Aro Ha: il centro benessere autosufficiente energeticamente
Lo studio di designer Tennent & Brown ha completato, in Nuova Zelanda, la costruzione di Aro Ha, un centro benessere ideato secondo criteri di sostenibilità. Dotato di sistemi per lo sfruttamento delle fonti pulite e rispettoso dei principi della Passive House, è un luogo in cui rigenerare lo spirito e il corpo e imparare a vivere in armonia con la natura.
Benessere e sostenibilità, sono questi i principi alla base del centro benessere Aro Ha, costruito in Nuova Zelanda, sul lago Wakatipu, a pochi chilometri dalla città Queenstown. Una struttura realizzata seguendo i più moderni criteri di tutela ambientale, un luogo adatto a rigenerare mente e corpo mediante un sodalizio con la natura.
Opera dello studio Tennent & Brown, il resort è organizzato in un insieme di edifici indipendenti (in tutto dieci) distribuiti in un'ampia area verde (il sito ha un'estensione di 15 ettari), di forma verticale e sviluppati su un solo piano. Diversi sono gli elementi particolari da segnalare e porre all'attenzione. Il primo di essi è senza dubbio rappresentato dai tetti, in quanto gli architetti non hanno seguito linee classiche ma hanno tratto spunto dalle forme assunte dalla roccia locale. Una scelta volta ad accrescere l'efficienza energetica dei blocchi abitativi e perfetta per armonizzarli all'ambiente circostante.
(Panoramica della struttura ricettiva)
Un altro aspetto da evidenziare è la tecnica innovativa adottata per la costruzione dei rifugi, ideata con il preciso scopo di ridurre al minimo i consumi energetici e le perdite di calore. In sostanza, come spiegato dagli stessi architetti, è come se ogni singolo fabbricato fosse stato edificato due volte.
(L'esterno delle strutture è in legno)
Cosa significa? È presto detto. Nella prima fase dei lavori è stato tirato su il telaio principale in legno e il rivestimento esterno avente uno spessore di circa 150 mm. Nella seconda fase, invece, è stato isolato l'interno con un involucro chiamato Intello from Pro Clima, che in pratica sigilla la struttura ma ne consente, comunque, la corretta traspirazione. Infine, per garantire la perfetta tenuta del tutto, un ulteriore telaio e un isolamento di circa 100 mm sono stati aggiunti alle pareti esterne, ai soffitti e ai pavimenti. A completamento della tenuta termica sono state montate finestre a doppi vetri e porte sempre di legno.
(L'ingresso di una delle strutture)
Una simile tecnica edilizia abbatte i consumi, poiché riduce il fabbisogno energetico e mantiene le zone calde in inverno e fresche in estate. Quindi, il resort rispetta alla perfezione le regole della Passive House e offre ai suoi ospiti un comfort ideale, nonostante il territorio sia impervio e sottoposto a condizioni climatiche difficili.
(La piscina con una vista mozzafiato)
Per quanto riguarda i rifornimenti energetici, il resort è stato dotato di un efficiente sistema idronico. Ovvero, è stato realizzato uno scavo di un chilometro da un torrente a un edificio del resort. L'acqua scorre su una grata metallica e viene introdotta in un tubo di 200 millimetri di diametro, che mette in azione una turbina idraulica da 50 kW. Ebbene è questa turbina idraulica a gestire tutti i componenti elettrici delle costruzioni: illuminazione, lavatrici, asciugatrici, pompe e altri elettrodomestici.
(Una delle camere del resort)
Quando, per due o tre mesi all'anno, il livello dell'acqua risulta troppo basso per produrre energia, sono utilizzati i pannelli fotovoltaici, distribuiti su una superficie di 450 metri quadrati. Di fatto, questo impianto è uno dei più grandi mai costruiti in Nuova Zelanda ed è associato a un gruppo di accumulatori, cioè di batterie al litio preposte a immagazzinare l'energia solare, che in caso di necessità viene rilasciata, consentendo al sito di funzionare al 75%, in totale autonomia, per circa un paio di giorni.
(L'impianto fotovoltaico presente ad Aro Ha)
Il riscaldamento richiesto dalla struttura è minimo e fornito da un sistema radiante a pavimento, il quale sfrutta un grande deposito di acqua calda. Inoltre, il centro Aro Ha è stato dotato di un impianto per la raccolta dell'acqua piovana utilizzata per irrigare gli orti e i giardini e per fornire una perenne risorsa antincendio.
A detta dei progettisti, Aro Ha rappresenta un luogo in cui rilassarsi, rigenerare lo spirito e imparare quanto sia importante e salutare un modello di vita sostenibile.
Fonti
Architecturenow
Architettura ecosostenibile
Foto
designboom
Autore
Dott.ssa Elisabetta Rossi



