucleo familiare e alcuni spazi e servizi comuni condivisi tra tutti gli abitanti del borgo, che permette non solo la formazione di una stretta rete relazionale tra gli abitanti, ma anche di costruire la propria casa a prezzi più vantaggiosi con la formazione di un gruppo di acquisto. Recentemente le famiglie che hanno aderito al progetto Cohousing Pontedera hanno raggiunto un primo importante traguardo, individuando a circa 5 chilometri dalla cittadina toscana un terreno adatto ai loro scopi, e prevedono che in circa un anno e mezzo potranno ricevere l'approvazione del progetto dal comune.

Il progetto di cohousing a Pontedera

(Volantino informativo del progetto CohousingPontedera)

Per la realizzazione del loro quartiere hanno inoltre deciso di affidarsi alla bioedilizia, prediligendo il legno per la costruzione della struttura e l'utilizzo esclusivo di materiali naturali, e prevedendo la partecipazione attiva dei proprietari alla progettazione e alla costruzione della propria casa. Le abitazioni saranno ovviamente antisismiche, energeticamente efficienti, fornite di impianti ed elettrodomestici a basso consumo e dotate di impianti solari termici e fotovoltaici, oltre che di sistemi per il recupero delle acque piovane, per limitare al minimo il consumo di combustibili fossili. Nessuna automobile potrà circolare all'interno del borgo, per garantire una maggiore sicurezza, soprattutto per i bambini, un'aria più salubre e un'atmosfera meno rumorosa. 

La coesistenza di spazi privati e di spazi pubblici è il cuore del progetto di cohousing, e tale scelta si esprime innanzitutto nella disposizione delle abitazioni all'interno del borgo. Ogni abitazione sarà dotata di un giardino privato, ma tutte saranno disposte in forma semicircolare o circolare, affacciate sul giardino centrale del borgo, che costituisce uno degli spazi comuni.

Perché scegliere il cohousing?

(Cos'è il Cohousing? Perché questa scelta? Il volantino informativo del progetto CohousingPontedera)

Oltre al giardino comune, dotato di un'area gioco per i bambini, di uno spazio barbecue e di un'area piscina, il borgo avrà numerosi spazi e servizi collettivi che costituiscono l'essenza stessa della vita collettiva di questo piccolo quartiere sostenibile. In base alle intenzioni delle famiglie che al momento hanno dato vita al progetto, il borgo sarà dotato di una sala polifunzionale con una cucina e una biblioteca comune, che costituirà un importante luogo di aggregazione per i residenti, ma anche uno spazio per l'organizzazione di feste o eventi culturali aperti alla cittadinanza. Tra gli spazi comuni vi saranno inoltre una lavanderia, una falegnameria e un magazzino condiviso per gli attrezzi, oltre che un orto, un frutteto e un pollaio comuni. Nell'area più esterna del borgo si troveranno invece gli spazi per la raccolta differenziata dei rifiuti, dotata anche di sistemi di impianti di compostaggio per la produzione autonoma del concime.

Autore

Dott.ssa Serena Casu

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