Energy Box a L'Aquila: sostenibile e antisismica
L?intento principale di Pierluigi Bonomo è quello di dare nuova vita e dignità alla sua città. Si tratta di un esemplare unico ma si mostra come una abitazione unifamiliare, pluri premiata e sicura, con un'integrazione perfetta con varie tecnologie a risparmio energetico che la rendono quasi autonoma e a impatto zero.
Energy Box è un edificio che non solo risponde a precisi requisiti ecologici e sostenibili, ma si propone come un'architettura "umanitaria" laddove ce n'è più bisogno.
Energy Box sorge in una frazione de L'Aquila, con lo scopo di essere un edificio manifesto della ricostruzione della zona. L'Aquila è stata colpita da un violentissimo terremoto di magnitudo 5,8 gradi della scala Richter il 6 Aprile 2009. Oltre agli ingenti danni al patrimonio culturale, alle infrastrutture e alle abitazioni, ci sono state oltre 300 vittime.
La ricucitura della zona è stata molto difficile e disorganizzata ma Energy Box è forse un'eccezione. Si tratta di un esemplare unico, almeno per il momento. Il progettista è un giovane ingegnere locale, Pierluigi Bonomo, specializzato in sicurezza sismica e studi approfonditi sull'efficienza energetica e l'integrazione architettonica con le energie rinnovabili.
L'intento principale di Pierluigi Bonomo è quello di dare nuova vita e dignità alla sua città. Dalle dichiarazioni, infatti, si percepisce chiaramente questo intento: "La figura mitologica della Fenice è nota per il fatto di risorgere dalle proprie ceneri e raffigura il simbolo della rinascita e della rigenerazione. Energy Box nasce da questo mito: un piccolo germoglio alla ricerca di un riscatto da un profondo dolore". A simboleggiare il desiderio di non dimenticare l'accaduto, il residuo del muro in pietra della precedente abitazione, lesionata gravemente dal terremoto e demolita in seguito, "I muri in pietra preservati a terra mediano il passaggio corporeo e semantico fra la "pesante" e indelebile memoria e l'aspirazione a un futuro migliore, che si materializza nella leggerezza del "nuovo" edificio, distinguibile dai connotati linguistici, materici e tecnologici odierni, dalle forme semplici e dal basso impatto ambientale".

(Energy Box_Pierluigi Bonomo_L'Aquila)

Energy Box vuole essere, quindi, un importante segno di rinascita che va a coniugarsi sapientemente con tutta una serie di tecnologie e materiali che lo rendono quasi autosufficiente dal punto di vista energetico e a impatto quasi zero sull'ambiente.
Energy Box è un edificio molto semplice, dalla forma cubica ed è stato proposto come abitazione unifamiliare su due livelli.
La facciata principale presenta delle grosse aperture regolari che assicurano una corretta illuminazione interna e alzano l'irraggiamento solare nella stagione fredda, mentre dalla parte opposta, a Sud-Est, direttamente in facciata sono stati istallate delle strisce di pannelli fotovoltaici che contrastano con il rivestimento generale. Nella facciata Sud-Ovest, invece, sono stati inseriti schermi scorrevoli.
Tutta la pelle dell'edificio è rivestita in sottili lamelle orizzontali in legno di larice ma la caratteristica importante è che la facciata stessa assicura una ventilazione naturale. La struttura portante è in XLAM, una particolare tecnica costruttiva a secco. L'edificio, grazie al sistema solare integrato e ad altre accortezze, è in grado di soddisfare quasi autonomamente al fabbisogno energetico e l'edificio è il primo nella Regione certificato CasaClima Gold con un fabbisogno per il riscaldamento di 6,6 kWh/m2 all'anno.
Pierluigi Bonomo, grazie ad Energy Box, è stato premiato più volte in concorsi ed interventi internazionali.


Autore
Dott.ssa Chiarina Tagliaferri

















