Endesa Solar Pavillion: il padiglione fotovoltaico dello IAAC
L'Institute for Advance Architecture of Catalonia (IAAC) ha ideato il padiglione solare Endesa, primo esempio di architettura sostenibile che integra forma geometrica ed efficienza energetica, dando vita ad un edificio unico nel suo genere.
Appartiene all'Institute for Advance Architecture of Catalonia (IAAC) il progetto "Endesa Solar Pavillion", il padiglione solare eretto nel molo della Marina, nell'ambito del Congreso Internacional Smart City BCN.
Il prototipo è un esempio perfetto di bioedilizia, nel quale la scelta della forma geometrica, simile a un grande fiore, è stata fatta per creare una struttura modulare e in grado di rispondere, in modo diverso, in ogni singolo punto alle sollecitazioni del sole. È proprio questa la novità più importante della costruzione. Una caratteristica che rende l'idea dello IACC all'avanguardia.
(Ingresso del Padiglione Solare Endesa)
L'edificio si presenta come un "sistema costruttivo multi scalare", dicono gli architetti, le cui pareti esterne sono piegate a distanze diverse per consentire la creazione di sporgenze triangolari. L'angolo e la lunghezza di esse sono calcolate tenendo conto della posizione del sole, delle ombre e della grandezza interna degli spazi.
Ciascuna sezione è dotata, nella parte superiore, di pannelli fotovoltaici e capta in maniera diversa l'irradiazione solare, in base al proprio orientamento e alla propria posizione. In tal modo, si riesce ad ottenere la massima efficienza energetica.
(Altra prospettiva esterna del padiglione solare)
Quindi, in sostanza, è come se l'intera struttura fosse un enorme impianto fotovoltaico, al quale si uniscono la protezione dall'irraggiamento solare, la gestione delle ombre, la ventilazione e l'illuminazione naturale. Ovvero, sistemi passivi. Il design del padiglione, infatti, è studiato anche per consentire lo sfruttamento "indiretto" delle risorse presenti in natura. Uno stupefacente calcolo geometrico in grado di integrare tutti gli aspetti intelligenti dell'edilizia sostenibile.
(Panoramica frontale del Padiglione)
La forma è un tutt'uno con l'energia. Le facciate, abbiamo detto, reagiscono ognuna in maniera differente all'irradiazione del sole. Questo significa che quelle posizionate a sud risultano permeabili e attive ai massimi livelli mentre quelle a nord sono più chiuse e studiate per reagire meno alle sollecitazioni della luce.
Per ottenere un risultato così soddisfacente, i vari componenti del padiglione sono stati pensati ed elaborati con complessi algoritmi e fabbricati digitalmente usando macchine a controllo numerico. Una volta costruiti i singoli moduli, i ricercatori hanno provveduto a portarli sul posto e ad assemblarli direttamente là, con un notevole risparmio di tempo e di energie. Inoltre, un processo di costruzione che prende le mosse da un laboratorio e che si affida alla geometria offre ottime garanzie di precisione, risolvendo tutti gli eventuali problemi di progettazione al computer.
(Dettaglio del tetto del Padiglione Solare Endesa)
Con l'Endesa Solar Pavillion cambia radicalmente lo stesso concetto di autosufficienza energetica. Gli architetti rispetto ai tradizionali progetti di bioedilizia, ideati per essere adattati a quel luogo specifico, a quei materiali, a quelle determinate esigenze personali e alla destinazione d'uso del fabbricato, sono partiti da una pianificazione aperta. Tale espressione fa riferimento ad una struttura avente alla base una logica di costruzione adattabile e riutilizzabile in altri contesti e per altri edifici: da una villetta unifamiliare, a un palazzo per uffici.
Si tratta, dunque, di una "filosofia architettonica" pronta a soddisfare ogni posizione e orientamento, attraverso vari livelli di permeabilità e captazione energetica.
(Interno del Padiglione Solare Endesa)
Per quanto riguarda i materiali, lo IAAC ha scelto di avvalersi del legno, ritenendolo il più adeguato al genere di costruzione ideata. La decisione, tuttavia, deriva anche dal cuore sostenibile e riciclabile dello stesso. Una materia nata dalla natura che tornerà alla natura.
Gli interni spaziosi e accoglienti offrono ai loro ospiti un ambiente luminoso ma ombreggiato senza l'ausilio di schermature (tende o serrande). Questo è possibile grazie alla particolare forma geometrica del padiglione. In tal modo, in estate l'edificio può mantenere una temperatura fresca e riparare i visitatori dal torrido caldo spagnolo.
Il Padiglione Endesa, infine, monitorerà e proverà per circa un anno i progetti incentrati su una gestione intelligente dell'energia.
Fonti
Designboom
011+
Foto
Designboom
Autore
Dott.ssa Elisabetta Rossi



