Direttiva EU 31/2010 e Nuovo Regolamento 244/2012: entro il 2021 le abitazioni prendono da modello la casa passiva
In base alla Direttiva Europea 31/2010 e il Nuovo Regolamento 244/2012 entro il 2021 tutte le abitazioni dovranno seguire il modello della casa passiva per diventare autosufficienti energeticamente e risparmiare sensibilmente sul riscaldamento, l'illuminazione e la climatizzazione.
In base alla nuova Direttiva Europea 31/2010 con regolamento successivo 244/2012, entro il 2021 tutte le nuove abitazioni dovranno seguire il modello della casa passiva per perseguire l'ottica di un'abitazione completamente autosufficiente energeticamente e che permette di risparmiare sul riscaldamento, l'illuminazione e la climatizzazione con una sensibile riduzione dell'impatto ambientale e diventando un edificio a consumo zero.
L'obiettivo principale è quello di risparmiare fino al 90% sul riscaldamento della propria abitazione attraverso la tecnologia della casa passiva, la quale adotta delle particolari strategie per sfruttare nel modo ottimale tutte le risorse che lo stesso ambiente ci regala, come una progettazione della casa basata sulla minore dispersione energetica, sull'orientamento dell'abitazione in grado di fruire, per tutto il tempo in cui il sole ci regala il suo irraggiamento solare, dell'energia solare senza utilizzare l'energia elettrica, installazione di impianti capaci di sfruttare le risorse rinnovabili, di accumularle e conservarle per i momenti della giornata in cui si può sfruttare l'energia del sole.
Le case passive in Italia e in Europa: quante sono?
IN ITALIA: la tipologia di casa passiva non è ancora particolarmente diffusa, fatta eccezione per il territorio del Trentino Alto Adige. E' da considerare però, che nelle regioni del centro e del Sud del territorio italiano, i consumi maggiori sono determinati dal raffrescamento delle abitazioni più che dal riscaldamento invernale.
IN AUSTRIA: la costruzione della casa passiva è obbligatoria dal 2007.
IN GERMANIA: il 50% delle nuove costruzioni rientra nella tipologia di cassa passiva.

(Esempio di casa passiva su più livelli e costruita per sfruttare al meglio calore e illuminazione grazie al gran numero di finestre e installazione di pannelli fotovoltaici -poco visibili)
Cosa prevede la Direttiva europea 31/2012 e il regolamento 244/2012: la riduzione dei consumi per il riscaldamento e dei consumi elettrici
A partire dal 2021, in base alla nuova Direttiva Europea, tutte le nuove costruzioni realizzate in Europa dovranno rispondere alle caratteristiche di casa passiva.
Ciò significa che ogni abitazione deve perseguire un livello massimo di consumo energetico e per il riscaldamento che è stabilito in:
- consumo energetico per il riscaldamento per un massimo di 15 kilowattora all'anno per metro quadro;
- consumo di energia elettrica per un massimo di 40 kilowattora per metro quadro all'anno.
Per ricapitolare, osserva anche la seguente tabella in cui si mettono in evidenza i livelli massimi concessi per il consumo per il riscaldamento e i consumi elettrici:
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DIRETTIVA EUROPEA 31/2012 E REGOLAMENTO 244/2012 |
CONSUMI ANNUALI MASSIMI PER IL RISCALDAMENTO |
CONSUMI ELETTRICI ANNUALI MASSIMI |
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15 kilowattora per mq |
40 kilowattora per mq |
Cosa impone la Direttiva europea 31/2012 e il regolamento 244/2012 nelle nuove abitazioni?
Per raggiungere gli obiettivi di riduzione dei consumi energetici nel riscaldamento e nel consumo elettrico è necessario adottare delle strategie costruttive che partano dalla progettazione della casa stessa o nel momento in cui sta avviando la ristrutturazione di un vecchio edificio:
- scelta di materiali costruttivi di basso impatto ambientale, isolanti termici naturali che riducano le dispersioni termiche all'interno dell'abitazione;
- installazione di sistemi che sfruttano le fonti rinnovabili;
- utilizzo di sistemi ed elettrodomestici di classe energetica A.
Costi di una casa passiva: e chi non può permettersela?
Costruire una casa passiva ha un costo del 15-20% superiore della costruzione di una casa tradizionale. E' vero che il costo verrebbe ammortizzato dal minor consumo di energia elettrica, ma il prezzo iniziale è di gran lunga maggiore rispetto allo scegliere un'abitazione standard.
