A Pisa, la prima casa passiva d'Italia realizzata in canapa e calce

E' un biocomposto di canapa e calce l'ingrediente più importante della villetta a due piani progettata dallo studio di architetti associati "QuiQuoQua" in provincia di Pisa: il suo utilizzo, oltre a quello del legno Fsc, consentirà la realizzazione di un edificio passivo al 100%.


E' attualmente in costruzione il primo esempio italiano di casa passiva: si tratta di una villetta a due piani che sorgerà in provincia di Pisa e nello specifico in località San Prospero.

Innanzitutto, però, chiariamo il concetto di casa passiva. E' un edificio che copre la maggior parte del suo fabbisogno di energia per riscaldamento e raffrescamento senza ricorrere ad alcun impianto convenzionale come, ad esempio, possono essere la caldaia o i termosifoni. Per garantire il benessere termico, quindi, una casa passiva conta soltanto sull'irraggiamento solare: viene costruita con materiali tradizionali pesanti, come la pietra o il calcestruzzo, o materiali di nuova concezione che uniti a elementi fortemente conduttivi di calore come l'argilla cruda o cotta, permettono l'accumulo ed il rilascio di calore o del fresco.

villetta canapa e calce

(Un momento della costruzione della villetta a due piani in provincia di Pisa)

Nel caso dell'edificio pisano, lo studio di architetti associati di San Giuliano Terme "QuiQuoQua", composto dai professionisti Michele Pacini, Ranieri Picchi e Fabrizio Reali, ha scelto di utilizzare la canapa e la calce, speciale biocomposto che, per l'appunto, consentirà di non installare alcuno impianto di riscaldamento per l'inverno o di condizionamento per la stagione calda. Canapa e calce insieme costituiscono un materiale non soltanto naturale al 100%, ma anche traspirante e salubre: la calce assorbe le proprietà isolanti e di leggerezza della canapa, mentre questa fibra vegetale diventa insieme alla calce durevole e traspirante. Nello specifico, tale biocomposto è formulato con grassello di calce magnesiaco aggiunto a canapulo geomineralizzato e a additivi naturali e migliorativi specifici.

L'edificio oltre a essere a consumo energetico zero, abbatte quindi anche l'impatti energetico. La canapa, infatti, ha un ciclo di vita rapidissimo: questa fibra vegetale raggiunge i sei metri di altezza, sufficienti per il suo impiego, in soli quattro mesi. Inoltre, la canapa è vantaggiosa perché "carbon negative", ovvero è un materiale che sintetizzando il carbonio, riduce le emissioni CO2 e quindi è in grado di rendere gli ambienti più salubri.

Il biocomposto canapa-calce costituirà i muri di tamponamento,: essi avranno uno spessore di 36 cmil biocomposto è stato letteralmente spruzzato in un'unica posa su lastre in fibrogesso e utilizzato anche per isolare termicamente la copertura, garantendo, come si diceva prima, la massima traspirabilità. All'esterno, poi, la finitura sarà realizzata con un intonaco di bio-calce naturale, che avrà uno  spessore di 1,5 cm e uno speciale trattamento idrorepellente.

villetta canapa e calce

(Il biocomposto di canapa e calce è letteralmente spruzzato su un'unica posa su lastre in fibrogesso)

La canapa, tuttavia, non sarà l'unico materiale naturale utilizzato nella casa passiva pisana. Infatti, la struttura portante sarà in legno Fsc, ovvero marchiato Forest Stewardship Council. Questo vuol dire che il legno impiegato proviene da una foresta correttamente gestita secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici; l'Fsc è, per l'appunto un'organizzazione internazionale non governativa, indipendente e senza scopo di lucro, nata nel 1993 per promuovere la gestione responsabile di foreste e piantagioni; in Italia esiste dal 2001 e persegue gli stessi obiettivi di Fsc Internazionale, proponendosi come punto di riferimento nella legalità e sostenibilità della filiera legno-carta.

villetta canapa e calce

(Legno marchiato Fsc costituisce la struttura portante della villetta a due piani pisana)

L'isolamento è garantito anche dal punto di vista acustico, assicurato nuovamente dalla canapa; quest'ultima inoltre, ha anche una grande resistenza al fuoco e protegge dagli insetti.

L'unico impianto che verrà installato in questa innovativa villetta a due piani sarà un impianto di ventilazione, in grado di limitare l'umidità ambientale, oltre all'inquinamento dell'ambiente. Non soltanto: ottimizzare la portata d'aria consente anche importanti recuperi di calore, che nel caso della villetta dello studio "QuiQuoQua" saranno pari al 98%.

Proprio grazie a tutti questi elevati standard di sostenibilità, la casa passiva di calce e canapa potrebbe ottenere la certificazione Casa Clima Gold.

Autore

Dott.ssa Giulia Scatolero

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