Racconto di un'esperienza diretta: ho scelto di costruire e vivere in una casa prefabbricata

Tutto si può fare, ottenere e realizzare, soprattutto la casa dei sogni. Basta non arrendersi.


Quella che sto per raccontare è una storia vera. Una scelta di vita responsabile e consapevole. Uno spunto operativo utile, perché ricco di informazioni e suggerimenti per chi è seriamente intenzionato a costruire e vivere in una casa prefabbricata, o come preferisco dire in una modular homes. I mille ostacoli che potete incontrare o pensate di poter incontrare nel cammino per la realizzazione di questo progetto sono tutti superabili. Facendo un indagine su questa tipologia di costruzioni, ho scoperto che tra i miei conoscenti, un'amica, una compagna di classe del liceo, ha fatto questa scelta e adesso vive con la sua famiglia in una modular homes.

La casa di cui parleremo, si trova in Francia a Bossey, nella regione di Rhone - Alpes, Alta Savoia al confine con la Svizzera, una regione che possiede un patrimonio naturale di straordinaria bellezza, caratterizzato da laghi e montagne che garantiscono panorami da mozzare il fiato. 

Bossey France

(Bossey, Alta Savoia- Francia)

Sebbene la costruzione sia in Francia, il progetto e la realizzazione vera e propria sono entrambe opera del genio e della professionalità italiane. Ciò dimostra chiaramente la grande attenzione che si sta sviluppando anche nel nostro paese sulla bio-architettura e sul corretto rapporto tra uomo e ambiente, da parte dei professionisti del settore, come gli architetti e le aziende che si occupano della costruzione e dell'assemblaggio dei componenti per queste abitazioni.

In questa storia abbiamo tre soggetti protagonisti attivi: il committente, l'architetto e l'azienda incaricata dei lavori. Due di loro sono amiche dai tempi del liceo: il committente, Allegra e l'architetto Silvia, titolare di Studio Prospettiva a Siena. Il terzo soggetto è invece una consolidata realtà del panorama delle aziende italiane che realizzano case in legno, Rubner haus di Bolzano. Una realtà che si avvale dell'esperienza e delle conoscenze maturate in 50 anni di attività nel settore delle costruzioni in legno nonché nell'ambito di 15.000 progetti realizzati e delle ricerche condotte dal Laboratorio Rubner. 

Il lieto fine, o per meglio dire il successo di questa storia, è scaturito dallo sviluppo  e dall'evolversi della storia. Fondamentale è l'intreccio che si viene a instaurare tra un insieme di elementi che sono riassumibili in alcune parole chiave: ascolto, confronto, competenza e professionalità, ma non va dimenticato che parte della buona riuscita del progetto è comunque dipesa anche dalla collaborazione e dal coordinamento operativo tra i tre soggetti.

La nostra storia ha inizio molto tempo fa, durante uno dei primi viaggi di Allegra negli Stati Uniti. Oltreoceano Allegra ha incontrato alcuni amici che abitano in case costruite con questa tecnica ed è in quel momento che è entrata in contatto per la prima volta con tale realtà: apprende, quindi, le sue prime nozioni sull'argomento, si incuriosisce talmente tanto da scegliere di alloggiare, durante il resto viaggio, in alcune strutture ricettive prefabbricate. C'era già da subito, infatti, in lei il desiderio di vederle e di capire se ci fossero evidenti e sostanziali differenze, nel risultato architettonico  e nel comfort, rispetto alle case costruite con materiali e tecniche tradizionali. Nonostante l'attenzione ai dettagli interni ed esterni, difetti a livello di funzionalità ed estetica, non ne aveva trovati.

