Il settore edilizio necessita di un solo must: la sicurezza nei cantieri! P.O.S per tutti, comprese le case prefabbricate
Sicurezza? Meglio abbondare quando si tratta di cantieri edili. Il POS, l'informazione e la formazione della manodopera devono essere i vademecum dei lavori. Il montaggio di case prefabbricate limita il rischio di infortunio? I tempi ristretti possono giocare un ruolo a suo favore.
Nel corso degli ultimi anni, i dati statistici relativi agli infortuni sul lavoro, forniti dall'Inail, hanno dimostrato come, molte volte, i cantieri edili si mostrano luoghi di gravi incidenti.
Mancanza di protezioni adeguate, cedimento delle pareti a causa della scarsa resistenza del suolo, vibrazioni o scosse o, perfino, forti piogge, sono le cause più comuni, ma altre potrebbero essere rintracciate tra un ampio carnet, che purtroppo fa luce su una realtà molto triste, composta, a volte solo di feriti, altre volti da decessi. Come se fosse giusto morire di lavoro.
(Immagine rappresentativa della sicurezza sul lavoro)
Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) dovrebbe costituire un vademecum obbligatorio per le aziende che operano nel settore dell'edilizia, al fine di evitare l'evitabile. Le attività soggette a protezione costituiscono un numero cospicuo e riguardano in particolare gli scavi, le strutture in elevazione, le coperture e le scale. Infatti, gran parte del pericolo nei cantieri edili è costituito dalle cadute dall'alto e la normativa in vigore identifica questo rischio a partire da un dislivello di 2 m tra il piano di lavoro e quello di caduta.
I CANTIERI ITALIANI
Negli ultimi anni, l'Europa è stata lo scenario di diversi infortuni nell'ambito lavorativo, che, tuttavia hanno preso un trend di frequenza sempre meno positivo e l'Italia si è classificata tra i paesi facenti parte di questo progresso inverso.
D'altronde, le normative sulla sicurezza nei cantieri, in vigore in Italia, rientrano tra le più avanzate e restrittive di tutta Europa e la loro corretta attuazione costituisce una garanzia di massima sicurezza per i lavoratori, cosicché le cause di molti infortuni edilizi sono da ricondurre alla sola presenza di manodopera poco specializzata, alla superficialità e alla mancanza di formazione e informazione e quasi mai l'incidente in cantiere risulta inevitabile o dovuto a cause fortuite: un po' di attenzione alle norme di sicurezza garantirebbe già una forte limitazione di gravi infortuni.
Fattori ambientali, macchinari, carichi sospesi, mezzi meccanici, macchine da taglio o da impasto costituiscono un insieme esplosivo per dar vita a infortuni vari, ma l'applicazione dell'insieme di norme, contenute nel Decreto Legislativo 9 aprile 2008, più conosciuto come Testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, è riuscito a diminuire il numero di infortuni sul lavoro all'interno del territorio italiano.
La tabella che segue riporta i dati relativi a una comparazione del numero degli infortuni mortali sul lavoro nel settore dell'edilizia, tra quattro paesi europei (oltre l'Italia, la Francia, l'UK e la Germania).
(Tabella comparativa del numero di infortuni nel settore dell'edilizia negli anni che vanno da 1998 al 2007 - Fonte Convegno CPTO-IIPLE Bologna e provincia 23/04/2011)
LA TEMPISTICA LIMITA GLI INFORTUNI NEI CANTIERI DELLE CASE PREFABBRICATE
Questi dati sono relativi alle costruzioni tradizionali, per le quali è necessario un lungo periodo di lavoro affinché l'edificio sia completo. I cantieri delle case prefabbricate, invece, tendono a limitare i rischi, in quanto guadagnano nella tempistica: la realizzazione di una casa prefabbricata in grezzo, infatti, avviene in pochi giorni, in uno, due giorni appena sopra le strutture di fondazione eseguite in precedenza, solitamente, da un impresa tradizionale.
Il corretto assemblaggio dei moduli prefabbricati, inoltre, dovrebbe essere effettuato "a secco" da squadre di montatori specializzati, dotati di dispositivi di protezione a norma di legge e allo stesso tempo opportunamente informati su tutte le metodologie consolidate che li aiuterebbero a limitare i rischi.
(Una donna impiegata nel settore dell'edilizia, il casco che indossa è sinonimo di sicurezza)
Il prolungamento dei giorni lavorativi in cantiere comporta un aumento dei rischi che potrebbero coinvolgere i lavoratori. Si faccia attenzione a non considerare questo fattore come l'unico e solo elemento di tutela agli infortuni lavorativi, si dice solamente che potrebbe limitare l'incorrere in seri rischi, in quanto il tempo è limitato e inoltre questa affermazione non deve essere motivo di superficialità e sottovalutazione dei pericoli che le operazioni di montaggio delle case prefabbricate in legno possono provocare.
Dal punto di vista delle cliente, bisogna far comprendere che invogliare, o quasi imporre norme di sicurezza non costituisce un tentativo di aumentare il costo dell'abitazione prefabbricata. Il tutto rientra, semmai, in un circolo propositivo di aiuto e rispetto reciproco, poiché qualsiasi lavoro merita di essere tutelato, soprattutto quando ad essere soggetta a rischio è la vita.
UN UNICO MUST: SICUREZZA
La sicurezza nei cantieri è un presidio che deve essere adottato da qualsiasi impresa di costruzioni e le ditte di prefabbricati non fanno eccezione.
Per ogni cantiere devono essere redatti i piani di sicurezza (PSC, POS) e questi devono essere applicati, adottando tutte le misure, attive e passive, per la protezione dei lavoratori; inoltre ogni cantiere prevede la nomina di figure responsabili e addette al controllo dei lavori, il Coordinatore della sicurezza in fase di progettazione e il Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione.
Compito del primo è quello di stilare il Piano di Sicurezza e Coordinamento, un documento necessario al fine di prevenire i rischi dello specifico cantiere per le varie fasi lavorative, adottando gli strumenti per la tutela dei lavoratori, come i D.P.I (dispositivi di protezione individuali). Questo contiene sia il fascicolo tecnico delle lavorazioni all'interno del cantiere che verrà aggiornato in caso di modifiche, sia il Piano di Manutenzione, in cui è previsto tutti i sistemi di sicurezza relative e da attuare per i lavori di copertura dell'edificio prefabbricato, come i sistemi anticaduta.

(Foto antica e rappresentativa della mancanza assoluta di sicurezza nel settore edile, certamente da non imitare)
Il CSE, invece, ha il compito di effettuare gli accertamenti sul cantiere, di monitorare e supervisionare tutti i lavori ed eventualmente di compilare i verbali per le violazioni delle norme di sicurezza e di segnalare l'abuso, alle autorità competenti, nei casi più gravi.
Autore
Dott.ssa Sara Tomasello























