Ultra-Ruin: la casa tutt'uno con la giungla di Taipei

Ultra-Ruin è il nome dell'abitazione unifamiliare realizzata dall'architetto finlandese Marco Casagrande, edificata nella giungla di Taipei, a Taiwan. Perfetto esempio di architettura organica, è costituita da una serie di spazi multifunzionali, in cui il materiale principale risulta essere il legno locale.


Appartiene all'architetto finlandese Marco Casagrande il progetto e la realizzazione della casa unifamiliare, chiamata Ultra-Ruin. Ricavata da una vecchia cascina in mattoni, apparentemente ha l'aspetto di un edificio "improvvisato", l'unione di diversi spazi a formare un luogo solo.

In realtà, la struttura nasce da un attento studio del sito, in particolare della natura lussureggiante dove si trova immersa. Ultra-Ruin, infatti, sorge nel bel mezzo della giungla di Taipei, a Taiwan e offre un'interpretazione originale del tradizionale concetto di villa privata. Ideata in completa sinergia ai proprietari, è in continuo divenire, poiché nel futuro potrebbe acquisire nuovi locali e nuove aree vivibili.

Panoramica dall'alto della casa Ultra-Ruin(Panoramica aerea di Ultra-Ruin)

La materia prima scelta per Ultra-Riun è il legno, impiegato non solo all'interno ma anche all'esterno. Una decisione dettata da esigenze di tutela ambientale e di comfort dei suoi abitanti. In un clima come quello della giungla, l'umidità è una presenza costante, di conseguenza si rivela necessario e opportuno creare dei locali con una buona ventilazione. Per ottenerla l'architetto ha installato nella casa dei brise-soleil e dei pergolati che consentono la circolazione e il ricambio dell'aria. Specie autoctone, quali acacie e cipressi, hanno fornito il materiale per la costruzione della passerella e delle scale che conducono all'interno dell'abitazione.

Il portico della casa Ultra-Ruin(Il portico della villa)

Il modo in cui è stata concepita la casa, richiama la filosofia dell'architettura organica, preposta a favorire un legame armonico tra l'uomo e la natura, la creazione di complessi edili pensati per integrare insieme elementi artificiali (costruzioni, arredi, sostegni) e naturali propri del posto selezionato.

In virtù di ciò, Ultra-Ruin è fortemente intrecciata alla giungla. La sua planimetria si adegua alla perfezione allo spazio circostante. Le varie zone interne sono studiate e organizzate intorno agli alberi. Quindi Casagrande non ha realizzato una struttura ex novo ma ha lavorato sulle rovine di quella esistente e di quanto vi era nel sito. Sempre nel rispetto della natura, non è stata asfaltata e ricavata nessuna strada dal terreno, dunque, i materiali sono stati trasportati a piedi lungo l'intero percorso accidentato.

Patio della casa Ultra-Ruin(Altro portico tutto in legno della casa immersa nella giungla)

Il prototipo dell'abitazione è nato nel 2009 e i lavori eseguiti hanno concretizzato il progetto iniziale in un edificio ampio, immerso in un'area terrazzata, interessata alle attività agricole, grande 520 metri quadrati. Le zone della casa sono ad uso domestico ma possono anche essere messe a disposizione per momenti meditativi.

La suggestiva scala di accesso della casa Ultra-Ruin(Scala di accesso alla villa)

Ciò che colpisce di Ultra-Ruin è la splendida interconnessione tra interno ed esterno. La giungla è dentro e la casa è fuori. Grazie ai pergolati, alle finestre, alle porte di accesso, la struttura dà la sensazione di fondersi completamente alla natura. Il verde degli alberi incornicia le vetrate e funge quasi da componente di arredo per le varie stanze. In tal modo i confini tra artificio e ambiente si assottigliano e si perdono in un continuum, facendo decadere la distinzione tra locali e foresta.

Gli elementi in mattone del casale, va ricordato, sono stati conservati, per non cancellarne la memoria, e completati da quelli in legno.

L'ingresso alla casa Ultra-Ruin(Il viale di accesso della villa)

Il successo del progetto Ultra-Ruin si deve all'accortezza di Marco Casagrande, alla sua capacità di modulare uno spazio su un sito già presente, senza violentare la natura che deve restare incontaminata, all'interpretazione della volontà e dei desideri dei proprietari e al dialogo costante con le risorse e la popolazione locale. Ultra-Ruin è, in ultima analisi, l'esempio di come dovrebbe essere l'architettura del futuro.

Fonti
Architettura sostenibile
Archdaily

Foto
Archdaily

Autore

Dott.ssa Elisabetta Rossi

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