Ecocasa: il primo prototipo italiano di una casa in legno a consumo zero

L'azienda italiana Nupigeco S.P.A, in collaborazione con altre imprese operanti nel settore della sostenibilità, ha realizzato l'Ecocasa, il primo prototipo italiano di un'abitazione in legno autosufficiente energeticamente. Dotata di tecnologie attive e passive per lo sfruttamento delle rinnovabili, rappresenta il futuro della bioedilizia.


Una casa ad alta efficienza energetica e autosufficiente energeticamente, per veicolare la promozione di prodotti edilizi ecologici e dimostrare ai visitatori le potenzialità di una struttura ecofriendly. Questa l'intenzione alla base dell'Ecocasa, il primo prototipo italiano di un'abitazione ecosostenibile, edificata in un terreno di proprietà Nupi S.P.A., a Castel Guelfo, in provincia di Bologna.

Il giardino a nord est(Il giardino a nord est)

Il progetto è stato ideato e realizzato dalla società Nupigeco S.P.A. con il coinvolgimento di altre quindici aziende, tutte operanti nel settore della bioedilizia. L'edificio in questione, come detto all'inizio, rispetta i più alti criteri di sostenibilità e si avvale di tecnologie attive e passive.

Nell'elaborazione del piano di costruzione dell'Ecocasa, i progettisti si sono voluti mantenere entro standard "comuni", "normali", ovvero non hanno portato la casa oltre i limiti, con aspetti estremi e futuristici. Di conseguenza, l'edificio può essere replicabile ovunque, con normali procedimenti edilizi.

Il giardino a nord ovest(Il giardino a nord ovest)

L'Ecocasa si presenta come una classica villetta monofamiliare, dotata di un comfort abitativo massimo. La struttura si snoda in due piani, dove il primo è suddiviso in una zona giorno e in una zona notte.

Giardino a sud(Il giardino a sud)

Dovendo sfruttare le energie pulite, è stato importante per gli architetti studiare bene la sua posizione e il suo orientamento. Così la parte principale, quella interessata da ampie vetrate, e le coperture inclinate, si trovano a sud. Di conseguenza, l'irraggiamento solare è sfruttato al meglio, in particolare durante i mesi invernali. In estate, invece, allo scopo di contrastare il surriscaldamento, causato sempre dal sole, sono stati montati su tutte le finestre dei sistemi di ombreggiamento. Queste schermature vengono usate anche per dosare l'ingresso della luce naturale nelle varie stanze.

Camera da letto al piano terra(La camera da letto al piano terra)

I frangisole sono controllati e gestiti da un sistema domotico. In pratica, la centralina elabora i dati ricevuti dai sensori e stabilisce qual è l'inclinazione più adatta delle schermature, in relazione alla posizione del sole e alle temperature del momento. Sebbene il sistema sia totalmente automatizzato, si possono comunque apportare delle modifiche, magari per avere dei gradi d'illuminazione diversi negli ambienti interni.

Sala da pranzo e riunioni(La sala da pranzo e riunioni)

L'applicazione di una simile tecnologia porta a un risparmio energetico pari ad una percentuale del 10%. Tale valore sarà maggiore nei mesi più caldi, in quanto diminuirà la quantità di energia spesa per il raffrescamento.

Le finestre sul lato sud sono in legno-alluminio con doppi vetri, mentre quelle a nord sono addirittura a tripli vetri.

Ingresso ovest(L'ingresso ad ovest)

Per quanto riguarda la climatizzazione dell'intero edificio, essa si avvale di una pompa di calore geotermica e di un sistema di pannelli radianti a pavimento. Nel primo caso, l'energia elettrica necessaria all'alimentazione deriva dai pannelli fotovoltaici siti sul tetto. È da entrambi gli impianti che dipende il riscaldamento, il raffrescamento della villetta e la produzione di acqua calda per gli usi sanitari. In aggiunta, sono stati inseriti un impianto di deumidificazione e una ventilazione meccanica sempre controllata dalla domotica.

Area documentazione(L'area documentazione)

Andando ad analizzare, ora, la struttura portante dell'Ecocasa, va detto che i progettisti hanno scelto come materia prima quella in assoluto più sostenibile e riciclabile: il legno. Abbiamo, quindi, delle pareti portanti a telaio, solai in legno e il rivestimento esterno, il cosiddetto "cappotto", in fibra di legno.

Tale involucro edilizio garantisce elevate performance e rende il fabbisogno energetico minimo (siamo intorno ai 24 kWh a metro quadro per anno). Quest'ultimo è coperto interamente in sito dall'energia prodotta dalle fonti rinnovabili.

Tetto fotovoltaico(Il tetto fotovoltaico)

Le coperture della villetta sono inclinate e piane. La parte inclinata è occupata dai pannelli fotovoltaici, quella piana da un giardino, ovvero è un classico tetto verde, importante per migliorare l'isolamento delle stanze in estate. Infatti, ne impedisce il surriscaldamento. La vegetazione scelta è il seedum, perfetta per questo genere di utilizzo, in quanto non richiede un'irrigazione costante. Nello specifico, tale tipologia di pianta si adatta a qualsiasi condizione climatica, sostiene bene lunghi periodi di siccità e si rigenera rapidamente. Di conseguenza, unisce in sé tutte le qualità dei tetti verdi insieme a delle spese di manutenzione basse.

Tetto verde(Il tetto verde)

L'impianto fotovoltaico è allacciato alla rete elettrica nazionale, per assicurare il corretto funzionamento energetico della struttura e per usufruire del Conto Energia. Gli incentivi, infatti, permettono di ottenere un rimborso dell'energia prodotta in eccesso.

Sala riunioni(La sala riunioni)

L'Ecocasa, nonostante sia stata concepita come una residenza, è utilizzata per meeting, eventi e per l'esposizione dei prodotti aziendali. Non solo, è anche una foresteria per il personale dirigente e ospita alcune postazioni di lavoro. In tal modo, si possono monitorare, in tutto l'arco dell'anno, i suoi consumi e le sue prestazioni.

Fonti
Ecocasa
Architettura ecosostenibile

Foto
Ecocasa

Autore

Dott.ssa Elisabetta Rossi

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