Il sughero: tutto quello che c'è da sapere su quest'isolante naturale
Il sughero è un tessuto vegetale che riveste il fusto e le radici degli alberi; è un materiale versatile e il suo utilizzo risale a tempi antichissimi, oggi nel settore dell'edilizia biologica e sostenibile viene applicato principalmente per proteggere le strutture dai fenomeni termici e acustici.
" Focus sul sughero - Un materiale naturale, ecologico e sostenibile all'ambiente "

( Foresta di Quercie da sughero già decorticate )
Il sughero è un prodotto della natura, esso si estrae dalla corteccia della Quercus Suber ( appunto quercia da sughero ), una pianta sempreverde facente parte della famiglia delle Fugacee, che cresce spontaneamente in tutto il Bacino del Mediterraneo; quest'albero ha una vita longeva, si consideri che il suo ciclo vitale può durare fino a duecento anni, durante i quali la corteccia si rigenera mediamente sedici volte, infatti il prelievo responsabile del sughero dal suo habitat, permette a questa pregiata risorsa naturale di rinnovarsi senza danneggiare l'ecosistema.
Il tronco della quercia è dotato di una " doppia corteccia ", quella interna è denominata " madre " e si compone di tessuti sottili e fibrosi dentro i quali scorre la linfa, essa è ricoperta dal " fellogeno ", ed è proprio quest'ultimo che genera uno strato morbido, leggero, spugnoso ed elastico, appunto il sughero; la pianta inizia la produzione del tessuto suberoso dopo circa 25 anni di vita, le condizioni giuste per avviare l'estrazione si verificano quando l'albero ha raggiunto un diametro non inferiore ai 60 cm e un'altezza di almeno 1,30 mt, da allora la quercia continuerà a produrre il sughero per almeno 150 anni consentendone il prelievo ogni 10, condizioni e tempi previsti dalla natura e dalle vigenti normative in materia.
" Caratteristiche chimiche del sughero "
- Il sughero è un tessuto vegetale che si costituisce di cellule morte, esse sono minuscole, di forma esagonale e sovrapposte in più strati, dal punto di vista chimico, la parete cellulare è composta per il 75% da suberina, cellulosa e lignina, sostanze inerti che hanno una funzione sostanzialmente legante, in particolare la suberina è una componente altamente idrorepellente che consente alla struttura di essere impermeabile ai liquidi e ai gas; per il 10% è composto da sostanze di origine tannica che danno il colore e hanno la caratteristica di essere idrosolubili; un altro 10% è costituito da acqua e da polvere rossa prodotta dal naturale metabolismo delle cellule; il restante 5% è fatto di sostanze inerti di natura cerosa come la cerina e la friedelina.
" Caratteristiche fisiche del sughero "
- Le più importanti caratteristiche fisiche del sughero sono il basso peso specifico, la coibenza, l'imputrescibilità, l'elasticità, la comprimibilità e l'impermeabilità ai liquidi e ai gas; la peculiarità di questo materiale è relativa alla sua compressione, infatti sottoposto a questo processo, subisce un'elevata riduzione di volume senza apportare alcuna variazione significativa della misura perimetrale, quando viene interrotta la forza di compressione il sughero riaqcuista le sue dimensioni originarie, sfruttando una potenza di reazione uguale e contraria. Le cellule del sughero riempiendosi di aria conferiscono al tessuto la caratteristica della leggerezza e la funzione di isolante termico e acustico.
Curiosità : Il sughero svolge la funzione di isolante elettrico, a tal proposito Alessandro Volta lo impiegò nella costruzione della sua prima pila; grazie alle sue proprietà antistatiche se utilizzato per rivestire le pareti di una stanza ostacola la dispersione nell'aria della polvere, infatti lo scrittore francese Marcel Proust, sofferente di una forma cronica di allergia respiratoria, rivestì la sua camera di Parigi in Boulevard Hausmann di sughero.

