È possibile estendere il richiamo bucolico del legno anche agli edifici plurifamiliari? Evidentemente sì, dato che questo è già una realtà in Italia

Il legno ha dei nuovi pretendenti: le case plurifamiliari. Quali sono sono i benefici di queste strutture? Esempi dal made in Italy scoprono una realtà sempre più estesa all'interno del nostro territorio: il mercato delle case plurifamiliari in legno sta timidamente uscendo dal guscio in muratura.


L'impiego del legno nel settore edilizio costituisce una prassi antica, risalente alla fine dell'Ottocento, la conseguente introduzione dell'acciaio e del cemento armato, ha poi segnato, soprattutto in Italia, un abbandono progressivo del vecchio materiale che è stato rimpiazzato totalmente da quelli nuovi.

Nel resto del mondo, tuttavia, il legno ha continuato il proprio iter nel settore dell'edilizia e nel nord Europa o in America si costruisce tutt'oggi con moduli lignei.
Ancora giovane ed acerbo si presenta oggi il mercato italiano delle case prefabbricate, ma pian piano il settore prende sempre più piede.

Esempio di casa plurifamiliare in legno

(Esempio di casa plurifamiliare in legno)

Le informazioni relative alle case prefabbricate singole, sono facilmente reperibili, ma poco si sa sugli edifici plurifamiliari, ovvero strutture all'interno delle quali trovano dimore più famiglie, condomini green capaci di bassi consumi energetici.

I BENEFICI DELLE CASE PRLURIFAMILIARI

Particolarmente adeguati per la realizzazione delle case in legno plurifamiliari sono i sistemi di costruzione a telaio; molti passi in avanti sono stati compiuti in Italia, uno fra tutti è la ricostruzione dell'edilizia abruzzese, e ciò dimostra come il legno sia già una realtà in grado di rispondere in pieno alle nuove sfide costruttive, pienamente in sintonia con il rispetto ambientale ed il risparmio energetico.

Esempio di casa plurifamiliare in legno

(Esempio di casa plurifamiliare)

Proprio di benefici energetici si parla quando ci si riferisce alle strutture plurifamiliari. Queste tipologie di abitazioni sono dotate di tutti i benefici di una costruzione in legno a basso costo: l'eco-compatibilità e il pregio di vivere attorniati da materiali naturali, verso cui anche le masse più distratte, oggi, sentono la necessità di accostarsi, tutti elementi, questi, che si ritrovano all'interno di queste costruzioni in legno allargate.

In più, abitare in case singole ma facenti parte di un agglomerato verticale o orizzontale, aiuta ad abbassare considerevolmente sia i costi iniziali di realizzazione, sia quelli quotidiani, di risparmio energetico, grazie ad un'impiantistica centralizzata basata sull'impiego di fonti rinnovabili, come la geotermia o il solare fotovoltaico.

ESEMPI MADE IN ITALY

Il mercato italiano, dunque, si affaccia timidamente a questo nuovo settore, ma gli esempi da annoverare risultano già ottimi per dare il via ad un proseguimento in bioedilizia.
Nel 2005, il territorio italiano ospitava appena 1.000 case in legno, oggigiorno però il numero è salito, raggiungendo la quota di 5.000. (Fonte promolegno.it) Sebbene questo sia un tetto ancora inferiore rispetto a quello raggiunto in altri paesi esso è destinato ad aumentare. Soprattutto per ciò che concerne l'edilizia plurifamiliare, ma anche per le strutture polifunzionali, come scuole e ospedali, l'Italia si mostra curiosa e interessata alle strutture eco-compatibili in legno.

Esempio di struttura polifunzionale prefabbricata in legno

Abbiamo già parlato della ricostruzione degli edifici abruzzesi dopo il terremoto che ha coinvolto l'intero territorio: il legno in questo caso ha permesso a tante famiglie di trovare alloggio in modo rapido: in 80 giorni sono stati costruiti 2000 appartamenti in legno in classe energetica A. Ma questo non è il solo esempio.

A Riccione, in Emilia Romagna un edificio plurifamiliare a due piani è stato costruito in moduli prefabbricati lignei, mantenendo ben saldi i princìpi di eco sostenibilità, tipici di queste costruzioni.

I sistemi energetici utili al fabbisogno dell'intera struttura sono stati dotati di pompe di calore per riscaldamento invernale e  raffrescamento estivo, ma anche per la produzione di acqua calda sanitaria, allacciati ad un impianto fotovoltaico di 3 kw. A loro volta tutte le installazioni sono dotate di un impianto in domotica che consente di controllare sia la produzione di corrente e dei consumi della casa, sia gli allarme anti intrusione, il tutto ad emissioni zero di CO2.

La spinta per il ritorno alle costruzioni in legno è arrivata anche dal governo Monti. Il decreto Salva Italia ha posto fine al limite che imponeva il limite dell'altezza di soli tre piani per le strutture in legno.

VIDEO - ESEMPIO DI CASA PLURIFAMILIARE

Autore

Dott.ssa Sara Tomasello

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