Bee'ah Headquarters: l'edificio a energia zero ispirato alle dune

Lo studio Zaha Hadid Architects ha realizzato un edificio a forma di duna e ad elevata efficienza energetica, nuova sede della società Bee'ah. Una struttura che fungerà anche da strumento di educazione ambientale per le persone.


Ha una forma visionaria ed evocativa il nuovo edificio costruito a Sharjah, negli Emirati Arabi, pensato per ospitare la sede della società Bee'ah, esperta nella gestione ambientale.

Nello specifico, l'aspetto della struttura ricorda quello delle dune desertiche, con un andamento curvilineo e morbido, che sembra seguire la morfologia del territorio, sposandosi perfettamente al paesaggio circostante. Non siamo di fronte a un tentativo di mimetizzazione quanto piuttosto a un'architettura volta a replicare un elemento naturale.

Panoramica dell'edificio

(L'edificio rievoca la forma delle dune desertiche)

La realizzazione del progetto è stata affidata allo studio Zaha Hadid Architects, il quale ha lavorato in partnership con gli ingegneri dello Buro Happold Engineering e con i progettisti ambientali dell'Atelier Ten. L'obiettivo primario di questi professionisti è stato quello di dare vita a un fabbricato in grado di operare solo con lo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili. Hanno voluto creare, quindi, un'opera a energia zero, già premiata con la prestigiosa certificazione LEED Platinum, uno dei più importanti riconoscimenti attribuiti agli edifici sostenibili. Accanto a ciò, si aggiunge l'intenzione di partecipare alla formazione di una coscienza ecologica negli utenti.

L'edificio somiglia a una duna

(L'edificio è orientato nella direzione dei venti Shamal)

Il fabbricato si compone di una serie di padiglioni intersecati l'uno con l'altro. Se si tiene in considerazione la forma degli stessi e il contesto dove sono inseriti, la costruzione dà proprio l'idea di una duna nel deserto o, ancora meglio, di un'oasi. L'orientamento dei singoli volumi segue la direzione dei venti Shamal e la progettazione degli interni è stata fatta con lo scopo di far arrivare la luce naturale in ogni spazio. Tuttavia, le vetrate esposte all'irradiazione solare sono poche. Ciò significa che solo una porzione di esse è raggiunta dal sole.

L'intero edificio misura ben 7.000 metri quadrati e il sito su cui è collocato vanta una grandezza di 90.000 metri quadrati ed è adiacente al centro per la gestione dei rifiuti della Bee'ah.

L'edificio ha un andamento curvilineo

(L'edificio ha un andamento curvilineo)

Scendendo nel dettaglio, nei due edifici principali si trovano la hall, l'auditorium, il centro per i visitatori, la galleria, il caffè e i vari uffici amministrativi. Le strutture sono collegate tramite un cortile centrale che favorisce la ventilazione naturale, ovvero il corretto e costante ricambio dell'aria negli ambienti. Questo aspetto è fondamentale, in quanto, durante i mesi più caldi minimizza la necessità di ricorrere al raffrescamento della struttura mediante l'aria condizionata. Di conseguenza, il consumo energetico si riduce di molto. Va anche sottolineato che la ventilazione naturale serve, tra le altre cose, a scaldare l'acqua calda destinata agli usi sanitari, tramite il calore sottratto agli interni.

La luce naturale raggiunge ogni zona della struttura

(La luce naturale raggiunge ogni zona della struttura)

Il rivestimento esterno consta di materiali capaci di riflettere i raggi del sole. Si evita così il surriscaldamento degli interni e si ottiene un ulteriore risparmio in termini di energia. La temperatura dei diversi spazi risulta, dunque, sempre ottimale. Il resto delle materie prime impiegate nella costruzione è recuperato dalle demolizioni locali, per rendere l'edificio ancora più green.

Il ricorso a queste tecnologie passive si unisce all'utilizzo di quelle attive rappresentate, in particolare, dagli impianti fotovoltaici appartenenti al centro per la gestione dei rifiuti presente nella zona, che contribuiscono a coprire il fabbisogno energetico della struttura.

L'edificio sfrutta la ventilazione naturale

(L'edificio sfrutta la ventilazione naturale)

Inoltre, gli architetti hanno previsto sistemi per il recupero e il riutilizzo dell'acqua destinata a un uso non potabile. In tal senso, abbiamo infissi pensati appositamente per trattenere l'acqua a livelli incredibili. Nel cortile è stato allestito un giardino con specie autoctone, aventi poca necessità di essere irrigate, dove il personale può prendersi una pausa dal lavoro e rilassarsi.

L'edificio vanta un giardino interno

(L'edificio vanta un giardino interno)

La struttura è arredata in chiave moderna e minimalista. I vari componenti hanno un aspetto semplice, con linee pulite ed essenziali, ben sposati all'estetica dell'edificio. Come detto in precedenza, poi, l'opera è stata concepita per essere anche uno strumento chiave nell'educazione ambientale delle persone. Per questo motivo comprende un auditorium e uno spazio espositivo dove saranno allestiti e organizzati eventi ad hoc su tematiche ecologiche.

Fonti
Rinnovabili.it
Archdaily
Dezeen Magazine
Gizmag
Designboom

Foto
Dezeen Magazine

Autore

Dott.ssa Elisabetta Rossi

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