In un solo edificio così tante prestazioni energetiche? Le stutture in legno non temono concorrenti e rietrano tra le categorie più ambite

In che cosa le case in legno risultano vincenti così da essere paragonate a queste forme bioarchitettoniche in grado di limitare il dispendio energetico? Le loro caratteristiche prestazionali sono vicine a quelle delle categorie Casaclima, Energy plus e Casa passiva.


Una casa in legno possiede mille caratteristiche che la fanno rientrare tra quelle costruzioni bioedilizie in grado di garantire un fabbisogno annuo pari a quello delle classi energetiche più alte e più convenienti.
Se prendiamo come esempio il rendimento energetico annuo di una CasaClima Gold, in grado di garantire un fabbisogno inferiore di 10 kWh/m², o una casa passiva con meno 15 kWh/m² o, ancora, una casa energy plus inferiore a 5kWh/m², sarebbe immediato il confronto con le prestazioni di una casa prefabbricata in legno. Quest'ultima, con una giusta progettazione, le opportune scelte in ambito costruttivo e un'adeguata impiantistica è in grado di raggiungere il podio da vincitrice rispetto a qualsiasi concorrente spietato.

Prospetto di una casa prefabbricata

(Prospetto di una casa prefabbricata)

In che cosa le case in legno possono essere associate a queste alternative strutture bioarchitettoniche in grado di massimizzare il rendimento energetico?

IN CHE COSA CONSISTE UN EDIFICIO CASACLIMA?

Le case in legno presentano molte caratteristiche simili a quelle di un edificio classificato con Casaclima+, in quanto, quest'ultime strutture sono interamente realizzate con materiali ecologici e non sintetici. Allo stesso modo, vengono banditi i materiali chimici e nocivi per la realizzazione degli isolamenti e delle finiture.

Per gli impianti di riscaldamento vengono impiegati fonti combustibili rinnovabili e non fossili, come il gas, il gasolio e il carbone, o addirittura, si ricorre all'istallazione di impianti di pannelli solari fotovoltaici o termici, impiegati sia per il riscaldamento dell'acqua sanitaria, sia per la produzione di energia elettrica, al fine di recuperare l'acqua piovana; l'eventuale copertura verde e l'impiego del legno per la realizzazione dell'intera costruzione edilizia, mista ad argilla o paglia, completa il quadro di una perfetta casa a consumo zero. In questa classificazione, dunque, rientrano tutti quegli edifici che rispettano il limite di fabbisogno termico inferiore a 50 kWh/m²a.

Edificio green

(Disegno grafico di un edificio green)

Una CasaClima Oro, detta anche casa da 1 litro o Gold, invece, consente di consumare appena un litro di gasolio per ogni metro quadro o di un m³ di gas l'anno. (Fonte casaclima.it)
Gli edifici in legno, naturalmente, come già preannunciato, rientrano di diritto in queste categoria, a patto, però, di non impiegare essenze legnose tropicali. La tabella che segue mostra le indicazioni necessarie affinché una casa in legno possa raggiungere gli standard qualitativi di una casaclima.

CATEGORIA

FABBISOGNO ENERGETICO PER IL RISCALDAMENTO

CASACLIMA ORO ≤ 10 kwh/m² a
CASACLIMA A ≤ 30 kwh/m² a
CASACLIMA B ≤ 50 kwh/m² a
STANDARD MINIMO ≤ 70 kwh/m² a

CASE PASSIVE ED ENERGY PLUS

Le case in legno sono anche classificabili tra le strutture con gli standard energetici delle abitazioni passive. Grazie agli apporti termici passivi, come, ad esempio, l'irraggiamento solare, la presenza umana e il calore degli elettrodomestici, le case passive riescono a garantire un comfort abitativo in grado anche di compensare le perdite energetiche attraverso la coibentazione delle pareti, del tetto e delle finestre.

Ma proprio quest'ultime vengono maggiormente attenzionate in queste tipologie di costruzioni e quelle in legno ne sono rappresentative. Infatti, la giusta disposizione delle vetrate, in grado di captare la radiazione solare, durante le stagioni fredde, o il recupero del calore, attraverso un sistema di ventilazione, consentono di evitare le perdite di energia, dovute, ad esempio, alla ventilazione manuale. Ma la giusta predisposizione dell'intero edificio consente anche di rimediare al problema del caldo, eliminando gli impianti per il condizionamento estivo.

Sistema di funzionamento di una casa passiva

(Sistema di funzionamento di una casa passiva)

Secondo lo studio dell'istituto di case passive tedesco PHI, una costruzione può dirsi passiva se questa soddisfa un fabbisogno energetico utile richiesto per il riscaldamento pari a un valore ≤ 15 kWh/(m²a), in maniera particolare:

  • carico termico invernale ≤ 10 W/m²;
  • fabbisogno energetico utile richiesto per il raffrescamento ≤ 15 kWh/(m²a);
  • carico termico estivo ≤ 10 W/m²;
  • tenuta all'aria n50 ≤ 0,6/h;
  • fabbisogno energetico primario di energia ≤ 120 kWh/(m²a).

Stessi termini vengono adottati per la classificazione delle Case Enery Plus, le quale riescono a produrre la stessa energia che consumano, spingendo le loro prestazioni energetiche degli edifici persino oltre il limite del passivo.

Esse vengono chiamate anche edifici ad energia zero, poiché la loro produzione deve superare quella che esse stesse riescono a consumare, raggiungendo, dunque, un fabbisogno annuo di 0 kWh/m², con un guadagno energetico in surplus, la cui clausola rimane sempre quella di adottare le fonti rinnovabili.

Autore

Dott.ssa Sara Tomasello

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