( Immagine di cortecce da quercia da cui si ricava il sughero durante la fase di " stagionatura " )
" Le fasi di raccolta e lavorazione del sughero "
La prima fase della lavorazione del sughero è denominata " decortica " e consiste nell'estrazione della corteccia dal tronco mediante l'uso di un'accetta molto affilata, è un'operazione manuale che necessita di esperienza e competenza, ancora oggi non è stato inventato un sistema meccanico per procedere a questo processo, infatti viene tuttoggi effettuato dai cosiddetti " scorzini " ( gli operai addetti alla decortica ), che operano con lo stesso metodo che già si usava nel 1800, è considerata la parte più delicata di tutto il lavoro, poichè esso non deve comportare il danneggiamento del fellogeno, lo strato sottostante che consente il ripristino naturale del sughero; questa fase viene effettuata nel periodo compreso tra il mese di Maggio e la fine di Agosto, perchè è il momento in cui la pianta raggiunge la sua maturazione massima e la corteccia si stacca più facilmente, riducendo le possibilità di creare danni all'albero e favorendo il distaccamento di pezzi più grandi che di conseguenza avranno valore commerciale maggiore.
Dopo l'estrazione dei pezzi di corteccia avviene la fase di " apertura " che prevede l'esecuzione di un taglio verticale sulla corteccia seguito da un movimento rotatorio che permette la separazione tra la parte esterna e il sughero, dopo questo avviene la " separazione " della corteccia dall'albero e le assi di sughero vengono suddivise effettuando tagli orizzontali e prelevate delicatamente dalla pianta, questa è l'ultima fase del processo di " decorticazione "; i pezzi di sughero estratti vengono ripuliti dalle parti di crosta esterna rimasti e sono pronti per essere trasportati al sugherificio.
Gli alberi sottoposti a questo trattamento vengono numerati per poter stabilire negli anni successivi quando sarà possibile effettuare nuovamente l'operazione.
Le assi necessitano di un periodo medio-lungo di stagionatura, per un tempo minimo di 6 mesi le cataste di sughero, vengono impilate su una superficie pulita, non asfaltata e sollevata dal terreno, così rimarranno esposte agli agenti atmosferici e rilasceranno l'acqua di costituzione della pianta e le polveri contenute nei pori.
Quando il periodo di stagionatura è terminato, le assi vengono immerse in acqua pura e portate ad ebollizione a 120° per circa un'ora, questo procedimento è necessario innanzitutto per sterilizzare il sughero ed eliminare le sostanze idrosolubili in esso contenute, e per incrementarne lo spessore, permettendo di ottenere un prodotto flessibile ed elastico, che si presterà meglio alle lavorazioni successive. Dopo la " bollitura " avviene il processo di " stabilizzazione del sughero " che consente al materiale di riposarsi e raggiungere la giusta consistenza, prima di essere preparato per la produzione di tappi da sughero, oggettistica varia e agglomerati per l'edilizia.
Solitamente il prodotto destinato ai materiali isolanti per l'edilizia è quello ricavato dalla prima decortica, esso è chiamato " sugherone " o " maschio " ed ha la caratteristica di essere ruvido e nodoso, inoltre esso viene macinato nei " mulini di frantumazione " per ottenere un composto granulare che si può utilizzare sfuso o assemblato in pannelli tramite la pressatura.
Curiosità : La qualità e l'unicità di questo materiale è stata sfruttata anche nel mondo dell'alta moda, la stilista sarda Anna Grindi ha realizzato " Suberis " un prodotto tessile pregiato e raffinato realizzato in sughero, destinato alla produzione di abbigliamento.
" Le applicazioni del sughero in Bioedilizia "