 

USA Resort

(USA Hotel)

Al contrario, Allegra era rimasta assolutamente affascinata da alcune delle caratteristiche principali delle modular homes, quali la rapidità di costruzione, l'utilizzo di materiali naturali e di conseguenza il ridotto impatto sull'ambiente. Per un lungo periodo, però, tutte queste informazioni registrate con dovizia di particolari, sono rimaste inattive, inutilizzate. Poi, come a volte capita, quasi all'improvviso il ricordo delle informazioni e delle immagini raccolte e archiviate, è riaffiorato. I motivi del recupero di queste informazioni e del rinnovato interesse sull'argomento, come mi dice Allegra sono stati diversi: l'essere andati a vivere in una regione dove la natura è molto bella e c'è molta attenzione al rispetto dell'ambiente, il fatto che nella zona ci sono già altre case costruite con questa tecnica, l'aver acquistato un terreno con l'intenzione di costruire la casa dei propri sogni. Insomma, per tutta una serie di ragioni e coincidenze, unite ad un interesse personale sull'argomento, hanno convinto Allegra e suo marito a portare avanti questa scelta.

Da soli, però come fare? Da dove cominciare? Dove o da chi recuperare informazioni utili? Inizialmente, come capita spesso quando non si sa come procedere, approfondiscono l'argomento e fanno ricerche su Internet, cercando non solo potenziali fornitori, ma anche commenti, forum, statistiche … poi il primo passo è contattare un'azienda che si occupa della realizzazione e dell'assemblaggio dei componenti. Dopo un paio di incontri informativi, decidono di darle l'incarico per preparare un progetto. Data l'importanza della decisione presa e del suo investimento economico, della tecnicità dei disegni e dei dettagli di questo tipo di costruzioni, nel momento in cui ricevono il progetto, decidono di chiedere un parere. Allegra e suo marito coinvolgono Silvia, architetto di Siena, titolare di Studio Prospettiva, ma soprattutto un'amica dei tempi della scuola, quindi una persona che stimano e di cui si fidano completamente. La fiducia è infatti un fattore determinante per favorire la creazione di un'atmosfera di lavoro più serena e distesa che stimola maggiormente alla collaborazione e quindi anche al conseguente snellimento e riduzione dei tempi di lavoro. Silvia si rivela la professionista adatta a risolvere dubbi e a rispondere a tutte le domande nate intorno a questo primo progetto. Infatti dopo la laurea in architettura si è specializzata in bio-architettura e ha coltivato e approfondito professionalmente il suo interesse per tutto ciò che riguarda il rapporto uomo-ambiente. Da una prima analisi dei disegni Silvia individua subito diversi limiti nel progetto proposto dall'azienda. E' questo il momento in cui comincia la collaborazione tra le due amiche. Silvia prende in mano il progetto, ascolta le esigenze, le richieste e i desideri di Allegra e della sua famiglia e comincia a ripensare la casa. Questa fase è fondamentale e delicata al tempo stesso, perché il progetto, nella fase di incubazione, non ha solo la funzione di visualizzare l'idea di un'abitazione richiesta, ma ha anche il compito di mantenere in perfetto equilibrio, molto banalmente, il rapporto costi benefici, che è legato alle esigenze, ma anche allo stile di vita degli abitanti della casa. Questo bilanciamento non è sempre facile da mantenere, però come si sente spesso dire: << Tutto si può fare, ottenere e realizzare>>.

Parlando con l'architetto, si riesce a capire più chiaramente l'importanza che ha la fase di lavoro preparatoria alla definizione dell'idea e alla sua realizzazione visiva. La fase progettuale, infatti, è il cuore di tutto il lavoro, perché ogni singolo dettaglio va previsto prima di passare alla fase esecutiva, prima cioè che vengano preparati i singoli componenti. Alla domanda: <<Silvia, in una frase, sintetizza un elenco delle cose da fare prima del disegno progettuale vero e proprio>>. Ricevo una risposta breve, ma esaustiva: << Si comincia studiando la zona, concentrando particolare attenzione sul terreno, si osserva lo spostamento del sole. In base a queste prime rilevazioni si può decidere la disposizione delle stanze e degli impianti, si definiscono i materiali e le caratteristiche delle finiture>>. Passaggi determinanti per la buona riuscita del progetto, nessuno va saltato e tutti devono essere svolti con la massima attenzione e precisione, ripetuti anche più volte per essere assolutamente certi della correttezza del risultato. Nei disegni, infatti, ci deve essere tutto, perché sulle loro indicazioni e misure non solo saranno costruiti i pezzi, ma soprattutto sarà calcolato il preventivo dall'azienda incaricata della parte operativa del lavoro. Grazie al progetto realizzato bene e alla collaborazione e coordinamento tra architetto e azienda, il tempo che intercorre tra approvazione del progetto, realizzazione dei materiali ed assemblaggio è davvero breve.

