A Milano, la sfida del cubo di ghiaccio: legno e sughero possono vincere?
Due cubi di ghiaccio di uguali dimensioni, uno esposto alle intemperie, l'altro riparato all'interno di una casetta coibentata in sughero. Chi dei due resisterà di più? E' stata la sfida andata in scena a Milano e organizzata da Casa Clima Network Lombardia.
Si intitola "La sfida del cubo di ghiaccio" l'iniziativa proposta recentemente a Milano da Casa Clima Network Lombardia, in vista dell'edizione 2015 dell'Expo. La scommessa proposta dall'associazione, nata per sensibilizzare sui temi dell'efficienza energetica in campo edilizio, è stata organizzata in collaborazione con l'azienda milanese Tecnosugheri.

Due cubi in apparenza gemelli i protagonisti dell'evento
Nella centrale Piazza Castello e nello specifico nelle vicinanze dell'ExpoGate, diventata in pochi mesi un simbolo della Milano "Green" e frequentata da migliaia di persone ogni giorno, sono stati posizionati due cubi di ghiaccio di identiche dimensioni: ciascuno misura, per lato 80 centimetri. Uno dei cubi è stato collocato all'interno di una casetta isolata costruita interamente in legno ed isolata in sughero, costruita proprio dalla Tecnosugheri, che è anche distributore italiano per l'azienda portoghese Amorim, leader mondiale nel mercato delle chiusure in sughero; l'altro lasciato alle intemperie.
Come si evince dal sito dedicato all'evento, "la scommessa verte nello stabilire quanto peso perderà quello dentro la casetta, stante il fatto che l'altro in pochi giorni si scioglierà completamente?". Obiettivo principale de "La sfida del cubo di ghiaccio" dimostrare quanto un isolamento termico efficace possa garantire risparmio energetico e mantenimento delle migliori condizioni di comfort, ovvero calore in inverno e fresco in estate.
La sfida, già proposta in altre città italiane, ad esempio a Parma, è durata 15 giorni dal 23 settembre all'8 ottobre. Oltre all'iniziativa specifica, sono stati organizzati anche numerosi appuntamenti, eventi ed incontri collaterali sempre ovviamente sul tema della bioedilizia e del risparmio energetico. Casa Clima Network Lombardia ha quindi potuto informare e offrire consulenza e supporto anche in merito alla diffusione del cosiddetto "modello CasaClima", metodo di certificazione energetica degli edifici in continua espansione.
Com'è andata a finire la sfida del cubo di ghiaccio?
La casetta coibentata in sughero - collocata su un sedime di circa 30 metri quadrati nelle immediate vicinanze della nuova isola pedonale di Milano - è stata progettata per simulare le prestazioni di un edificio in classe CasaClima Gold. Le sue caratteristiche hanno saputo dimostrare come davvero un sistema efficiente in termini di risparmio energetico sia importante: al termine dei 15 giorni, infatti, addirittura il 96% del volume e del peso del cubo si è mantenuto intatto. L'altro cubo, esposto all'aria aperta, si è invece ovviamente sciolto in poco tempo, poco più di 72 ore. I due cubi di ghiaccio, quindi, erano gemelli soltanto in apparenza.
Sostenibilità, design ed estetica: è possibile costruire rispettando tutti e tre i parametri
Inoltre, l'iniziativa ha permesso di dimostrare come sostenibilità, design ed estetica sia un trittico possibile: sughero, legno e vetro hanno, infatti, permesso la creazione di una struttura esteticamente valida, oltre che ecologica ed efficiente. I materiali utilizzati, ovviamente, non sono stati scelti in modo casuale:
- il sughero tostato: prodotto da risorsa rinnovabile, ovvero dalla corteccia della quercia da sughero, Corkpan, il pannello prodotto da Tecnosugheri, non contiene collanti, è atossico, è certificato come prodotto per la Bio-edilizia ed è 100% riutilizzabile e riciclabile.
- Il legno è ovviamente il materiale simbolo della bioedilizia. Partner del progetto, nell'ambito del legno, è stata la Blm Domus che da 30 anni opera nel settore «green building solutions», sviluppando competenze specifiche nella produzione di case passive con struttura portante in legno.
- Infine, il vetro cellulare utilizzato è firmato Foamglas, isolante di origine minerale ricavato dal vetro riciclato, condensa in un solo prodotto record prestazionali eccezionali: dalla resistenza alla compressione a quella nei confronti delle temperature estreme, degli acidi a degli attacchi organici; incombustibilità e fumosità sono inoltre nulle e l'impermeabilità è assoluta sia nei confronti dei liquidi che dei gas. Totale atossicità, riciclabilità e durabilità completano il quadro.
Anche i serramenti della casetta sono stati fondamentali: forniti da Internorm, il più grande marchio europeo nel settore. Tutti i partner dell'evento e le loro caratteristiche sono consultabili sul sito dell'iniziativa ed in particolare a questo link.
Autore
Dott.ssa Giulia Scatolero