Osserva la tabella seguente sul confronto-costi di una casa tradizionale di classe energetica B e una casa passiva di classe energetica A:
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PREZZI INIZIALI PER UN'ABITAZIONE DI 100 MQ |
CASA CLASSE ENERGETICA B |
CASA PASSIVA CLASSE ENERGETICA A |
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2.100 EURO al mq |
2.500 EURO al mq |
La Direttiva europea 31/2012 e il regolamento 244/2012 risolvono davvero l'impatto ambientale?
In base agli studi sul consumo energetico dell'Agenzia Europea per l'Ambiente una singola abitazione:
- produce circa 500 kg di rifiuti all'anno;
- presenta un consumo energetico del 28,8 %;
- è realizzata interamente con materiali costruttivi che intaccano l'ambiente.
E proprio in base a questi dati che nasce la direttiva europea 31/2010/CE con modifiche del 2012 con il regolamento 244/2012, il quale ha l'obiettivo di vedere e realizzare entro il 2021 delle abitazioni che seguono il modello virtuoso della casa passiva con:
- l'utilizzo di elettrodomestici a basso consumo energetico;
- installazione di impianti da fonti rinnovabili che aiutino nel consumo energetico;
- lo sfruttamento dei rifiuti organici come fertilizzanti;
- l'uso nelle costruzioni abitative di materie prime isolanti con basso impatto ambientale come il sughero pressato o la fibra di vetro.
Particolare importanza quale obiettivo della nuova Direttiva europea è la riduzione delle dispersioni termiche, scongiurabile con una progettazione che aumenti l'isolamento dell'abitazione: la direttiva stabilisce che tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere costruiti ad elevata prestazione energetica il cui fabbisogno energetico dovrà essere prodotto e soddisfatto da energie da fonti rinnovabili.

(Schema di funzionamento di una casa passiva: progettazione in base all'orientamento dell'irraggiamento solare, installazione di impianti da fonti rinnovabili, materiali costruttivi isolanti)
Certificazione energetica e Classe Oro della casa passiva
Con la nuova Direttiva Europea 31/2010 e regolamento 244/2012, tutte le abitazioni devono rispettare e avere una certificazione energetica in base alla precedente direttiva europea n. 91 del 2002: partendo dalla classe più bassa, la G, si dovrà raggiungere la classe Oro delle case passive.
Le case passive, classificate nella classe Oro, anche con una temperatura esterna di - 5°, possono mantenere all'interno dell'abitazione una temperatura di 20°, avendo avuto un irraggiamento solare di 2/3 ore, risolvendo la mancanza di riscaldamento con i raggi del sole con impianti o sistemi di riscaldamento a pavimento integrati a una caldaia a condensazione, oltre ai pannelli fotovoltaici per la produzione dell'energia elettrica o la generazione dell'acqua calda sanitaria necessaria a soddisfare il sistema idrico.
Per comprendere meglio, visionate il video seguente in cui l'azienda Avoicomunicare incontra Maria Grazia Novo, progettista di case passive la quale spiega in modo dettagliato in cosa consista esattamente la costruzione di questa tipologia di abitazione: le case passive, grazie a sistemi di isolamento termico e ventilazione meccanica, riescono a non utilizzare combustibili fossili o limitare i loro consumi, riducendo l'impatto ambientale e sfruttando fonti rinnovali, pulite e gratuite e il calore delle persone che vivono all'interno della stessa abitazione.
Made expo 2012 di Milano con l'associazione Octima: case passive e come progettarle
Un chiaro e importante esempio di casa passiva si è potuta osservare e conoscere al MADE expo 2012 di Milano del 18 ottobre 2012, in cui l'Associazione no profit Octima (Organizzazione per la crescita culturale e tecnologica dell'industria dei manufatti in materiali avanzati) ha promosso il convegno dal titolo "Nuova era per il mondo edile".
Durante il convegno si sono approfondite le tematiche sulla progettazione e realizzazione della casa passiva in soli cinque giorni con materiali compositi e strutture antisismiche, dei rivestimenti di ultima generazione che ottimizzano il risparmio energetico, le innovative tecniche per il recupero energetico e del laser-scanner a supporto del settore edilizio, quest'ultima tecnologia ideale per rilevare gli interventi da effettuare sull'edificio, velocizzando tempistica e riducendo i costi.
(Esempio di realizzazione di casa passiva in un ambiente di campagna: progettazione e orientamento in base all'irraggiamento solare)
Autore
Dott.ssa Maria Francesca Massa




