Su suggerimento di Silvia e dopo una visita alla sede principale dell'azienda, viene scelto come partner operativo e tecnico la Rubner haus di Bolzano, un'azienda storica nel settore delle costruzioni in legno che ha ricevuto riconoscimenti in Italia e all'estero per la qualità delle sue abitazioni in legno. Quindi un partner sicuramente affidabile. L'azienda ha presentato un preventivo sul progetto, che come assicura Allegra, non è variato nel corso del tempo e che non è risultato particolarmente elevato, perché molte delle rifiniture scelte sono state quelle proposte dall'azienda e definite come standard. E' stato poi firmato il contratto per l'inizio lavori. La firma dell'accordo, come confermano sia Allegra che Silvia, è un momento davvero molto delicato e va prestata tanta attenzione ai contenuti per evitare sorprese in corso d'opera, la più ovvia il lievitare dei costi.

Il suggerimento che danno entrambe, ciascuna dal suo punto di vista, Allegra da cliente e Silvia da professionista, è di analizzare il contratto attentamente per chiarire ogni dettaglio e dubbio. E' fondamentale essere sicuri su cosa è incluso e cosa no in termini di servizio e prestazioni da parte dell'azienda costruttrice. Per tutti gli interventi non inclusi, ovviamente vanno cercati e selezionati altri fornitori e si avranno altri costi, si potrebbero allungare i tempi ed è sicuramente meglio saperlo prima, piuttosto che a lavori iniziati!

Tornando alla nostra storia e a questo progetto, è possibile individuare altri spunti e suggerimenti interessanti e utili emersi durante i miei colloqui con le due amiche. Prima di tutto c'è l'obbligo di rispettare le norme vigenti in tema di costruzioni prefabbricate, in questo caso sono state seguite quelle francesi, ma come ci dice Silvia: << Per fortuna i vincoli di legge in Francia sono pochi: si devono rispettare le indicazioni sulla superficie massima e l'altezza massima del fabbricato. La più importante, però, riguarda l'imposizione di alcuni materiali ben precisi da utilizzare in alcune parti della casa. Per il resto, assoluta libertà>>.

A parte le fondamenta che, nel nostro caso, sono in cemento, è importante soffermarci sui materiali utilizzati. In questo progetto il materiale che è stato utilizzato per creare le componenti dell'abitazione è il legno d'abete che, seppur considerato economico, ha molti pregi: è considerato tenero, ovvero è un tipo di legname che si lavora facilmente. E' anche considerato particolarmente ecologico: si tratta, infatti, di una specie arborea che cresce con facilità, e di conseguenza lo sfruttamento di questo legname non rischia di danneggiare il sistema boschivo. Altra caratteristica che presenta il legno di abete è la sua capacità di condurre e trattenere il calore in misura superiore ai laterizi traforati: per questo motivo è indicato, tra l'altro, per la realizzazione dei tetti, e da questo punto di vista, non va sottovalutata neppure la sua buona resistenza alla compressione. Altra sua qualità che merita di essere evidenziata riguarda la ridotta sensibilità agli sbalzi termici: il legno di abete, insomma, si presenta come un ottimo isolante, e per tale ragione può essere impiegato a qualsiasi latitudine. Invece per i rivestimenti è stato utilizzato il larice, anche questo un legno con molte caratteristiche positive, ad esempio presenta un'elevata resistenza al freddo e agli agenti atmosferici, ai tarli, è dotato di elasticità, è di lunga durata ed è molto comune sulle nostre Alpi, la sua presenza infatti è segnalata fino ai 2.500 metri di altezza. Quindi anche in questo caso si può affermare  che il suo sfruttamento non danneggia l'ambiente.

