Dynamic Tower: il grattacielo ruotante
Ideata dall'architetto italo-israeliano David Fisher, la Dynamic Tower è una futuristica costruzione di 80 piani, capace di ruotare su se stessa di 360°, grazie all'energia prodotta dalle turbine eoliche inserite tra un piano e l'altro. Testimonianza di un nuovo concetto architettonico basato sulla dinamicità, questo grattacielo sarà anche prefabbricato in Italia.
Il concetto tradizionale di architettura, intesa come edifici immutabili nel tempo, incastonati nei profili di città e campagne, sta per cambiare, lasciando il posto a un'epoca caratterizzata da strutture in grado di modificarsi e di diversificare lo spazio a disposizione in concomitanza all'ora del giorno, alle stagioni o semplicemente ai desideri degli inquilini.
L'architettura dinamica (Dynamic Architecture), questo il nome dato a tale innovativa concezione edile, deriva dall'architetto italo-israeliano David Fisher. Il suo concept si basa sull'idea di realizzare costruzioni in grado di rispecchiare la vita e la natura, mai statiche ma in costante cambiamento. In questa maniera, l'aspetto delle metropoli sarà sempre diverso e il concetto dell'abitare entrerà in una nuova fase. Come la quotidianità odierna si contraddistingue per la velocità, la frenesia, il movimento, allo stesso modo lo spazio in cui viviamo deve adattarsi alle nostre esigenze, all'umore del momento, al gusto per un tipo di design in voga in questo o in quel periodo.
(Dynamic Tower. Fonte arclickdesign)
David Fisher ha mosso i primi passi a Firenze, città dove vive tutt'ora con la sua famiglia e simbolo, per eccellenza, del Rinascimento italiano. Nei vicoli di questo meraviglioso gioiello nostrano, sono state ideate tecnologie e invenzioni che hanno mutato il mondo. La sua attività professionale si è mossa su vari livelli, consentendogli di maturare un'esperienza a 360° con il settore delle costruzioni. È stato, infatti, professore, progettista, project management, designer oltre che, naturalmente, architetto. La sua filosofia architettonica unisce in sé tre concetti: fattibilità, funzionalità ed ingegneria. Il fatto di aver potuto muoversi in tutti i campi dell'edilizia, gli ha permesso di sfidare le tecniche costruttive tradizionali, di smontarle e rivoluzionarle.
Oggi, il suo interesse verte su due temi fondamentali: la realizzazione industriale di unità prefabbricate da montare in loco e la Dynamic Architecture, dove alle tre dimensioni (lunghezza, larghezza e altezza), se ne aggiunge una terza, quella del tempo. Quest'ultima, sebbene sia relativa, ognuno di noi ne ha una percezione unica, ha comunque una propria universalità che può comporsi e concretizzarsi in grattacieli rotanti, concepiti per cambiare aspetto e produrre energia.
(La Dynamic Tower a Dubai. Fonte mimarfurkanfiliz)
Per usare le parole di Fisher, queste torri, note anche come Torri Da Vinci, sono "forgiate dalla vita" e "progettate dal tempo". Le città di Milano e Mosca hanno già commissionato all'architetto il proprio palazzo ma il primo in assoluto ad essere realizzato sarà quello di Dubai, una metropoli in cui modernità e innovazione procedono di pari passo, ergendosi a suoi tratti distintivi.
La Torre Da Vinci avrà un'altezza di 420 metri, si svilupperà in 80 piani e ognuno di essi potrà ruotare di 360° intorno a un asse centrale, in circa 90 minuti. Questo movimento avverrà a scelta degli inquilini ma sarà comunque impercettibile. Il prospetto del grattacielo, di conseguenza, acquisirà un aspetto diverso e inaspettato. La sensazione sarà proprio quella di trovarsi di fronte a un edificio sempre nuovo.
(L'interno del grattacielo. Fonte 1st-architecture)
La rotazione avverrà grazie all'energia generata dalla torre. Questa deriverà, in primis, dalle 8 turbine eoliche posizionate, in senso orizzontale, tra un piano e l'altro e sufficienti a coprire i fabbisogni energetici dei 200 appartamenti. Per le loro dimensioni ridotte saranno quasi invisibili e per nulla invasive, a differenza delle pale tradizionali ingombranti e con un impatto negativo sul paesaggio. Altre quaranta di esse, unite ai pannelli fotovoltaici, forniranno il resto dell'energia e quella in eccesso potrà essere rivenduta.
(Un'altra prospettiva della Dynamic Tower. Fonte mimarfurkanfiliz)
La Dynamic Tower sarà, quindi, un esempio di edificio ecosostenibile, il primo ad essere autosufficiente energeticamente. Le turbine eoliche risulteranno silenziose in virtù della forma e del materiale in fibra di carbonio usato per costruirle. Va sottolineato, inoltre, che l'edificio non avrà solo un tetto, ma 80, uno per ogni piano e i pannelli solari verranno collocati su tutti quanti. Anche se l'irradiazione solare interesserà solo il 20% delle singole coperture, il totale della superficie investita dalla luce sarà l'equivalente di quella di dieci edifici. In aggiunta, la rotazione darà modo di sfruttare al massimo l'esposizione solare. Per la realizzazione degli interni saranno impiegati materiali naturali (marmo, pietra, vetro, legno) e riciclabili.
La particolarità della Torre Da Vinci, però, non si ferma qui. Essa sarà anche il primo grattacielo prefabbricato della storia. Tutti i moduli verranno prodotti in Italia e poi trasportati e montati sul posto, sia per accorciare le tempistiche dei lavori di costruzione, sia per limitare i rischi di operare in cantieri ad alta quota.
(Dynamic Tower. Fonte estimatingconstruction)
Secondo il progetto preparato per Dubai, l'edificio ospiterà un albergo a sei stelle, uffici, appartamenti e, addirittura, negli ultimi piani, cinque ville di 1.500 metri quadri. Per semplificare il raggiungimento delle residenze più in alto, la Dynamic Tower avrà un eliporto, collocato al sessantaquattresimo piano, che "comparirà" e "scomparirà" all'occorrenza, rispettando il concetto di movimento della struttura.
La Torre Da Vinci dovrebbe arrivare a produrre annualmente 190 milioni di kilowatt, con un guadagno di 7 milioni di euro.
Autore
Dott.ssa Elisabetta Rossi



