Hudson Passive House: la prima casa passiva dello stato di New York

Costruita dal team di BarlisWedlick Architects LLC, la Hudson Passive House è la prima casa passiva dello stato di New York. Caratterizzata da un design tradizionale e moderno, riesce a raggiungere elevate performance energetiche senza avvalersi di nessuna tecnologia attiva come gli impianti solari.


Situata nella valle del fiume Hudson, la Hudson Passive House è la prima casa passiva costruita nello stato di New York. Un meraviglioso esempio di architettura moderna, che fonde in sé i più alti standard di efficienza energetica con un aspetto tradizionale, in parte evocante i tipici granai in pietra della zona con il tetto spiovente e linee semplici e definite.

Progettato dall'equipe di BarlisWedlick Architects LLC, l'edificio ha rappresentato per i professionisti una vera e propria sfida, in quanto lo hanno voluto realizzare in tempi brevi, senza rinunciare a un'estetica graziosa e accattivante. Il risultato non ha deluso le aspettative. La casa, infatti, ha una metratura ideale per una famiglia (1650 metri quadrati) e comprende tre camere da letto, due bagni, un soggiorno con cucina e uno studio.

La facciata esposta a sud

(La facciata esposta a sud)

Inoltre, per come è stata concepita la casa si armonizza perfettamente all'ambiente rurale circostante. Quest'ultimo, a sua volta, entra di prepotenza all'interno della struttura, grazie alla facciata anteriore tutta vetrata. Il bosco diventa così un quadro capace, peraltro, di valorizzare gli arredi.

La Hudson Passive House, a differenza di altre abitazioni simili in cui spesso le "tecnologie passive" sono unite a quelle attive, non presenta nessun impianto di questo genere. Dunque, è priva di pannelli fotovoltaici, di turbine eoliche, di sistemi solari termici. Le sue ottime perfomance dipendono solo dal design e dai materiali impiegati per le mura e i rivestimenti. Attenta è stata anche la scelta del tetto a due falde, indispensabile per evitare spiacevoli accumuli di neve e foglie.

Panoramica della casa

(Panoramica della casa)

Le pareti sono ricoperte dalla pietra locale, il tetto è costituito da legno lamellare e, come sottolineato in precedenza, una facciata, quella esposta a sud, è totalmente vetrata per consentire il massimo sfruttamento dell'irradiazione solare, alquanto ridotta durante i mesi freddi. L'accumulo del calore è favorito, inoltre, dai pavimenti in calcestruzzo, aventi una notevole capacità termica. Nello specifico, durante il giorno assorbono il calore e di notte lo rilasciano lentamente nelle stanze. Uno straordinario metodo passivo per mantenere costante la temperatura della casa e offrire agli inquilini tutto il comfort desiderato in qualsiasi periodo dell'anno.

La Hudson Passive House si sviluppa in un'ampia zona giorno disposta sul lato sud, dove campeggiano un soggiorno, una cucina a vista e una zona living. La configurazione è quella di un open space, nel quale i vari elementi confluiscono insieme e si armonizzano tra di loro. Una porta finestra fa accedere direttamente nel patio e nel giardino mentre i lucernari e la grande vetrata rendono l'ambiente luminoso. Al secondo livello, organizzato a nord, si trovano le camere da letto e uno studio. I componenti di arredo sono moderni ed essenziali ma nonostante questo la casa ha un'atmosfera familiare data dalle pareti in legno.

La villetta, infine, è dotata del Mechanical Ventilation with Heat Recovery, un sistema preposto al recupero e al monitoraggio del calore, fondamentale per il risparmio energetico e tratto distintivo di ogni Passive House. In virtù di questo impianto, la temperatura dell'aria in ingresso sale perché il sistema estrae l'energia termica da quella viziata in uscita. Lo scopo di un impianto simile è garantire un ricambio dell'aria maggiore o minore a seconda dell'effettiva necessità.

Per quanto riguarda il risparmio idrico, invece, i bagni e la cucina condividono l'impianto dell'acqua. In caso di inverni molto rigidi, i proprietari possono avvalersi di un riscaldamento aggiuntivo fornito da due pompe di calore.

A proposito della casa, Wedlick ha sottolineato di voler sensibilizzare, tramite questo prototipo, tutti gli esperti del settore sulla possibilità di conservare le risorse della nazione attraverso un'architettura intelligente.

 

Fonti
Architettura Ecosostenibile
Agoravox
Ecobuildingpulse
Jetsongreen
Hudsonpassiveproject

Foto
Peter Aaron (tratte da hudsonpassiveproject)

Autore

Dott.ssa Elisabetta Rossi

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