La struttura, poi, presenta alcune caratteristiche progettuali interessanti: sono state realizzate due differenti tipologie di pareti. Le pareti portanti sono costituite da un multistrato di legno, risultano così meno flessibili, più costose, ma hanno il vantaggio di garantire una migliore prestazione energetica. Le altre pareti sono a montanti, ovvero le pareti in legno sono alternate, ogni 50 centimetri, da un tratto di isolante racchiuso tra due pareti di carton gesso, in modo da ottenere i più elevati standard di coibentazione. Tutti questi dettagli sono da tenere in considerazione e anche poi da realizzare nel miglior modo possibile per evitare che si formino "ponti termici", ovvero una zona o un punto dove tra la parte interna e quella esterna del muro manca l'isolamento con conseguente passaggio di umidità da fuori a dentro e che possono essere la causa della formazione della muffa. Quindi come ci dice Allegra, << attenzione a dove piantate i chiodi per i quadri, perché se viene bucato l'isolante si danneggia la coibentazione>>.

Altro punto d'interesse per tutti riguarda i tempi di realizzazione. Alla mia domanda sul tempo che è occorso per arrivare alla conclusione di tutto il lavoro, ho colto alcuni sguardi un po' delusi. Infatti per ritardi dovuti alla realizzazione e consegna dei materiali è passato quasi un anno prima che Allegra e la sua famiglia potessero finalmente andare ad abitare in questa casa. Ritardi, però, che sia Silvia che Allegra tendono a sottolineare, sono stati in parte recuperati al momento della posa e dell'assemblaggio dei pezzi. Le due ragazze tendono a sottolineare che tra i tanti momenti vissuti sul progetto, questa è stata << la parte del lavoro che ci ha sorprese e ci è rimasta in mente più di ogni altra>>. Il motivo è presto detto, << mentre la costruzione di una casa tradizionale richiede tempo, quindi la casa si vede crescere, i volumi prendono forma, ci si abitua alla nuova realtà più gradualmente. Nel caso, invece, delle modular homes tutto è veloce. Arrivano i pezzi, vengono calati da una gru, assemblati e in una settimana la casa è lì davanti a te pronta! >>. 

 

CasaAllegra

(Casa di Allegra, lavori)

 

Casadi Allegra

(Casa di Allegra, lavori di assemblaggio)

Ovviamente le rifiniture , soprattutto quelle interne, richiedono un pò più di tempo.

Tornando alle informazioni utili, la casa di cui parliamo è in classe energetica A. Spieghiamoci meglio: la classe energetica di una abitazione si calcola in base a quanto combustibile si consuma all'anno per ogni metro quadro di superficie riscaldata e la classe energetica A è la meno dispendiosa. Di conseguenza, gli immobili appartenenti a questa fascia rientrano tra quelli ‘a basso consumo energetico'. Non dimentichiamo poi un altro aspetto importante che differenzia questo tipo di costruzioni da quelle costruite con materiali e tecnica tradizionale, per queste case la garanzia è di 30 anni, come è ormai usuale per le costruzioni in legno. Se si pensa che, invece, ad una abitazione in calcestruzzo ne danno dieci perché si deteriora rapidamente, capiamo quindi subito che sostanzialmente questo tipo di abitazioni non presentano problemi. Detto tutto questo, manca il finale. La storia di questo progetto si è conclusa lo scorso novembre con l'entrata in casa di Allegra e della sua famiglia.

Casa di Allegra

(Casa di Allegra, finita)

Un "happy end" davvero da favola per tutti i personaggi della storia: Allegra è riuscita a realizzare la casa dei suoi sogni, non solo dal punto di vista del progetto architettonico, ma anche di scelta di vita. Silvia, con il suo lavoro, ha soddisfatto tutte le aspettative del committente ed è riuscita a seguire una materia di suo interesse. Rubner haus ha svolto un ottimo lavoro, un'altra bella case history da aggiungere al suo portfolio.. 

Tutti i soggetti coinvolti, sono stati quindi molto soddisfatti dell'esperienza vissuta. Adesso, se dovessero rivivere l'intera esperienza userebbero alcuni accorgimenti in più per evitare i piccoli errori che si sono verificati. Quindi, quale miglior consiglio per chi è ancora indeciso? Nel dubbio chiedete e fate domande, ma non perdete un'occasione! Non rinunciate al desiderio di realizzare la casa dei vostri sogni.

 

 

 

 

 

 

 

 

Autore

Dott.ssa Laura Giovannetti

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