The Burnley Living Roofs, il giardino pensile di Melbourne. Un inno alla biodiversità

Lo studio Hassel, in collaborazione con i professionisti dell'università di Melbourne, ha realizzato sul tetto dell'edificio, un giardino pensile. Suddiviso in quattro aree, consente non solo di sfruttare i vantaggi di questo genere d'installazione ma anche di offrire a studenti e professori un luogo in cui sperimentare questa nuova tecnologia e nel quale studiare la flora.


La nuova frontiera della bioedilizia, in Australia, è rappresentata dal tetto verde, o meglio dal Burnley Living Roofs dell'Università di Melbourne, un giardino pensile costruito sull'edificio universitario allo scopo di dare vita a un vero e proprio "laboratorio a cielo aperto", nel quale sperimentare nuove tecnologie e soluzioni pratiche, legate al risparmio energetico.

L'opera è stata realizzata dallo studio Hassell, in stretta collaborazione con i leader accademici della tecnologia dei tetti verdi, i ricercatori dell'orticoltura urbana e la School of Land and Environment, tutti appartenenti alla sopracitata università australiana. La costruzione è, nello specifico, un'infrastruttura composta da piante, passerelle in legno e un pavimento costituito da una grata di ferro, posta a copertura e a protezione della vegetazione collocata sotto di essa ma comunque visibile.

Panoramica del giardino pensile(Panoramica del giardino pensile. Fonte Hassell)

La decisione di dare vita a questo progetto, deriva dall'esigenza di dimostrare alla comunità australiana l'importanza dei giardini pensili, la loro utilità e l'adeguatezza al clima della nazione, oltre a rappresentare una valida alternativa all'assenza di aree green nelle metropoli. I tetti verdi, infatti, raffreddano l'ambiente urbano, riducono i consumi energetici, in quanto migliorano l'isolamento delle strutture interessate, impediscono le inondazioni, grazie all'assorbimento della pioggia, e aumentano la possibilità di mettere a disposizione habitat per la biodiversità.

Altra visione ravvicinata del giardino con le passerelle(Il giardino è attraversato da passerelle in legno. Fonte Hassell)

Il Burney Living Roof può, dunque, essere considerato una struttura preposta alla ricerca e all'insegnamento degli studenti. La prima del suo genere ad essere stata allestita in Australia. Essa consente all'università di portare avanti le sue ricerche pioneristiche sulle nuove tecnologie verdi e di fornire informazioni e consulenze sulle stesse a chi le richiede e ne è incuriosito.

Nel giardino sono coltivate specie autoctone e indigene(Nel giardino sono coltivate specie di piante autoctone e indigene. Fonte soyouknowbetter)

L'impianto in questione è composto da tre distinte superfici. Vediamole insieme.

  • Demonstration Roof: come dice lo stesso nome, è un'area espositiva, un luogo interattivo, nel quale si svolgono le attività didattiche quotidiane. Il design è avanguardistico, essendo composto da un paio di passerelle in legno curvilinee e opposte l'una all'altra, usate dai corsisti come sedute. Al centro campeggiano aiuole rosse e una striscia del medesimo colore attraversa l'intero giardino, dando quasi la sensazione di voler legare insieme le diverse zone;
  • Research Roof: è lo spazio dedicato alla ricerca. Qui studenti e professori possono effettuare esperimenti e analizzare i risultati ottenuti. La zona è suddivisa in quattro settori, disposti in maniera sfalsata e occupati da diverse specie arboree. In questo modo, è possibile lavorare simultaneamente su più sperimentazioni. Queste ultime riguardano studi sulla flora e sulla tecnologia dei tetti verdi. Inoltre, tali aree funzionano da filtro per l'acqua piovana;
  • Biodiversity Roof: in questa parte sono coltivate varie tipologie di piante autoctone e indigene, che offrono ad uccelli, insetti e rettili l'habitat ideale dove proliferare. L'ambientazione degli animali è favorita, inoltre, dalla presenza di elementi naturali e riciclati, come tronchi e rami. È stato anche realizzato un piccolo ruscello, direzionando l'acqua da un tetto più alto ad uno stagno.

The Burnley Living Roofs(Altro dettaglio del giardino. Fonte inhabitat)

Il Burney Living Roof ha già dato ottimi riscontri nella comunità australiana e ha suscitato diversi consensi da parte di esperti del settore. Le soluzioni adottate in questo giardino pensile potrebbero essere impiegate altrove, in particolare nella stessa Australia, adeguando ogni progetto alle condizioni climatiche della regione, al tipo di edificio e alle esigenze degli utenti.

Fonti
Rinnovabili.it
Hassell
Architettura ecosostenibile

Autore

Dott.ssa Elisabetta Rossi

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