Countdown per la 18esima International Passive House Conference

In tale occasione, il giorno 25 aprile, saranno resi noti anche i vincitori del "Casa Passiva Award 2014". A trionfare sarà un modello di casa passiva che si baserà su un uso intelligente delle fonti di energia rinnovabili.


Pochi giorni ancora e poi si taglieranno finalmente i nastri per l'attesa 18esima "International  Passive House Conference" prevista ad Aachen, in Germania.

La kermesse partirà il 23 aprile per concentrarsi maggiormente nei giorni venerdì 25 e sabato 26 aprile, quando cioè parteciperanno all'evento esperti provenienti da tutto il mondo pronti a presentare recenti progetti e soluzioni pratiche targate eco. Si tratta di una piattaforma globale che accoglierà scienziati, architetti, ingegneri. Non mancherà una fiera che offrirà una panoramica delle possibilità disponibili. E' previsto per il 25 aprile anche l'atteso annuncio dei vincitori dell'ambito riconoscimento "Casa Passiva Award 2014". I finalisti si sono distinti su un totale di ben sei categorie. Su circa cento progetti, una giuria specializzata ed internazionale ha avuto il compito di selezionare più idee secondo criteri standard. Si è cercato un modello di casa passiva che potesse tenere in conto l'uso intelligente delle fonti di energia rinnovabili; soluzioni innovative, sfide particolari che puntassero anche sul fattore "clima".

Ma cosa si vuole intendere precisamente con il termine "casa passiva"?  

Una struttura che si basa su un concetto intelligente. Ci si riallaccia a tutte quelle costruzioni di qualità, ricche di comfort che offrono una qualità di vita superiore rispetto alle abitazioni tradizionali, con un elevato risparmio energetico e con una interessante longevità strutturale. In occasione del 18° "International  Passive House Conference" si prenderanno allora in esame tutti questi temi focalizzandosi soprattutto sul vasto potenziale di risparmio energetico presente nel settore dell'edilizia. Il "Passive House Institute" (PHI) è un istituto di ricerca indipendente che si interessa del concetto di "Casa Passiva".

Il primo progetto pilota?

E' stato ideato nel 1990 "Kranichstein Passive House", a Darmstadt, in Germania: prima casa abitata d'Europa per ottenere un riscaldamento a basso consumo energetico per anni documentato ed anche in modo dettagliato. Ciò è stato possibile grazie non solo a significativi miglioramenti nelle proprietà termiche, ma anche ad importanti modifiche nella normale pratica costruttiva, riuscendo comunque a mantenere ottimi confort.

in Germania

(Ecco la facciata della "Passive House Darmstadt Kranchstein", 1990).

La "Passive House Darmstadt Kranchstein" poggia su un ottimo isolamento termico. Le finestre con vetri tripli, costruite artigianalmente, propongono uno speciale isolamento dei serramenti. Ed ancora è presente un ottimo sistema di ventilazione d'aria. Per offrire calore negli ambienti vengono utilizzati piccoli radiatori posti alle pareti interne. In questo edificio sono assenti correnti d'aria fredda.

Il programma dettagliato della 18esima edizione della "International  Passive House Conference" è possibile trovarlo sul sito ufficiale. Gli organizzatori sottolineano come "l'edilizia sostenibile non significhi assolutamente un conforto compromettente. Al contrario, con la casa passiva il comfort termico è nettamente migliorato".

L'incontro intende offrire risposte e soluzioni concrete, continuando a promuovere con fatti e non solo con parole, lo sviluppo di una efficienza energetica possibile in tutto il mondo. Precedentemente è stata presentata con successo la nuova versione del "Passive House Planning Package" (PHPP): "un foglio di calcolo per la progettazione di "case passive".

foglio di calcolo(Ecco, nel concreto, un esempio di foglio di calcolo per la progettazione di "case passive).

Autore

Dott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi

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