Ospedali di emergenza by Kukil Han

Han Mobil Hospital è un ospedale di emergenza che, dopo essere stata trasportato, 'si apre' per ospitare tutte le funzioni tipiche e si accoppia con altri moduli a forma di croce. Risponde alle esigenze di strutture di pronto intervento in situazioni ad alto rischio.


Han Mobil Hospital è un progetto che appartiene a molti campi sperimentali dell'architettura, essendo nomade, sostenibile e di pronto intervento a favore di persone in situazioni di difficoltà gravi. Si tratta di un progetto molto particolare che risponde a precise esigenze, ovvero far fronte a situazioni di emergenza dove si dimostra la necessità, o la carenza, di strutture ospedaliere che siano versatili e veloci.

Queste due argomentazioni sono apparentemente distinte. Lo scopo è quello di essere una struttura per la cura delle persone in difficoltà, come durante i terremoti, alluvioni o simili, mentre la forma appartiene a quella branca dell'architettura molto recente e denominata Container House. Il progettista ha saputo mettere in connessione questi due aspetti in modo efficace ed efficiente, facendoli diventare i presupposti stessi del progetto.

Han Mobil Hospital_Kukil Han

(Han Mobil Hospital_Kukil Han)

Han Mobil Hospital è un'idea del designer coreano Kukil Han. Nello specifico, il Han Mobil Hospital è una struttura molto semplice e modulare, dalla forma prismatica che può essere facilmente trasportata e montata in poche ore. Si tratta, quindi, non di costruzioni ex novo, ma del riuso dei vecchi container abbandonati, che, nel progetto, sono stati opportunamente ristrutturati e adattati alle esigenze di una struttura che debba essere sia semplice e veloce ma anche completa per poter ospitare tutte le funzioni di un ospedale.

Han Mobil Hospital ha una forma prismatica con base rettangolare, a un piano e formata prevalentemente di lastre in lamiera. Questo è l'aspetto con il quale di propone da chiuso ma l'ospedale vero e proprio comincia a mostrarsi quando il progetto "si apre". Una serie di guide a scorrimento fanno si che dai lati lunghi possano uscire altri quattro moduli coperti, di uguale grandezza e due per ogni lato. I lati corti, invece, si aprono come delle semplici scatole e fungono da ingressi. Quella che era la base rettangolare iniziale diventa un corridoio, un vero e proprio camminamento di distribuzione delle aperture, una volta aperte le sale laterali.

Han Mobil Hospital_Kukil Han

(Han Mobil Hospital_Kukil Han)

Essendo pensato per situazioni di emergenza, la struttura stessa ha la capacità di autoalimentarsi perché sulla copertura delle sale laterali sono state istallate una serie di pannellature fotovoltaiche che hanno lo scopo di fornire energia elettrica a tutte le apparecchiature e sistemi interni e rendono l'insieme autosufficiente dal punto di vista energetico.

La conformazione finale del container aperto è, quindi, quella di una croce e, assemblando quattro di questi container a croce, appunto, si quadruplica la superficie utile. Han Mobil Hospital è in questo senso una struttura modulare, che, dopo essere stata assemblata, prende una conformazione a croce, con una piccola corte nel mezzo che corrisponde alla zona di accesso per tutti i container.

Han Mobil Hospital_Kukil Han

(Han Mobil Hospital_Kukil Han)

L'ospedale, una volta trasportato e aperto, può ospitare al suo interno tutto il necessario per far si che possa funzionare nel migliore dei modi. L'interno, infatti, è stato accuratamente studiato, attraverso l'uso di partizioni, per poter ospitare molte attività, come, ad esempio, pronto soccorso, sale operatorie, reparti di ricovero per pazienti con letti inclusi, sala d'aspetto, spazi per i colloqui o la formazione dei medici e, naturalmente, un obitorio.

Un'altra caratteristica molto interessante consiste nella rapidità di sostituzione delle parti non funzionanti, infatti, ogni zona è facilmente intercambiabile con altre uguali.

Un progetto del genere, anche se solamente un prototipo per il momento, ha molte qualità che permetterebbero di sbloccare situazioni difficili che necessitano di un intervento rapido e poco dispendioso, essendo container riciclati e autosufficienti, spaziosi, completi e veloci.

Autore

Dott.ssa Chiarina Tagliaferri

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