( Esempio di pannelli in sughero applicati alle pareti per l'isolamento termo-acustico di un ambiente )
L'utilizzo del sughero per la coibentazione di una struttura si fonda su alcuni concetti base dell'edilizia biologica:
- L'utilizzo di risorse naturali ecologiche e rinnovabili e quindi la conseguente diminuzione del consumo di risorse energetiche fossili esauribili;
- Il rispetto dell'ecosistema e dei criteri bioclimatici;
- La protezione dai rumori e dagli sbalzi termici per migliorare il comfort abitativo;
- Il ridimensionamento dei costi di gestione relativi al fabbisogno energetico degli impianti di riscaldamento e/o raffrescamento dell'edificio;
- La riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera, che aiuta a limitare l'avanzamento del fenomeno dell'effetto serra e il relativo surriscaldamento del pianeta.
Il sughero è una soluzione efficiente per la coibentazione termica, acustica e igrometrica, perchè preserva l'edificio come la corteccia protegge l'albero, consentedogli di respirare naturalmente. Le pareti, i pavimenti e le coperture rivestite di sughero, si riscaldano in tempi più rapidi e imprigionano il calore più a lungo, infatti grazie alla bassa conduttività di questo materiale, permettono alla struttura di usufruire dell'inerzia termica, cioè la capacità di resistere al passaggio immediato del calore e di rilasciarlo gradualmente contribuendo al mantenimento di una temperatura interna più stabile. Durante l'inverno i muri riescono a mantenere al loro interno una temperatura più alta rispetto a quella della superficie, questo fenomeno elimina i problemi di condensazione, che sono la causa maggiore della presenza di muffe; nel periodo estivo il rivestimento in sughero limita il surriscaldamento delle pareti che quindi contribuiscono a mantenere la temperatura interna più bassa, insomma lo stato termico degli ambienti coibentati con materiali di sughero garantisce la salubrità e il comfort delle nostre abitazioni.
Le principali qualità del sughero : è atossico, resistente, inalterabile, impermeabile, traspirante, biologicamente puro, imputrescibile, ignifugo, inattaccabile da muffe, roditori e insetti, biocompatibile, leggero, riciclabile.

( Pannelli di sughero applicati a cappotto sul tetto per l'isolamento termo-acustico della struttura )
Il sughero grazie alle sue caratteristiche isolanti e sostenibili all'ambiente ha trovato un riscontro positivo nel mercato dei materiali destinati alla Bioedilizia, la bassa conducibilità termica, la capacità di attutire l'intensità dei rumori, la sua naturale idrorepellenza e le sue proprietà traspiranti, lo hanno reso il miglior materiale biologico da impiegare per l'isolamento degli edifici, inoltre è da considerarsi che il sughero ha un fattore di deterioramento nel tempo pari a zero. Numerose aziende producono prodotti isolanti realizzati con il sughero, esso può essere utilizzato sia sotto forma di pannelli preassemblati che nella versione macinata.
Modalità di applicazione in Edilizia:
- Cappotto interno o esterno degli edifici, i pannelli di sughero vengono incollati sulla muratura, poi si procede direttamente alla stuccatura e alla rasatura della superficie senza realizzare le contropareti;
- Intercapedine , le modalità di applicazione sono le medesime usate per il metodo a cappotto, si possono usare sia i pannelli che il sistema ad insufflaggio, e la sua funzione principale è quella di isolare e contrastare il ponte termico.
- Massetto , i pannelli di sughero grazie alla loro consistenza possono essere installati al di sotto del massetto del pavimento e hanno la capacità di isolare termicamente un ambiente da un altro non riscaldato;
- Coperture , le lastre di sughero se utilizzate all'interno o all'esterno delle coperture degli edifici in legno o in calcestruzzo, non solo isolano la struttura, ma creano un ottimo sistema di ventilazione del tetto.
- Pavimenti e rivestimenti , l'industria di questi materiali realizzati in sughero è in continuo sviluppo, bellezza estetica, ottime prestazioni del prodotto e sostenibilità all'ambiente.

( Ambientazione di un salotto nel quale la pavimentazione è stata realizzata con listoni di sughero )
La Bio-Architettura e la Bio-Edilizia sono due facce della stessa medaglia, due settori in continua evoluzione che operano insieme nel rispetto dell'ambiente e della natura, usando parametri ecologici e biologici, per effettuare la scelta dei materiali e delle tecniche di costruzione. I prefissi " Eco " e " Bio " , insieme alla parola sostenibilità, sono la chiave per l'edilizia del futuro.
Concludo questo articolo con un'affermazione del 1950 di Joaquim Vieira Natividade, ingegnere agrario di origini portoghesi del secolo scorso, specialista di silvicoltura, orticoltura e subericoltura, argomenti su cui ha pubblicato oltre un centinaio di studi scientifici:
" Nessun altro prodotto artificiale può sostituire il sughero per la sua economicità e per l' efficacia nelle sue più importanti applicazioni ".
Maria Abbate
pubblicato il 03 Luglio 2013


