Amphibious House: una casa a prova di inondazioni
Lo studio Baca Architects ha costruito, per conto di una famiglia inglese, l'Amphibious House, la prima casa anfibia, in grado di galleggiare come una nave. Realizzata con materiali sostenibili e alimentata da fonti rinnovabili, rappresenta il futuro per quelle zone interessate dalle alluvioni.
I drammatici eventi delle inondazioni avvenuti nel nostro paese negli ultimi tempi, dimostrano quanto sia fondamentale studiare soluzioni edilizie volte ad assicurare alle persone una vita tranquilla e sicura. Case a prova di natura. Una prima importante risposta a questo genere di problematiche viene dal Regno Unito, dove è stata da poco conclusa la costruzione della prima Amphibious House, una casa anfibia in grado di galleggiare come una nave.
Il progetto è stato realizzato dallo studio Baca Architects, per conto di una famiglia che desiderava un'abitazione su una piccola isola, sita a poca distanza dalle rive del Tamigi. Vivere in un luogo del genere significava fare inevitabilmente i conti con le alluvioni e, di conseguenza, occorreva pensare a una struttura ad hoc, capace di difendersi da questo genere di eventi. In tal senso, gli architetti hanno passato al varo diverse opzioni, prima di giungere a quella finale.
(Panoramica della zona dove sorge la casa anfibia)
L'idea iniziale riguardava la costruzione di una casa completamente flottante o sollevata da terra tramite l'ausilio di palafitte. Entrambe queste soluzioni, però, sono state bocciate in quanto osteggiate dai funzionari governativi dell'Environment Agency. Avrebbero, infatti, contravvenuto ai severi regolamenti edilizi. In particolare, edificare su supporti significava creare un fabbricato troppo alto e ingombrante rispetto al resto del vicinato.
Optare per una casa anfibia, invece, ha permesso loro di rispettare le norme dell'amministrazione comunale. L'abitazione in questione si presenta all'apparenza come una qualsiasi altra casa inglese, affacciata su un giardino. Allo scopo di rimanere entro i vincoli urbanistici imposti, secondo i quali ogni nuova struttura deve conservare l'impronta di quella che in precedenza si trovava nello stesso posto, gli architetti hanno progettato la casa con un seminterrato abitabile, per consentire ai proprietari di avere maggiore spazio e addirittura di allestire una sala cinema.
(Rendering della casa anfibia)
L'Amphibious House è costituita da una serie di pannelli in legno leggeri ma resistenti. La sua forma è tradizionale. Ciò che la contraddistingue da qualsiasi altra struttura sono le sue fondamenta. Si trova, nella fattispecie, all'interno di una "darsena" scavata nel terreno, composta da mura a incastro e dotata di uno scafo in cemento, disposto su un ponteggio galleggiante, sostenuto da quattro supporti. Questi supporti garantiscono un'ottima tenuta della casa alla pressione esercitata dall'acqua. Il sistema è indipendente dall'abitazione, placcato in zinco, con timpani vetrati e una base in calcestruzzo impermeabile.
(La casa anfibia terminata)
Il progetto si basa sul principio fisico di Archimede. La massa e il volume della casa sono inferiori a quelli dell'acqua ed è questo a generare la galleggiabilità dell'abitazione. I sostegni, soprannominati "delfini" da uno degli ingegneri, fanno scivolare su e giù l'abitazione quando necessario. In futuro, qualora i livelli delle acque aumentassero, potrebbero esseri estesi per adattarsi al cambiamento.
Nel momento in cui si verificherà la piena del Tamigi, nella darsena dell'Amphibious House l'acqua inizierà a salire. Inoltre, i giardini terrazzati fungono da "preallarme", segnalando ai locatari l'aumento del livello dell'acqua e il movimento dal basso verso l'alto della struttura. Nello specifico, il segnale sarà dato dal loro riempimento. La casa può sollevarsi fino a due metri e mezzo.
(Il funzionamento della casa anfibia)
Lo studio Baca, inoltre, ha voluto dare al progetto un'impronta di sostenibilità, quindi, l'abitazione si avvale delle energie rinnovabili. Non solo, il rispetto di criteri ecologici ha interessato anche l'uso di materie prime ecofriendly, in primis il legno, e il ricorso a un'efficiente isolamento termico, volto a garantire il mantenimento negli ambienti di temperature ottimali in ogni periodo dell'anno. Un buon "cappotto" ostacola la perdita del calore e riduce i consumi energetici. I vetri delle finestre, sempre per lo stesso motivo, sono tripli.
(Svolgimento dei all'interno della casa anfibia)
Alla struttura si accede attraverso una rampa di sei gradini che conduce al piano terra rialzato. Qui, si trova un'ampia zona giorno, con una sala da pranzo e un soggiorno, e una zona notte con due camere. In aggiunta, per sfruttare al meglio i metri quadrati a disposizione, gli architetti hanno creato un soppalco con un'altra camera matrimoniale. I bagni sono due, uno di questi è collegato a quest'ultima stanza.
L'Amphibious House è la dimostrazione di come l'uomo debba trovare approcci diversi per salvaguardarsi. Richard Coutts, dello studio Baca, in proposito, ha sostenuto che "bisogna riconoscere l'impossibilità di battere la natura e la necessità di lasciare spazio all'acqua". Adeguarsi ad essa, dunque, dovrà essere il monito delle nuove opere edili.
Fonti
Dezeen magazine
Rinnovabili.it
Foto
Dezzen Magazine
Autore
Dott.ssa Elisabetta Rossi



