Una casa in legno ispirata alla tradizione sarda. Il vincitore del concorso Marlegno

Dal tipico stazzo gallurese a una casa prefabbricata in legno. Il progetto vincitore del concorso Designing The Future è opera di un giovane architetto sardo, Paolo Russo.


È un giovane architetto sardo il vincitore del concorso Designing the Future, indetto quest'anno da Marlegno per la realizzazione di una casa prefabbricata in legno. Per il suo progetto Paolo Russo, architetto trentenne di Sassari, si è ispirato a una tradizionale forma architettonica sarda, lo Stazzo Gallurese, reinterpretato in chiave contemporanea anche alla luce delle richieste concorsuali. Formatosi tra la facoltà di architettura di Alghero e quella di Siviglia, Paolo Russo ha lavorato negli scorsi anni per diversi studi, tra i quali Nieto y Sobejano Architects (2013/14 Madrid-Berlino), Cino Zucchi Architetti (2008 Milano), C + S Architects (2012, Treviso). Il concorso Marlegno di cui Russo è risultato vincitore prevedeva la progettazione di un'abitazione monofamiliare prefabbricata con struttura portante in legno, con superficie complessiva di circa 100 metri quadri. Oltre alla prefabbricazione e all'utilizzo del legno, ai partecipanti era richiesto di realizzare progetti appositamente studiati per inserirsi in maniera armonica con il contesto paesaggistico, climatico e culturale di provenienza

Per il suo progetto l'architetto ha dunque proposto una soluzione costruttiva che ha saputo coniugare le forme costruttive contemporanee (la prefabbricazione e la standardizzazione degli elementi), con i tipici elementi provenienti dall'architettura tradizionale dello specifico contesto socio-culturale gallurese.

Progetto di Paolo Russo per il concorso Marlegno

(Il progetto dell'architetto Paolo Russo. Foto Marlegno)

Tradizionalmente lo stazzo gallurese è un edificio a piano singolo, di pianta rettangolare, con tetto a due falde e composto da un'unica stanza (più raramente, da due stanze). La forma tradizionale dello stazzo gallurese e il suo sviluppo longitudinale vengono mantenuti nel progetto di Russo, il quale tuttavia propone una reinterpretazione di alcuni elementi chiave di questa particolare forma abitativa sarda. I tradizionali stazzi sono ad esempio realizzati con la pietra locale della zona, il granito, utilizzata per la composizione di pareti di ampio spessore. Sulla facciata principale, inoltre, si trova tradizionalmente una lunga panca addossata all'edificio, utilizzata per il riposo oppure come supporto per poter salire più agevolmente sul cavallo. 

Il progetto vincitore del concorso non dimentica queste particolarità dello stazzo gallurese, ma le inserisce in una nuova interpretazione della struttura. Il granito di cui si compone la struttura originaria viene utilizzato dal giovane architetto vincitore del concorso Marlegno per la realizzazione delle fondazioni, ed è la stessa panca esterna che viene simbolicamente ripresa nella nuova struttura in legno, costituendo il basamento in granito sul quale poggia la struttura. L'utilizzo di questo elemento è anche un utile strumento per l'ulteriore isolamento della struttura, che in questo modo si trova separata rispetto al terreno.  

(Nel video la proposta progettuale di Paolo Russo)

Seguendo le richieste del concorso, la struttura progettata da Paolo Russo è un edificio composto da pareti prefabbricate in legno. L'architetto ha comunque mantenuto un forte legame con la tradizione locale e con i materiali tipici della zona. Oltre all'esplicito richiamo all'architettura tipica dello stazzo gallurese, per il suo progetto ha scelto di utilizzare materiali tradizionalmente utilizzati nel contesto locale, come legno, granito e sughero. Il legno è stato utilizzato sia per la realizzazione della struttura principale che per i pavimenti, per i quali l'architetto ha scelto l'utilizzo di legno riciclato. I pannelli esterni sono in sughero locale mentre, come si diceva, per le fondazioni ha scelto l'utilizzo del granito. 

Autore

Dott.ssa Serena Casu

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