Kaok Khleang: il centro giovanile costruito con canne di bambù e bottiglie di plastica riciclata

È stato completato a Phnom Penh, in Cambogia, lo scorso gennaio, il centro polivalente giovanile di Kouk Khleang. Costruito con bambù, mattoni di terra e bottiglie di plastica riciclata è un moderno esempio di architettura sostenibile.


È stato completato lo scorso gennaio, a Phnom Penh, in Cambogia, il centro polivalente giovanile di Kouk Khleang. Nato dalla cooperazione tra le organizzazioni umanitarie Cambodian Volunteers for Society (CVS) e Khmer Kampuchea Krom Human Rights and Development Organisation (KKKHRDA), è stato ideato e progettato dal gruppo di giovani architetti KOMITU, interessati a creare un'architettura sostenibile dal punto di vista sociale ed ecologico.

Noora Aaltonen, Sisko Hovila, Tuuli Kassi, Maiju Suomi, Elina Tenho e Inari Virkkala, gli architetti, hanno fondato KOMITU nel 2010, tra le mura di un'università finlandese, proprio con l'obiettivo di realizzare il centro Kouk Khleang. In seguito, si sono recati in Cambogia per prendere i contatti con le organizzazioni umanitarie, future sostenitrici dell'iniziativa. Nel luglio seguente (2011), effettuato il sopraluogo sul sito, hanno organizzato il primo workshop, con l'obiettivo di insegnare ai volontari in che modo procedere ai lavori, quali dovevano essere le tecniche edilizie da seguire e da applicare. Ciò ha permesso di impegnare e coinvolgere la gente del posto nello sviluppo della comunità, secondo una filosofia chiamata "progettazione partecipata".

Il bambù è tra le materie prime usate per la costruzione del centro giovanile Kouk Kleang(Il bambù è tra le materie prime usate per la costruzione del centro giovanile Kouk Khleang. Fonte KoukKhleangYouthCenter)

Per la costruzione del centro sono state impiegate materie prime ecologiche, a basse emissioni di carbonio. Prime tra tutte il bambù. Esso è più resistente di qualsiasi altro materiale di origine vegetale, è più leggero del cemento armato e dell'acciaio e presenta una notevole flessibilità e adattabilità. Caratteristiche, queste, che lo rendono un candidato perfetto per realizzare edifici antisismici. Inoltre, si trova facilmente in natura, fornisce una quantità di legname superiore a qualsiasi altro albero e, cosa da non sottovalutare, può essere coltivato senza l'ausilio di fertilizzanti di sintesi.

Blocchi di terra compressa e bottiglie di plastica riciclate sono le altre materie utilizzate nel centro giovanile. Il ricorso alle seconde rappresenta anche una soluzione per il problema dei rifiuti di plastica, che così vengono indirizzati ad un uso diverso e sottratti alle discariche.

Centro Kouk Khleang visto esternamente(Kouk Khleang visto esternamente. Fonte KoukKhleangYouthCenter)

La struttura portante dell'edificio è costituita da un telaio in calcestruzzo. In pratica, quest'ultimo viene riempito con i blocchi di terra prodotti localmente, la cui impronta di anidride carbonica è dieci volte inferiore a quella dei mattoni rossi di argilla. Il resto delle parti è composto da canne di bambù di dimensione standardizzata, utili anche per creare ombreggiamento.

L'edificio risulta di facile manutenzione e la stessa tecnica costruttiva potrà, in futuro, essere applicata in altri progetti edili dalla popolazione cambogiana. Inoltre, per difendere il centro giovanile dal pericolo di inondazioni, il pavimento del piano terra è stato sollevato. È anche prevista l'installazione di impianti di raccolta per l'acqua piovana.

Interno del centro Kouk Khleang(Interno del centro Kouk Khleang. Fonte finnisharchitecture)

Kouk Khleang comprende spazi preposti all'educazione, alle riunioni, alle attività ricreative e una serie di alloggi riservati agli studenti poveri. Il punto focale della struttura è la terrazza delimitata dalle canne di bambù, che schermano l'irradiazione solare senza sottrarre all'ambiente la luce.

Tutto il centro giovanile ha poi dei fori per la ventilazione, fondamentali per consentire la circolazione dell'aria negli spazi interni e contribuire al mantenimento di temperatura e umidità su livelli bassi.

Il centro Kouk Khleang in costruzione(Il centro Kouk Khleang in costruzione. Fonte naturalbuilding)

Per quanto riguarda le organizzazioni umanitarie, la CVS lavora con le comunità povere di Phnom Penh. La loro missione è quella di offrire ai giovani l'occasione d'imparare un mestiere, di fare esperienze lavorative, di comprendere il proprio potenziale per metterlo in pratica e dare il giusto apporto alla crescita del proprio paese.

KKKHRDA si dedica alla difesa dei diritti umani, in particolare quelli della minoranza Kampuchea Krom, immigrati vietnamiti. Manda in onda un programma radiofonico, gestisce il terreno intorno al sito del centro e assicura assistenza legale alla comunità povera circostante.

Fonti
Architettura ecosostenibile
KOMITU 

Autore

Dott.ssa Elisabetta Rossi

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