La casa eco abbracciata da una serra e che usa i quattro elementi: fuoco, aria, acqua, terra

Una casa ed una serra. Una fusione perfetta. Naturhouse ha tutte le caratteristiche di una casa eco-sostenibile. Si sfruttano in modo intelligente i quattro elementi: fuoco, aria, acqua e terra.


Amate le serre? Ogni volta che ne vedete una il vostro occhio si fissa su di esse? Sognate di vivere nella natura? E' stata creata dall'architetto svedese Bengt Warne in Svezia una casa particolarissima avvolta completamente da una serra. Già proprio così "casa & serra": una fusione perfetta e sorprendente. Un progetto originale, che punta a controllare ed a studiare, in modo efficace, i quattro elementi: fuoco, aria, acqua e terra. Si tiene in conto, in un certo senso, come la natura umana possa interagire con tali elementi, sfruttandoli al meglio. I vantaggi di questa casa che porta il nome di "Naturhouse"? Tantissimi. In primo luogo vi è la possibilità di coltivare tutte le piante e gli ortaggi che si desiderano, sapendo così sempre da dove proviene ciò che stiamo mangiando. Ed in questi tempi di "terra dei fuochi" è molto importante! Questa casa che nasce con la ferma idea di contribuire ad una società sostenibile, ha una sua progettazione molto antica: pensate che l'idea di realizzarla è balenata nella mentre di Bengt Warne nel 1976, circa 38 anni fa.

Warne allora ci appare come un precursore dei tempi.

La sua mente rifletteva già in modo "sostenibile". All'interno della serra possono ritrovarsi colorati e profumati giardini mediterranei. Un altro importante pregio della casa-serra è il fatto di riuscire a dimezzare il fabbisogno di energia elettrica grazie all'isolamento termico che viene prodotto sull'edificio. La serra, infatti, ha la capacità  di  fungere da "gigantesco collettore solare", in questo modo riscalda l'aria intorno alla casa e di conseguenza riduce drasticamente la necessità di riscaldare l'ambiente.Dal di fuori l'abitazione di Warne ci appare abbracciata da enormi vetrate. Alla casa sono stati aggiunti spazi esterni che fungono da altre camere: una estensione appunto dell'appartamento per godere la vista completa magari della pioggia invernale, rimanendo comunque coperti dal vetro. Non mancano spazi fuori la casa, ma dentro le vetrate, per fare giocare i propri figli. Tra le caratteristiche: la serra ha una superficie di 200 mq. Per quanto riguarda l'acqua si attinge da un pozzo privato. Le fonti per generare calore sono semplicemente il sole, il legno e l'aria come "pompa di calore". La casa si estende su una superficie di 90 metri quadri.

serra e casa

(Ecco un esempio di "Nathur House". Ponti esterni alla casa ed all'interno di una serra. Un gioco di fusione magica).

Per quanto riguarda, invece, lo smaltimento dei rifiuti è stato progettato un mini-impianto di trattamento legato al compost. L'architetto Bengt Warne ha scritto insieme a Marianne Fredriksson anche un libro dal titolo "Pa Akacians Villkor" (Sulle condizioni dell'acacia)" nel quale viene espressa una nuova visione dell'edilizia abitativa ben diversa da quella classica-tradizionale a cui siamo abituati soprattutto nel nostro paese. Il testo è incentrato fondamentalmente su quattro regole principali per sviluppare un vivere "più piacevole, più sano e soprattutto più economico".

Regola n.1: in qualsiasi costruzione bisogna fare capo alla natura e da essa imparare. Regola n.2: Realizzare una collaborazione perfetta tra la casa che andiamo a costruire e la natura circostante. Pensare entrambi (sia casa che natura) come organismi viventi e relazionare la casa sempre agli elementi quali: sole, vento, pioggia, suolo. Regola n.3: controllare sempre i cicli della natura. "Cerchiamo - afferma Warne - di accendere il fuoco, sfruttare la ventilazione, l'irrigazione, la coltivazione a seconda delle nostre esigenze e dei nostri gusti". Regola n.4: Non dimenticare comunque di utilizzare una sofisticata "tecnologia green" quando le energie della natura non sono, in certi casi, sufficienti. La casa può essere visitata anche dagli studenti. La visita dura circa un'ora.

Autore

Dott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi

Articolo letto 731 volte

Visualizza l'elenco dei principali articoli