A Dorset un incantevole rifugio in legno di cedro eco-friendly

The Cocoon si propone come eco-friendly. La luce, il materiale ed il territorio sono i fattori portanti che hanno dettato le regole per realizzare questo romantico rifugio nel Dorset.


Bravi studenti di architettura si sono sfidati a colpi di creatività, per dare vita ad un rifugio eco-sostenibile. Una bella tenzone che ha visto la vittoria di un poetico "The Cocoon", un rifugio bizzarro sospeso tra gli alberi di "Hooke Park", vicino Beaminster, a Dorset (in Inghilterra). Si dice che per realizzarlo gli studenti-ideatori abbiano avuto bisogno di cinque settimane dalla fase iniziale di progettazione fino alla fase conclusiva e concreta di installazione.

Il lavoro finale è un prodotto che tiene conto della luce naturale, del materiale eco-compatibile e del territorio, sul quale non si è creato alcun impatto negativo. 

eco-friendly

(Ecco un esempio della creazione eco-friendly: "The Cocoon", progettata e realizzata dall' Architectural Association School di Londra).

I protagonisti di questa sfida sono alcuni studenti della "Architectural Association School di Londra". "Far parte del progetto The Cocoon - hanno dichiarato gli studenti - è stata un'esperienza meravigliosa. Tutti amano una casa sull'albero, in quanto è come se evocassero incredibili ricordi d'infanzia. Siamo stati molto orgogliosi di essere in grado di materializzare questa nostra creazione".  

Prima però di mettere mano al lavoro gli studenti hanno perlustrato bene la foresta, cercando di trovare la location migliore tenendo conto della morfologia del territorio e dell'orientamento del sole. La scelta è quindi caduta su una superficie di bosco di fronte ad una radura che aveva una copertura perfetta per quanto riguardava i raggi del sole. "The Cocoon - hanno ancora affermato gli ideatori soddisfatti - porta il visitatore più vicino alla chioma degli alberi e l'ambiente circostante". Al rifugio (che è sospeso a mo di amaca), si accede semplicemente attraverso una scaletta sempre in legno. Il paesaggio si può ammirare grazie ad un foro che gli studenti hanno lasciato ad una delle estremità della soluzione.

The Cocoon sospesa

(Ecco una immagine in cui si ritrae la scaletta in legno per accedere all'eco rifugio nel Dorset).

Gli studenti hanno così creato un primo scheletro del rifugio (simile ad una sorta di tunnel), formato da ben 12 pezzi. Ma prima di sollevarlo da terra, per portarlo in posizione, ci sono volute le braccia di  venti persone. Il rifugio tra gli alberi è realizzato con profumato legno di cedro abbattuto recuperato dal bosco vicino. La struttura è sospesa per due metri di altezza, tenuta con corde di canapa.

"The Cocoon - hanno continuato gli studenti-creatori - rappresenta un viaggio attraverso la foresta, invitando il visitatore ad immaginare, esplorare e scoprire le bellezze naturali della foresta da una prospettiva completamente diversa. L'odore all'interno di The Cocoon è davvero incredibile. Il legno non trattato cambia colore e forma con il passare del tempo, con l'invecchiamento. È possibile sentire una leggera brezza ed apprezzare come la luce cade sulla struttura. La parte migliore? Dal rifugio ci si può sedere e guardare il sole andare giù, tramontare". 

Tra le curiosità: poichè la superficie di Hooke Park è pari a 140 ettari, gli studenti di "Architectural Association" hanno la possibilità reale di poter progettare e realizzare, con un minimo pimpatto ambientale, tanti altri lavori sperimentali. Come altro esempio possiamo infatti riportare "Caretaker's House" (La Casa del Custode), progettata dagli studenti "AA" e realizzata da "Invisible Studio".

casa passiva

(Ecco un esempio della struttura definita "Caretaker's House", realizzata con legname naturale del posto).

Anche in questo caso è stato utilizzato legname naturale abbattuto nel Dorset, in Inghilterra. Nello specifico è stato adoperato larice, cedro, pioppo e abete rosso. L'abitazione è una struttura che segue gli standard di una soluzione passiva, in più è low-cost e realizzata in pochissimo tempo. La "Casa del custode" gode di un ottimo isolamento termico e di una buona efficienza energetica. Il riscaldamento è fornito da una stufa a legna, mentre tubi in rame sono stati utilizzati per i rubinetti in cucina. L'edificio gode di una ottima illuminazione, catturando a pieno la luce naturale da est.

Autore

Dott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi

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