A Napoli, nel quartiere Vomero, è stata realizzata la prima casa passiva

Alla base del progetto l'intenzione da parte dell'associazione P.E.R. Sud di voler diffondere un cambiamento votato all'eco-sostenibile. Tutti potrebbero così riuscire a tagliare le bollette della loro casa del 50%.


Nella città di Napoli, precisamente nel quartiere Vomero, è stata realizzata la prima casa eco-sostenibile, un modello di "Casaclima", pensata tenendo conto del clima mediterraneo di Napoli. Una soluzione che ha tutte le caratteristiche di una casa passiva. L'abitazione, che si trova in una palazzina del primo '900, è di Agapito Di Tommaso, presidente di "P.e.r. Sud" ("Percorsi Energie Rinnovabili del Sud"), una associazione di Promozione Sociale, costituita nel 2011 "da persone - si legge sul sito ufficiale - sensibili ai temi della sostenibilità economica ed ambientale e volenterose di farsi parte attiva del cambiamento".

C'è da dire che la casa tutta green è anche sede della stessa associazione. Attraverso la creazione di questa casa passiva si è cercato di  informare e in un certo senso educare le persone ad un diverso stile  di vita e ad un rapporto più equilibrato tra l'uomo e l'ambiente. Tale progetto rientra in un più vasto evento che porta il nome di "Abitare Resiliente", promosso oltre che da "P.e.r. Sud" anche da WWF Campania, Associazione Nazionale Verde Pensile, CucinaAmicaCome. Si tratta nello specifico di 7 laboratori che affrontano in maniera olistica il tema degli insediamenti umani puntando sulla "resilienza".

l'eco sostenibile a Napoli

(Ecco un esempio di primo laboratorio realizzato a Napoli per educare le persone a pensare sostenibile).

Cosa intendiamo per "resilienza"? La possibilità di ricercare strumenti giusti per gestire un mondo che non è più in equilibrio. Si offrono attraverso gli appuntamenti di "Abitare Resiliente" soluzioni concrete da adottare "per affrontare  - si legge sempre sul sito - un futuro di incertezza climatica, con meno risorse ed energia più cara". Durante il primo laboratorio tenutosi lo scorso 5 aprile, sono state presentate tutte le apparecchiature e i dispositivi per il risparmio energetico installati nella prima "casa Passiva" del Vomero. In tale occasione si è discusso tra le altre cose di: bioclimatica, di caldaia a condensazione, di sistema di ventilazione a recupero di calore, di progettazione degli infissi come sistemi impiantistici e di  coibentazione termica. L'inserimento di pannelli fotovoltaici e la scelta di una ottima coibentazione termica realizzata con un pannello di sughero spesso un po' più di un centimetro hanno tagliato le bollette della casa del 50%. Un dato di certo non trascurabile! E' importante notare anche l'azione delle finestre e della loro esposizione: quelle esposte a sud, ad esempio, sono costruite con "vetri emissivi", che in inverno catturano i raggi del sole mantenendo il calore negli ambienti interni. Nello stesso tempo la presenza di un "frangisole" ha il compito di impedire, durante la calda stagione estiva, l'accesso diretto dei raggi del sole, evitando così un riscaldamento eccessivo. La realizzazione di "camere verdi" danno vita, invece, a funzionali "sistemi di oscuramento". Il vero segreto è evitare una escursione termica, riuscendo a mantenere in casa una temperatura equilibrata che si attesta sui 20 gradi. Interessante è anche l'installazione di un sistema di ventilazione per il recupero dell'aria. Grazie alla scelta dei doppi vetri nelle finestre esposte a Nord si è riuscito a combattere anche l'!inquinamento acustico".

Altro interessante incontro del progetto "Abitare Resiliente" è stato rivolto alle "Camere Verdi". Tutta l'attenzione è per piccoli giardini possibili anche su balconcini ed all'orto pensile. Alla base la necessità di migliorare la nostra qualità di vita.

Autore

Dott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi

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