L'abitazione medievale

In epoca Medievale si assiste alla presenza di tre diverse tipologie di abitazione: il castello, le case contadine e le abitazioni cittadine.


Il castello -  Composto in origine da una palizzata in legno recintata da un fossato e intervallata di tanto in tanto da torri, il castello è la diretta prosecuzione dell'ultima tipologia di villa romana, la villa fortificata, tipica del periodo dei re romano-barbarici. In origine l'edificio centrale è in legno. È solo verso la fine del X secolo, in conseguenza delle continue lotte tra i vassalli, che i castelli cominciano ad essere realizzati in pietra e ad essere circondati da cinte murarie intervallate da torri e culminanti con merli. All'interno della cinta muraria si aprono ampi spazi suddivisi in cortili che ospitano i diversi edifici: le abitazioni delle truppe, dei servitori, degli artigiani, i magazzini, i depositi e così via. In uno dei cortili sorge il mastio che ospita le camere destinate all'abitazione ai piani superiori, mentre al pianterreno si trovano il corpo di guardia, la sala di giustizia con il tronetto e le cucine. Nei sotterranei sono presenti i servizi e le prigioni. Verso il 1400 i castelli perdono la loro funzione prettamente difensiva e diventano palazzi-castelli, utilizzati dalle famiglie più abbienti prevalentemente come abitazione o dimora di caccia.

Castello di Fenist

(Castello di Fenist, Val D'Aosta - da Valdarnoscuola.net)

Le case contadine – Realizzate prevalentemente come case unifamiliari in legno con tetto in paglia, in un primo periodo sono costruite direttamente sul manso, cioè sul lotto di terra da lavorare. Dal X secolo in poi, per esigenze di protezione, queste capanne si spostano nei pressi del castello, all'interno del quale i contadini potevano rifugiarsi in caso di attacco.

Capanna contadina

(ricostruzione grafica di una casa contadina, realizzata da InkLink per l'Università degli Studi di Siena - da Archeogr.unisi.it)

Case cittadine – La vita in città si svolge in modo certamente diverso rispetto a quella nelle campagne. Le città sono circondate da mura e le attività pubbliche e sociali si svolgono all'interno di diverse strutture urbane ed edifici: cattedrali, piazze del mercato, palazzo di città (nel quale si tengono le riunioni e le assemblee del governo cittadino), palazzi delle corporazioni e palazzo pubblico (utilizzato per le riunioni dei magistrati e per lo svolgimento degli affari pubblici). Le case cittadine sono per lo più unifamiliari. In genere si tratta di case-bottega nelle quali vivono sia il maestro con la sua famiglia, sia gli apprendisti e gli operai. Spesso sono case in affitto. Il forte inurbamento, tuttavia, comportò una sovrapposizione tra le antiche strutture urbanistiche di epoca romana e la necessità di accogliere sempre più persone all'interno delle mura cittadine. Cominciano così a sorgere case-torri in muratura, che si sviluppano anche su quattro o cinque piani. [1]

casa medievale francese

(casa di epoca medievale in Francia, tutt'ora in uso - da  Thinkingwithshakespeare.org)

(nella foto in alto: Maschio Angioino, Napoli. Da www.mondimedievali.net)

[1] Giuliana Bandinelli, Piccola storia dell'abitazione in Europa, in La Ricerca. Enciclopedia monografica Loescher, Loescher Editore, Torino, 1965

Autore

Dott.ssa Serena Casu

A cura della Dott.ssa Serena Casu

Appassionata e attenta conoscitrice di tematiche ambientali, modalità costruttive alternative ed eco-compatibili, sistemi di costruzione ecologica e metodi alternativi per la produzione di energia.

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