Green Building: c'è la nuova versione dello Standard 189.1

In America, tre importanti organizzazioni del settore energetico-edilizio danno vita ad un nuovo standard per la bioedilizia. I requisiti imposti e le modifiche apportate riguardano l'energia, l'acqua, l'impatto ambientali e potranno diventare linee guida per tutto il mondo.


E' stato recentemente aggiornato lo Standard 189.1, quell'insieme di requisiti per la progettazione in bioedilizia ecocompatibile e per l'efficentamento energetico degli edifici, creato dall'Ashrae, società globale fondata nel 1894 e promotrice di un costruire sano e consapevole.

Lo standard indica nuovi requisiti che le future costruzioni dovranno rispettare. Una sorta di linea guida per ridurre ancora di più il consumo energetico e l'impatto ambientale, costruendo edifici ad alte prestazioni, ma allo stesso tempo confortevoli e conformi alle prestazioni e necessità degli utenti.

A collaborare allo standard anche l'Usgbc, ovvero il consiglio statunitense di bioedilizia e la Ies, Illuminating Engineering Society, società no profit newyorkese. Ne sortisce, un vero e proprio lavoro di squadra: queste tre importanti organizzazioni americane sono diventate infatti parte di un unico sistema, dissolvendo così con il proprio lavoro parte di quella confusione e costante competizione presente nel mercato della bioedilizia. Il frutto di questo lavoro di squadra sarà importante non soltanto per gli Stati Uniti, ma per tutto il mondo, perché come è stato dichiarato dal presidente dell'Ashrae Tom Phoenix: "Standard 189.1 diventerà praticamente il centro dei green-standard mondiali".

In totale, si tratta di circa 67 aggiunte che modificando il testo approvato per la prima volta nel 2011. Sette, nello specifico, le differenze più importanti rispetto alla versione precedente:

  • acqua: regole più stringenti per ridurre considerevolmente il consumo idrico nell'utilizzo dell'acqua per il WC, gli elettrodomestici quali lavatrici e lavastoviglie.
  • energia: aggiunte le prescrizioni del protocollo Energy Star, programma governativo statunitense volto a promuovere la conservazione di energia migliorando l'efficientamento; è noto per essere presente soprattutto sui dispositivi informatici (stella bianca su fondo blu con la scritta "energy"). Inoltre, L'aggiornamento del protocollo comporta in questo ambito una rivisitazione dei requisiti circa la realizzazione dell'involucro edilizio, delle aperture, delle barriere d'aria e dell'attrezzatura.
  • qualità ambientale: aggiunte nuove direttive in ambito di ventilazione, gestione dell'isolamento esterno, pulizia ed igiene dei sistemi di filtrazione dell'aria. Nel settore illuminazione inserito il requisito "qualità" e "controllo", soprattutto in spazi specifici.
  • rendimento energetico: aggiornamento dei fattori di emissione di anidride carbonica CO2 a seconda delle varie fonti energetiche.
  • sostenibilità del luogo: potenziati i requisiti per la gestione delle acque piovane e incentivata la costruzione di parcheggi per biciclette e veicoli elettrici o ibridi; nei prossimi mesi, potrebbero, essere aggiunti requisiti in materia di piantumazione di vegetazione, attualmente al vaglio.
  • edilizia e piani per il funzionamento: apportate modifiche importanti al capitolo per ridurre l'ingresso di contaminanti nell'aria, specialmente dove sono in corso cantieri e realizzazioni.

La pubblicazione è acquistabile sul sito dell'Ashrae, sia nella versione cartacea che in quella digitale.

Autore

Dott.ssa Giulia Scatolero

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