Ecco un fior fiore di casa eco
Gary Neville, l'ex giocatore del Manchester United, è il suo ideatore. Il costo della casa a zero emissioni di carbonio, equivale a circa otto milioni di euro.
Quanta dolcezza c'è nel pensare di progettare una casa a forma di fiore? Dove i petali equivarrebbero alle stanze della abitazione ed il pistillo ad una cucina centrale, focolare domestico, luogo di aggregazione e di benessere. Ebbene si è pensato di progettare anche questa bizzarra soluzione, lussuosa, tutta eco-sostenibile, a zero emissioni di carbonio.
Chi è stato l'ideatore?
Gary Neville, l'ex giocatore del Manchester United. Quale è stato il costo per la realizzazione della struttura? Si parla di una spesa di circa otto milioni di euro. Il disegno è subito stato affidato agli architetti dell'azienda "Make", che hanno apertamente dichiarato come in questo particolare progetto hanno seguito la "Skara Brae". Di che cosa si tratta? Del più completo villaggio neolitico sotterraneo, vicino alla baia di Skaill, in Scozia. Oggi il sito è patrimonio dell'umanità da parte dell'Unesco. Le case di "Skara Brae" erano veri e propri ripari scavati nel terreno.
Tornando alla "Eco Casa del Fiore", c'è da dire che alla base della sua costruzione vi è stato il deciso obiettivo di dare vita ad una grande soluzione collocata vicino al villaggio di Affetside, 3,5 miglia a nord del centro della città di Bolton, (Regno Unito). Ecco allora la realizzazione di una struttura che non si solleva più dal territorio, come accade per le case classiche, bensì ne fa decisamente parte all'interno di esso, in modo da fondersi perfettamente con la natura. Il tetto, infatti, segue l'altezza dei prati. Il piano è stato presentato al consiglio comunale ed è stato subito approvato in quanto è stato ritenuto, in modo unanime, un modello esemplare che rientra negli "accordi di programma di performance per i regimi rinnovabili e Low Carbon Energy" propri del governo.

(Ecco un esempio della piantina della "Casa del Fiore" ideata dall'ex calciatore Gary Neville).
Come si legge sul sito ufficiale l' azienda "Make" è da tempo fortemente impegnata a progettare sistemi capaci di minimizzare l'impatto ambientale ed ottimizzare invece, l'efficienza energetica. "Crediamo - dichiarano - che la consapevolezza ambientale non debba essere vista come una limitazione del potenziale architettonico, ma, al contrario come una vera e propria sfida emozionante, pronta a produrre una nuova generazione di edifici innovativi ed ecologicamente responsabili". Ovviamente prima di edificare La "casa-Fiore" gli architetti hanno studiato in modo attento non solo le caratteristiche del suolo, ma anche la posizione e l'orientamento che avrebbe dovuto avere la casa.
Le dimensioni della struttura sono di circa di 745 metri quadrati. Per quanto riugarda i materiali sono stati utilizzati quelli locali e sono stati seguiti i metodi di costruzione tradizionali. Tra gli elementi figurano: vetro, pietra e cemento. Non mancano attorno alla casa del fiore, bellissimi giardini privati.

(Ecco un luminoso esempio dell'interno e dell'esterno della struttura eco-sostenibile costata circa otto milioni di euro).
Grazie alla brughiera la vista al di fuori della soluzione non è impedita assolutamente. A riscaldare l'intero edificio ritroviamo: una pompa di calore geotermica e pannelli fotovoltaici. E' stato aggiunto anche generatore eolico per sviluppare energia rinnovabile. Purtroppo questo impianto ha creato un po' di fastidi ai vicini. L'altezza della turbine eolica è stata per questo ridotta. I vicini del giocatore Gary Neville si sono, infatti, lamentati affermando che una turbine troppo elevata si sarebbe rivelata esteticamente un "bruttissimo pugno all'occhio".

(Ecco un esempio di simpatico schizzo della "Flower Eco House". Il gigantesco "fiore" collocato vicino al villaggio di Affetside).
Il set di pannelli solari, si dice che provvedano anche al mantenimento energetico di altre case vicine. Il sistema di illuminazione, così, completa il fascino di questa brillante idea. Immaginate un fiore luminoso di notte, che segue nella sua estensione i declivi delle brughiere del West Pennine Moors. Non è un pensiero meraviglioso?
Autore
Dott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi



