Ille: 'Edilizia di soccorso, edifici in legno in tempi record'

I sistemi costruttivi principalmente utilizzati per le abitazioni di emergenza sono due, il sistema a telaio, detto "Platform frame", e il sistema a parete portante, "Campiglio", entrami estremamente validi, sicuri e di veloce istallazione, come dimostrato da altre esperienze.


Ille è un'azienda italiana, con sede a Spiazzo Rendena, nel Trentino, che opera dal 1950 nella costruzione delle case in legno. L'azienda con tutta la sua esperienza si mostra anche fra le più interessanti del settore per quanto riguarda un importante servizio al cittadino, ovvero la fornitura di case di emergenza, a basso costo ed in tempi velocissimi.

All'interno dello stabilimento, prendono forma tutte le fasi progettuali e produttive delle varie abitazioni, grazie a due strumenti fondamentali, ovvero una tecnologia a controllo numerico del legno e a un ufficio tecnico interno.

I sistemi costruttivi principalmente utilizzati per le abitazioni di emergenza sono due, il sistema a telaio, detto "Platform frame", e il sistema a parete portante, "Campiglio".

Il "Platform frame": "Il sistema costruttivo a telaio a parete portante consente di ottimizzare gli spessori degli elementi grazie all'inserimento del materiale isolante all'interno delle strutture". Queste pareti vengono realizzate come un pacchetto a più strati e a spessori variabili, con vari tipi di rivestimenti di facciata, che possono essere un cappotto isolante oppure una facciata ventilata. Le pareti sono predisposte anche per ospitare le canaline degli impianti inserite in un apposito vano tecnico.

Ille, esempio di abitazione di emergenza

(Ille, esempio di abitazione di emergenza)

Il sistema "Campiglio", invece, è quello maggiormente utilizzato. Le forniture di queste case vengono rese disponibili dall'azienda sia per il Ministero degli Interni che per la Protezione Civile e, nel corso degli anni, hanno saputo far fronte a diverse situazioni di emergenza, in modo particolare per il terremoti del Friuli 1976, Irpinia 1980, Umbria-Marche 1997, Molise 2002 e Abruzzo 2009.

Si tratta di abitazioni molto semplici ma molto efficienti, veloci da montare e leggere per il trasporto, sono costruite interamente in legno e, al modello base, si affiancano altri tipi di maggiore metratura. Questo aspetto è molto importante perché consente di rispondere alla densità abitativa che la struttura deve ospitare, dal modulo base, quindi, per una persona, fino al più grande per 7 persone.

Flessibilità delle abitazioni Ille: diventano più grandi in base al numero dei loro abitanti

(Flessibilità delle abitazioni Ille: diventano più grandi in base al numero dei loro abitanti)

Tale versatilità è resa possibile anche grazie alla modularità che queste abitazione possiedono. Ogni pezzo costruttivo, infatti, segue caratteristiche dimensionali standard è può essere montato anche da due sole persone senza l'ausilio di macchinari.

Esempio di un abitazione per una unità costruita col sistema

(Esempio di un abitazione per una unità costruita col sistema "Campiglio")

Esempio di un abitazione per sette unità costruita col sistema

(Esempio di un abitazione per sette unità costruita col sistema "Campiglio")

Per il montaggio si seguono delle fasi specifiche. Si parte dalle fondazioni in calcestruzzo armato che possono essere di tre tipi: di tipo continuo (platea) oppure di tipo lineare (cordoli) o puntuale (blocchi prefabbricati). Il solaio del pavimento è in legno e comprende anche un cordolo perimetrale per il montaggio delle pareti. Queste si compongono da pannelli intervallati da piloni e vengono montati tramite un sistema di pressatura ed incollaggio a caldo. Il tetto è formato da capriate reticolari in legno massiccio ed il numero di queste è proporzionale alla superficie dell'abitazione. Le capriate vengono, quindi chiuse con lastre grecate coibentate e una guaina per impermeabilizzare la struttura sia dal vento che dall'acqua.

Tutti gli appartamenti vengono poi rifiniti all'esterno e dotati dei vari impianti, quello elettrico e idro-sanitari, e anche di un blocco cucina e di bagni. Le strutture così formate hanno un'altissima resistenza sismica e sono molto confortevoli, allontanando l'idea di precarietà tipica delle situazioni di emergenza.

Autore

Dott.ssa Chiarina Tagliaferri

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