Shigeru Ban: l'architetto del cartone

Shigeru Ban è lo straordinario architetto giapponese, vincitore del Pritzker Prize, famoso per la sua avveniristica e sostenibile concezione dell'architettura. I suoi edifici sono un esempio di riciclo creativo e utilizzo di materiali inusuali, come il cartone.


Si chiama Shigeru Ban, l'architetto giapponese premiato con il prestigioso Pritzker Prize, corrispondente al Nobel per l'architettura. L'uomo si è imposto all'attenzione internazionale e nazionale per le sue opere innovative, non solo dal punto di vista del design avveniristico, ma soprattutto in virtù dei materiali utilizzati.

Le sue costruzioni sono all'insegna della temporaneità, o meglio dell'impossibilità a permanere nel tempo. Un simbolo, dunque, una testimonianza di questi tempi odierni, caratterizzati da disastri naturali e, di conseguenza, dalla scomparsa di villaggi, edifici, case. Shigeru Ban si è sempre dimostrato interessato a prestare il proprio lavoro e le proprie competenze nei luoghi martoriati da calamità, come i terremoti. Dove accade una tragedia, lui è presente e pronto a realizzare strutture che diventano ripari, centri comunitari e luoghi spirituali per le vittime.

Hannover Pavilion, il padiglione targato Shigeru Ban(Il padiglione di Hannover, targato Shigeru Ban. Fonte Gizmodo)

Il suo marchio di fabbrica sta, per l'appunto, nel ricorrere a materie inusuali, facendone un impiego nuovo e pioneristico. Tra tutte, spicca, senza dubbio, il cartone usato in più di un'opera architettonica. Esso consente di lavorare in tempi rapidi, aspetto fondamentale nelle situazioni critiche, quando occorre avere a disposizione edifici di emergenza. Altri materiali, sempre ugualmente insoliti, sono le cassette della birra e i tubi di plastica.

Le opere di Shigeru Ban, quindi, possono essere ritenute importanti esempi di riciclo creativo, poiché provengono dal recupero di materiali reimpiegati in contesti diversi rispetto a quelli originari. I suoi progetti stupiscono e incantano chiunque vi si trovi a contatto.

Pompidou Centre, in Francia(Pompidou Centre, in Francia. Fonte Architecture meets life)

Tra questi, va senza dubbio ricordata la Cattedrale di Cartone (Cardboard Cathedral) della Nuova Zelanda, nella città di Christchurch, eretta in sostituzione della precedente, distrutta dal terribile terremoto del 2011. L'edificio è stato realizzato con tubi in cartone riciclato compresso e può durare circa una ventina di anni se sottoposto a una manutenzione tradizionale. Nel corso di tale periodo, l'amministrazione del luogo potrà, con tutta calma, provvedere alla costruzione della nuova basilica in cemento e mattoni.

L'edificio di Shigeru Ban ha un impatto visivo eccezionale. Dal tetto spiovente, la luce naturale riesce a filtrare dalle fessure, abbracciando la sala. L'altezza è notevole, siamo intorno ai 24 metri. Sulla parete di fondo sono state collocate iconografie religiose, i cui colori donano all'intero ambiente ancora più fascino.

La Cattedrale di Cartone, esterno notte(Una suggestiva immagine della Cattedrale di Cartone. Fonte The Japan Times News

La Cattedrale ha dimostrato ampiamente le incredibili potenzialità del materiale utilizzato, perfetto per erigere fabbricati temporanei, e il suo "cuore sostenibile". I tubi, infatti, non solo derivano da un percorso di riciclo ma, a loro volta, possono essere recuperati e impiegati altrove alla fine del loro ciclo di vita.

Sala interna della Cattedrale di Cartone(Sala interna della Cattedrale di Cartone. Fonte Human Response and Interior Design)

Un'altra opera di cartone è l'auditorium Temporary Concert Hall (LTCH) costruito per l'Aquila, a seguito del devastante sisma del 2009, del quale il Giappone ha voluto fare dono all'Italia, sostenendo gran parte delle spese di realizzazione. La struttura è divenuta, così, un esempio di sostenibilità e solidarietà. Essa si sviluppa in un fojer d'ingresso e in una sala concerti di forma ellittica, lunga 25 metri e avente una copertura piramidale sorretta da 44 pilastri.

Esterno del Temporary Concert Hall (Temporary Concert Hall. Fonte Designbuzz)

Tutto quanto l'edificio ha una superficie complessiva di 700 metri quadrati. I suoi rivestimenti sono composti da sacchetti di argilla espansa a loro volta coperti da cartone precompresso, utilizzato anche per costruire le pareti divisorie interne.

Ingresso del Temporary Concert Hall (Ingresso del Temporary Concert Hall. Fonte The Blogazine)

La scelta del cartone si è rivelata ottimale sia a livello strutturale, per via della sua natura ecocompatibile, leggera e temporanea, sia dal punto di vista acustico. Il suono riesce, infatti, a distribuirsi in maniera uniforme  e pulita.

Le opere di Shigeru Ban, dunque, sono la dimostrazione di come l'architettura possa ricercare soluzioni nuove, facendo attenzione alla sostenibilità.

Fonti
Il sole 24 ore
Architettura sostenibile
Rinnovabili.it
Domus

Autore

Dott.ssa Elisabetta Rossi

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