Per mettere in sicurezza le scuole d'Italia, si prega di consultare le nuove norme per l'edilizia scolastica

I tempi cambiano, mutano le mode, gli usi e persino l'istruzione. A questo punto, nel grande vortice dei cambiamenti mancano solo gli edifici scolastici: ecco che le nuove linee guida per la sicurezza e la sostenibilità edilizia approdano anche tra i banchi di scuola. Dalla denuncia dell'Upi alle normative sui vetri e le pareti interne: la rivoluzione è in atto.


Come cambiano i programmi scolastici, così dovrebbero mutare gli edifici, oramai antichi e vetusti del panorama odierno. Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ha pubblicato le nuove linee guida per l'edilizia scolastica, in sostituzione delle precedenti che risalivano al 1975.

Il programma delle linee guida è quello di garantire la sicurezza degli edifici scolastici e soprattutto la sostenibilità, al fine di renderli accoglienti e adeguati alla didattica educativa moderna, in base alla diffusione delle ICT (Tecnologie della informazione e comunicazione).
Da un'analisi svolta dall'Upi, l'Unione province italiane, si rende evidente come la situazione delle strutture scolastiche italiane sia molto precaria. Vediamo nel dettaglio.

DENUNCIA DELL'UPI

Oggigiorno, il rischio per le strutture scolastiche è aumentato e parallelamente la sicurezza per gli studenti si è abbassata, secondo la denuncia dell'Upi, a causa di politiche governative che hanno penalizzato l'edilizia scolastica. Il presidente dell'Upi, Antonio Saitta, ha evidenziato come «per quanto riguarda il piano programmatico delle opere, le province per il 2013 avevano definito impegni di spesa per investimenti nelle scuole pari a 727.894.774 euro. A causa dei tagli imposti e degli obiettivi di patto di stabilità, che stanno azzerando la capacità di programmazione in opere e infrastrutture, le province sono state costrette a ridurre questi impegni di 513.272.984 euro. Pertanto, a fronte di una necessità di interventi pari a oltre 727 milioni di euro, potranno essere realizzate opere solo per 212.080.789 euro». (Fonte greenreport.it)

Aula scolastica con ampie vetrate per sfruttare la luce naturale del sole

(Aula scolastica con ampie vetrate per sfruttare la luce naturale del sole)

Un nuovo allarme, dunque, proviene da un monitoraggio sulle scuole svolto dall'Upi, al fine di dar vita ad una riqualificazione energetica degli edifici scolastici; l'associazione ha fatto al Governo diverse richieste, tra le quali l'esclusione dai vincoli del Patto di stabilità interno relativo agli interventi per l'edilizia scolastica, al fine di assicurare la manutenzione e al contempo garantire gli investimenti in opere di messa in sicurezza degli edifici e per gli ammodernamenti delle scuole, attraverso procedure più brevi e interventi tempestivi da parte degli enti locali e Saitta ha precisato che «le province sono state responsabili e in questi anni hanno fatto la loro parte nonostante i pesanti tagli di risorse subiti. Ma nell'agenda politica dei Governi che si sono succeduti come in quella dei Parlamenti, la Scuola e l'edilizia scolastica non sono state considerate una priorità per il Paese. Piuttosto che intervenire in maniera organica in un settore così importante per il futuro del Paese, sono stati operati tagli sostanziosi al personale ed è mancato un investimento reale, in particolare sull'edilizia scolastica. Occorre dunque necessariamente invertire questa tendenza e considerare la Scuola pubblica quale priorità del Paese su cui occorre investire» (Fonte greenreport.it)

LE LINEE GUIDA PRESTAZIONALI

Qui di seguito, si elencano le linee guida per la riqualificazione degli edifici scolastici. Iniziando dagli infissi, il documento dichiara che essi "dovranno rispondere alla recente normativa europea ed essere realizzati con vetri antisfondamento sia all'interno che all'esterno dell'infisso, di classe 2B2, come prescritto dalla direttiva UNI EN 12600, e di classe 1B1 per le superfici finestrate ad altezza parapetto fino a cm 90 da terra o comunque a pericolo di caduta".

Altre indicazioni valgono per le palestre, all'interno delle quali "si dovrà curare in modo attento la sicurezza, utilizzando superfici vetrate di classe 2B2, come prescritto dalla direttiva UNI EN 12600, e di classe 1B1 per le superfici finestrate ad altezza parapetto fino a cm 90 da terra o comunque a pericolo di caduta".

Altre indicazione relative ai parapetti sono quelle di "mantenere un'altezza superiore a quella minima di legge, ed è consigliabile utilizzare quote di cm 115-120 per evitare scavalcamenti".

Immagine rappresentativa di edilizia scolastica sostenibile

(Immagine rappresentativa di edilizia scolastica sostenibile)

Il documento, inoltre, fornisce delle indicazioni ben precise per ciò che riguarda i nuovi criteri di progettazione e costruzione, indicando alcune precisazioni sul mondo del vetro e dei serramenti.

In particolar modo le pareti interne dovranno essere dotate di un buon isolamento acustico, di un sistema mobile in grado di garantire un'ottimizzazione della luce naturale. Dunque, ad esempio, l'impiego delle bussole e delle pareti scorrevoli, sarà funzionale per evitare le dispersioni energetiche, ma, al contempo,  anche per facilitare e diversificare l'apprendimento, cosicché i laboratori diventano "spazi che richiedono la presenza di attrezzature specifiche, non sempre facilmente spostabili e la loro possibilità di cambiare è ridotta, come i laboratori di chimica, cioè tali da essere comunque legati a prestazioni e normativa di sicurezza specifiche. Possono in ogni caso essere suddivisi in modo variabile con l'uso di pareti a scomparsa e devono essere a contatto con piccoli spazi per le attività di elaborazione individuale e spazi per la lezione teorica".

I portici, adeguatamente coperti, diventano spazi sfruttabili anche durante le stagioni più fredde, funzionanti anche come serre per garantire un guadagno termico durante le stagioni invernali.
In generale, le nuove normative per l'edilizia scolastica mirano a garantire la qualità dell'aria, mediante l'impiego della ventilazione meccanica controllata.

VIDEO - PRIMA SCUOLA GREEN IN ITALIA

Autore

Dott.ssa Sara Tomasello

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