Gipsy Wagon: la casa mobile costruita con materiali riciclati

Trascorrere un periodo di vacanza in una foresta o vivere permanentemente in mezzo ad essa con tutti i comfort di una comune abitazione è possibile, grazie alle case mobili. Quella di cui parliamo in questo articolo, si rifà ai carri nomadi ed è interamente realizzata con materiali di recupero.


È situata in un meraviglioso e suggestivo bosco di cedri la casa che ricorda, nell'aspetto e nella forma, un classico carro gitano. Costruita interamente con materiali riciclati è la nuova frontiera del fai-da-te ecologico e sostenibile.

I suoi proprietari hanno lavorato con grande impegno e fatica per realizzare questo piccolo gioiello pensato, fin nei minimi dettagli, per rispettare l'ambiente e armonizzarsi alla natura circostante. Sebbene le sue dimensioni siano molto ridotte, appena 50 metri quadrati, è dotata di tutti i comfort e del classico calore familiare.

Gipsy Wagon (La casa gitana immersa nel bosco di cedri. Fonte inhabitat)

Il corpo principale dell'abitazione è ricavato da un camion in disuso e pronto per essere demolito, acquistato a soli 100 dollari. Ripulito, lucidato e levigato, è stato completato da un tetto in lamiera, anch'essa un materiale di recupero, adattato alla nuova destinazione. Travi a vista curve in legno lo cingono come una cornice e lo completano, accrescendone l'estetica. Le tegole, poste a copertura delle facciate, derivano dagli scarti del legno impiegato per costruire chitarre e i proprietari le hanno personalmente tagliate, una per volta, e montate. Una graziosa scaletta fa accedere alla struttura.

Gipsy Wagon, la casa mobile vista esternamente(L'esterno della casa gitana vista in dettaglio. Fonte inhabitat)

Gli interni spiccano prima di tutto per la scelta di un pavimento in parquet in legno di abete, ovviamente riciclato e fissato alla struttura metallica mediante bulloni. Ad esso, di un colore marrone chiaro, fanno da contraltare le pareti dipinte di bianco e i componenti di arredo, sempre ottenuti da pezzi vecchi recuperati e rimessi a nuovo. Tra questi ricordiamo una cucina a gas, di tre fornelli, proveniente da un vecchio camper e una stufa a legna, che riesce a riscaldare tutto l'ambiente nell'arco di soli 20 minuti.

L'interno della casa mobile(L'interno della casa mobile. Fonte tinyhouseliving)

Un altro elemento interessante sono le finestre. Collocate su tutte quante le facciate e, corredate da un lucernario, consentono l'ingresso della luce naturale, rendendo il vagone molto luminoso. Una è stata ottenuta da un tavolino da picnic degli anni settanta ed è stata abbellita da una corda nautica, usata come una cornice. Le altre derivano dai mercatini dell'usato. Ciò spiega la diversa forma e grandezza che hanno. La porta di accesso è a vetri.

Tutta l'abitazione è stata cablata. Il bagno è una Compost Toilet, situato a pochi metri da essa. Ci si può, poi, lavare con pura acqua di sorgente in una vasca, le cui tubature sono collegate alla fonte.

Interno della casa mobile(Altro dettaglio dell'interno della casa mobile. Fonte tinyhousecanada)

La casa, come nella migliore tradizione gipsy, è mobile, ossia dotata di ruote. Di conseguenza, i proprietari possono spostarla legandola a un camion o a un trattore. Così, ogni volta che lo desiderano, vanno a soggiornare in un luogo diverso e a visitare posti nuovi.

La realizzazione di questo progetto ha richiesto due anni di lavoro, anche per via delle ricerche fatte per recuperare i vari materiali e mobili. Il costo totale è stato di 8.000 dollari, soldi ben spesi per una struttura da sogno, che sembra uscita da un libro di favole.

Il caravan di Kees Hoekstra(Una delle roulotte di Kees Hoekstra. Fonte tinyhousetalk)

Per chi fosse interessato ad avere una simile abitazione ma non fosse esperto di fai-da-te, esiste una società, la Roulottes di Kees Hoekstra, specializzata nel restauro e nella costruzione di case su ruote, sul modello dei carri gipsy. Curate fin nei minimi dettagli, ricordano in tutto e per tutto lo stile di arredamento dei nomadi, quel gusto kitsch per i mobili, i lampadari, i quadri, i tappeti.

Gipsy Wagon (Un'altra roulotte sul modello dei caravan nomadi. Fonte tinyhousetalk)

L'attività di Hoekstra ha preso le mosse negli anni '60, quando da ragazzino rimase affascinato da queste carovane. L'impatto sulla sua fantasia fu così forte da permanere fin nell'età adulta, quando realizzò la prima roulotte per se stesso. In seguito, notando l'interesse suscitato nei passanti dal caravan, decise di avviare una vera e propria azienda. Da quel momento, progetta case mobili per ogni gusto ed esigenza. Ci sono persone che decidono di vivere stabilmente in esse, altre che le usano come ufficio o addirittura studio medico, altre ancora che le impiegano al posto delle comuni roulotte o camper per le vacanze.

Hoekstra ha anche adibito ad Ajoux, in Francia, un campeggio di otto roulotte che affitta a chi desidera trascorrere un soggiorno inusuale immerso nella natura ma con tutte le comodità di una casa.

Autore

Dott.ssa Elisabetta Rossi

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