Bapagrama Stone House: un esempio di semplicità eco-sostenibile
Il grande edificio indiano gioca sulla fusione di ambienti esterni ed ambienti interni. Tutto attorno si estende una vasta natura rurale.
Pietra di colore grigio locale, legno riciclato e canna biodegradabile sono alcuni dei materiali eco-sostenibili adoperati per realizzare il "Bapagrama Stone House". Di cosa si tratta esattamente? Di una semplice ed enorme casa eco-friendly presente a Bangalore, capitale dello stato indiano del Karnataka. C'è da dire che l'interesse verso l'elemento eco-sostenibile ha influenzato l'architettura indiana soprattutto in tempi moderni. Tale struttura è stata creata con il preciso scopo di poter ospitare tutti coloro che vanno a trovare gli studenti che frequentano la "Scuola Bapagrama", centro di educazione fondato nel 1949 dall'avvocato Saraswathi Natarajan per aiutare e sostenere oppressi e sfruttati. "Bapagrama Stone House" è un edificio che catalizza subito l'attenzione non certo per il suo scintillio nel design, per le sue porte o finestre rifinite, ma per la sua immensa e disarmante semplicità, (non si troverà, infatti, alcun lusso nella sua facciata). E poi è davvero un dato catturante quell'aura magica che aleggia tutto attorno all'eco house.

(Ecco la facciata della eco house "Bapagrama Stone House").
A progettare il "Bapagrama Stone House", che si estende su una superficie molto vasta pari a 1.200 metri quadrati, sono stati gli architetti del "Pragrup". Cosa ritroviamo al suo interno? Un angolo cottura, uno studio, più camere da letto. Ogni spazio è stato delimitato con precisi muri di divisione. Le porte sono scorrevoli. Si incontrano e si separano a mo' di gioco spazi aperti e spazi chiusi, cortili e camere, ambienti comuni ed ambienti privati. "Ci siamo allacciati - spiegano alla stampa gli architetti del Pragroup" - ad un concetto di open-space per definire la disposizione interna dell'edificio. Tale concetto si rifà ad un aspetto vernacolare sottostante, che si può osservare proprio nella scelta di far prevalere metodi tradizionali come appunto i cortili centrali. Questi ultimi sono riferimenti elementari desunti sia da 'Thottimane' che da 'Serbatoio Case'".
Cosa si intende per "Thottimane"? Il termine fa riferimento ad uno stile architettonico secondo il quale la casa si va a comporre di una zona che rappresenta una piazza centrale simile ad un Thotti (stagno), aperta al cielo e circondata da un ampio cortile. Si dice che questo particolare design sia stato seguito sempre più dagli albergatori in quanto conferirebbe ai loro edifici un tocco particolarmente "tradizionale" che andrebbe ad attirare così i clienti. L'open space regala un senso di libertà e di benessere. Questi cortili centrali seguono un vecchio motivo architettonico indiano e sprigionano senso di pace e di relax. Il cortile ha in sè un preciso significato simbolico: è luogo di condivisione, di "fratellanza", dove le persone si incontrano, passano il loro tempo, e soprattutto meditano.
Diceva l'autore Klaus-Peter Gast: "I cortili sono una sorta di area di attesa completamente inconcepibile dalla cultura occidentale; funzionano come un serbatoio di pensiero"."La struttura della Bapagrama Stone House – continuano gli architetti - è in legno riciclato in cima. Il pavimento è fatto di fango ricco di ossido, che ha una bella colorazione rossa. Il tetto alto, ha una forma simile ad una piramide rovesciata costruita con balle di paglia; una piramide che scende verso il cortile fornendo così tutta la luce naturale. Tra le caratteristiche del tetto vi è anche quella di catturare l'acqua piovana".

(Esempio di tetto piramide rovesciata dell'edificio indiano).
Attorno al grande edificio vi è una cornice di vivida natura. Le pareti della "Bapagrama Stone House" sono, invece, state fabbricate con pietra locale. Queste le misure precise: 14 piedi di altezza, 2 piedi di larghezza e 4 piedi di spessore.
Autore
Dott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi



