Gate Residence: il complesso residenziale del futuro
Lo studio francese Vincent Callebaut Architectures ha da poco reso pubblico il progetto del Gate Residence, un complesso residenziale da realizzare nel Cairo, studiato con rigorosi principi di sostenibilità e caratterizzato dall'unione di architettura e vegetazione. Una struttura futuristica che potrà contribuire a sensibilizzare l'opinione pubblica della nazione nei confronti delle problematiche ambientali.
Appartiene all'architetto belga Vincent Callebaut il progetto futuristico e visionario del Gate Residence, un complesso residenziale pensato per il Cairo e destinato a diventare il simbolo, la testimonianza della volontà del paese di dare maggiore spazio all'edilizia sostenibile, contribuendo così a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle problematiche ecologiche.
Il Gate Residence avrà una dimensione notevole, si svilupperà, infatti, su una superficie di 450.000 mq e in virtù delle sue peculiarità ha già ottenuto la prestigiosa certificazione Leed Gold Plus. L'intera struttura richiama la filosofia di Callebaut e del suo studio parigino, resosi già protagonista di altre opere eco-friendly e dal design innovativo, mai visto prima.
(L'esterno del complesso residenziale)
Dell'edificio preso in esame, ciò che a primo impatto colpisce è la sua estetica, la forma che gli è stata data e la perfetta intersezione tra elementi architettonici e vegetazione endemica. Il fabbricato è, nella fattispecie, dotato di pareti verdi (le quali incorniciano le entrate principali di ciascun volume) e di un tetto verde piuttosto grande, ideale per diventare uno spazio condivisibile tra i residenti e da sfruttare anche per coltivare prodotti freschi. Accanto a questa prerogativa sociale, di dialogo e comunione, vi è, ovviamente, uno scopo ecologico. La presenza dei giardini pensili migliora l'isolamento termico di tutta quanta la struttura, mantenendo costante la temperatura degli ambienti in ogni periodo dell'anno. Ciò accresce l'efficienza energetica del complesso.
(La fila di turbine eoliche nella strada interna del complesso residenziale)
Inoltre, sulla membrana che ricopre gran parte dell'edificio, è prevista l'installazione di pannelli fotovoltaici calpestabili dai quali deriverà la produzione della maggiore quantità di energia elettrica. Tale rivestimento, avente una forma e un andamento simile a una vela, creerà ombre sui cortili e contribuirà a regolare l'irradiazione e la temperatura degli interni, garantendo il comfort degli occupanti.
Il resto del fabbisogno energetico del Gate Residence verrà dalle turbine eoliche ad asse verticale disposte lungo la strada interna. Esse sono un nuovo modello ibrido, denominato phylolight, costituito da pale eoliche e luci urbane. In altre parole, sono sia un lampione che un mulino volto a sfruttare e immagazzinare l'energia del vento. Potrà, quindi, essere un'installazione autosufficiente.
(I nove camini solari)
Il complesso residenziale è formato da due strutture identiche e separate l'una dall'altra da un percorso verde centrale. Nove camini solari, chiamati Megatrees, rappresentano l'elemento più particolare e futuristico dell'opera. Tre camini si trovano su un blocco, altri tre sull'altro e gli ultimi sono in posizione centrale tra i due edifici. Il design si ispira all'architettura tradizionale egiziana e, come suggerisce lo stesso nome, rievoca dei grandi alberi. Studiati per arrivare fino al seminterrato, i camini possono portare la luce naturale e la ventilazione ovunque, persino negli angoli più nascosti e bui del Gate Residence.
(Il tetto verde)
Ognuna di queste strutture è in grado di funzionare in tre modi diversi:
- può dirigere il flusso d'aria verso il basso sfruttando l'entrata diretta del vento;
- può dirigere il flusso d'aria verso l'alto sfruttando la variazione di temperatura creata dal vento;
- può dirigere il flusso d'aria sempre verso l'alto sfruttando il moto di corrente ascensionale generato dal calore raccolto durante il giorno grazie all'energia solare.
(Panoramica del complesso residenziale)
Il Gate Residence prevede, al suo interno, quattro piani di parcheggi interrati, tre livelli di gallerie commerciali e negozi e altri nove piani occupati da appartamenti e uffici. Una vera e propria piccola città alimentata esclusivamente da fonti pulite. Va detto, in aggiunta, che le unità abitative potranno gestire e monitorare al meglio i propri consumi energetici grazie al moderno impianto domotico di cui saranno dotate.
(Le facciate anteriori del complesso residenziale)
I lavori di costruzione del complesso dovrebbero avere inizio a marzo del prossimo anno, per terminare nel 2019. Il costo dell'opera sarà notevole, intorno ai 4,5 miliardi di sterline egiziane. Una spesa ingente ma necessaria per dare vita a un'opera che potrà fungere da esempio ad altri edifici simili nel futuro.
Fonti
Rinnovabili.it
Architettura ecosostenibile
Designboom
Gizmag
Foto
Designboom
Autore
Dott.ssa Elisabetta Rossi



