Il fango? Un materiale eco non certo per abitazioni umili

Le strutture di fango realizzate dall'architetto indiano Eugene Pandala hanno ottenuto numerosi riconoscimenti. Le case da lui realizzate come ad esempio Ravis House Chathanoor, seguono le forme libere della natura; rappresentano un continuum con essa.


Lo scorso mese di gennaio è rimbalzata la notizia di come si stia facendo sempre più strada una nuova generazione di artisti urbani definiti "eco", che contro spray indelebili e vernici industriali diffondono materiali sostenibili come fango, muschio, acqua e colori naturali. Ecco che il fango si fa valere sempre di più!

Uno dei più grandi sostenitori di case di fango ed attento alla sostenibilità ambientale è sicuramente l'architetto Eugene Pandala. La "Ravis House Chathanoor" da lui realizzata a Kerala, sembra quasi assomigliare ad un grande fungo. Le mura sono costruite proprio con il fango, mentre il tetto bianco è stato fatto con il ferro e con il cemento. Per mettere su l'abitazione l'architetto ha utilizzato la cosiddetta "tecnica pannocchia". Una soluzione pannocchia contiene una miscela di sabbia, argilla e paglia il tutto unito con l'acqua. Pandala ha dato un tocco in più a questa tradizionale tecnica utilizzando fango con argilla, cemento e acqua. Tutte le pareti sono state realizzati a mano. Per quanto riguarda il tetto, l'architetto aveva ideato una propria tecnica definita "tetto costola e pelle". Ha usato ferro e cemento sormontato da uno strato di piastrelle.

casa di fango

(Ecco le pareti di fango realizzate dall'architetto Eugene Pandala).

"Il tetto - ha riferito Pandala - è pensato in modo che nessuna delle pareti della casa sia esposta all'acqua piovana durante i monsoni". Tra le prime cose da fare prima di costruire una casa, ha sempre dichiarato Pandala, vi è quella di fare un attento studio sulle condizioni del posto. E' fondamentale tenere presente la forza del vento e l'intensità della luce. L'architetto non ha mai amato le linee rette bensì ha sempre dato forma seguendo quella libera della natura. Le pareti presentano singolari perforazioni. Anche queste hanno un loro scopo: oltre ad aggiungere un tocco di stravaganza alla struttura hanno anche il compito di apportare più luce e più aria nella casa. Non manca una parete forata sormontata da bellissime e profumate bouganville.

parete forata

(Ecco un esempio di parete forata della "Ravis House" coperta da bouganville).

"La tecnica di costruzione con il fango - ha sottolineato Eugene Pandala - è sempre stata una parte della nostra cultura e della nostra civiltà. Più del 60% delle case sono ancora fatta di fango, ma la mentalità resta quella che casa di fango equivale a casa purtroppo di un uomo povero. Inizialmente - ha spiegato spesso l'architetto - non è assolutamente stato facile convincere i miei clienti a vivere in case umili e tradizionali di fango, soprattutto in una epoca in cui vengono utilizzati materiali come l'acciaio ed il cemento. Quando nel 1996 un ufficiale IAS e sua moglie si sono convinti della importanza del materiale fango è stata realizzata una bellissima casa chiamata "Bodhi" nel Kerala. L'edificio è stato descritto in diverse pubblicazioni nel 1999 ed ha ricevuto anche numerosi riconoscimenti.

Come nasce l'amore per il fango? E' stato lo stesso architetto a raccontare alla stampa la sua passione per questo materiale, purtroppo non ancora molto apprezzato. "Ho amato il fango sin da piccolo - ha affermato -. Mio padre era un artista aveva molta argilla nel suo studio ed io non facevo altro che trascorrere parte del mio tempo giocando con esso. Davo vita spesso a formicai in miniatura ed anche a buchi di serpente. Ma il mio vero amore verso il fango si è sviluppato nel periodo in cui ero uno studente a New Delhi, presso la School of Planning and Architecture. E' così che ho appunto capito che questo materiale poteva essere adoperato come mezzo di costruzione. E poi a fare il resto è stato un importante e fortuito incontro con l'architetto egiziano Hassan Fathy, che è stato anche autore del libro dal titolo Architecture for the Poor: An Experiment in Rural Egitto. La cosa strana è che sia la mia casa in Kerala, sia l'ostello dove ho soggiornato a New Delhi, erano entrambi costruiti con il fango. Ho compreso sempre con più convinzione che l'architettura con il fango sarebbe stato il mio vero lavoro".

Autore

Dott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi

Visualizza l'elenco dei principali articoli