Container Architecture: ora si riciclano i container trasformandoli in case
Si era presentata meno di un anno fa con il progetto di un innovativo centro commerciale. Oggi, invece, sbarca il lunario del settore alberghiero. E' la genovese BOX4IT, specializzata nel riciclo di container per utilizzo abitativo. La nuova struttura si chiama "PopUp Hotel".
Prima erano dei container per il trasporto marittimo di merce, oggi delle innovative abitazioni. Ad avere questa idea, in Italia, è l'Srl genovese Phoenix International che dopo oltre 20 anni di esperienza nel noleggio e nell'affitto container, ha aperto una propria divisione interna riservata al progetto del riciclo, la BOX4IT. Sul loro sito viene spiegato il concetto che risiede dietro a questa alternativa soluzione abitativa: "La BOX4IT propone il container quale soluzione architettonica innovativa, ecologica e di design per la costruzione di case, comprensori abitativi, edifici commerciali, location per eventi e allestimenti in occasione di fiere e manifestazioni". A testimonianza della versatilità del riutilizzo dei container, ad esempio, il fatto che a Cavezzo, il Comune dell'Emilia Romagna più colpito dal terremoto del 2012, è stato realizzato un intero centro commerciale utilizzando container riciclati.

(BOX4IT ha già lavorato con diversi marchi importanti quali ad esempio la Vans, azienda produttrice di abbigliamento stile skater)
I vantaggi
Sono diversi gli aspetti positivi di questa branchia dell'edilizia sostenibile, all'estero denominata "Container Architecture". Infatti, non soltanto si garantiscono ottimi livelli di design ed estetica, ma anche velocità di produzione; in soli 4 mesi il container è pronto per essere abitato o comunque occupato. E dal punto di vista della qualità nessuna paura: l'azienda genovese assicura massimi livelli di sicurezza e perfetti sistemi di isolamento termico ed acustico. La flessibilità nell'utilizzo del container fa sì che il riadattamento in caso di cambiamento delle esigenze sia davvero facile. a Ciò si aggiunge il basso costo di realizzazione, che può raggiungere anche il 50% in meno rispetto ad altre modalità di costruzione.
Tra i primi progetti quello del centro commerciale di Cavezzo
Proprio il centro commerciale di Cavezzo, denominato "Cavezzo 5.9 ShopBox" raccoglie in sé tutti questi elementi. Superata la paura del sisma, era subentrata, infatti, quella dell'incertezza su quando si sarebbe tornati a lavorare. Grazie però alla divisione di BOX4IT in 4 mesi è stato realizzato un parco commerciale moderno e innovativo, utilizzando 34 container che disposti su due piani hanno potuto ospitare gli esercizi commerciali. Al fine di garantire il massimo comfort, i container sono stati coibentati dal punto di vista termoacustico utilizzando cinque centimetri di polistirene ed un foglio di cartongesso a copertura. Inoltre, uno dei lati più lunghi del container è stato sostituito con il vetro: costituisce così la vetrina del moderno negozio. Gli esercizi che necessitano di acqua, come le estetiste o le parrucchiere, si servono di un punto acqua posto all'interno dei container stesso; tra struttura e suolo, inoltre, passa l'impianto di fognatura. Quello di climatizzazione, invece, varia in base alle dimensioni dei container: può essere i un'unità esterna oppure di 1 o 2 split. Nel "Cavezzo 5.9 ShopBox" è poi presente anche una terrazza destinata agli eventi: il pavimento è di legno ed è appoggiato e avvitato ai container stesso.

(Il Cavezzo 5.9 ShopBox è tra i primi progetti realizzati da BOX4IT)
Oggi tocca al settore alberghiero: nasce PopUp Hotel
Ma il progetto più recente della BOX4IT si chiama "PopUp Hotel": si tratta di una stanza d'albergo realizzata utilizzando container riciclati e rappresenta il primo progetto italiano esistente, presentato alla 50esima edizione di Siae, la fiera bolognese dedicata al mondo dell'edilizia e dell'architettura da poco conclusasi.

(La BOX4IT ha partecipato alla 50esima edizione della Siae a Bologna con il progetto "PopUp Hotel", prima proposta italiana di camera d'albergo realizzata in un container)
L'ingresso della camera è esattamente tale e quale a quello di qualsiasi altro albergo: sulla porta è riportato il numero della camera. Ma una volta entrati dentro tutto cambia, tranne il comfort. Il design è moderno, tendente al semplice, ma sempre funzionale. Il pavimento sotto il letto è addirittura rivestito di legno per assicurare ancora più calore e per trasmette un senso per così dire di "casa". Letto dal quale, inoltre, si può godere di un'ottima vista sull'esterno, dal momento che parte della parete è stata sostituita con il vetro per ricreare una finestra.

(L'interno della camera d'albergo proposta dall'azienda genovese)
Quali sono i materiali utilizzati all'azienda?
Come da scheda tecnica, scaricabile dal sito nell'area stampa, l'azienda genovese fa uso di quattro materiali in particolare:
• Container ISO standard certificati, riciclati e riciclabili al 100%, caratterizzati da una portata di 30 tonnellate.
• Materiali utilizzati: 70% acciaio Cor-Ten e 30% legno compensato marino.
• Pereti in acciaio Cor-Ten: caratterizzato da elevata resistenza alla corrosione (CORrosion resistance) e resistenza meccanica (TENsile strength), rappresenta un ottimo materiale da costruzione, non solo dal punto di vista tecnico e architettonico ma anche economico.
• Pavimenti in legno compensato marino: con spessore 29 mm, è un materiale molto resistente e durevole nel tempo.
Autore
Dott.ssa Giulia Scatolero



