Hydroelectric Tidal House: la casa alimentata dal moto ondoso
L'architetta serba Margot Krasojevic ha reso noto il progetto per la realizzazione della Hydroelectric Tidal House, una straordinaria costruzione che sarà alimentata solo da energie rinnovabili, in particolare dall'elettricità prodotta dal moto ondoso. Un esempio di fusione tra architettura, sostenibilità e arte.
Gli amanti del mare, della natura e di abitazioni studiate in chiave rigorosamente "green" non potranno non restare affascinati dalla Hydroelectric Tidal House, l'incredibile casa a forma di conchiglia progettata da Margot Krasojevic, una designer serba.
L'architetta, da sempre interessata alle energie rinnovabili e allo studio di modi nuovi in cui poterle sfruttare nell'ambito dell'edilizia, si è già contraddistinta in passato per altre due visionarie opere sostenibili. Nello specifico, l'Electric coral reef station, la stazione elettrica edificata sulla barriera corallina e la Hydroelectric Waterfall Prison, la prigione idroelettrica.
(Il futuristico involucro esterno della Hydroelectric Tidal House. Fonte inhabitat)
La prima è situata nell'Oceano Indiano e si compone di una serie di travi in acciaio mobili e di sfere dello stesso materiale collegate a un cavo elettrico, a sua volta legato a diversi pannelli solari galleggianti sulla superficie dell'acqua. La corrente elettrica così generata ha un voltaggio tale da creare un campo elettrico intorno al telaio. Quest'ultimo condensa il carbonato di calcio sciolto nell'oceano e lo fissa all'acciaio per la costruzione dello scheletro calcareo. Ciò aiuta la crescita del corallo naturale, il quale funziona da barriera contro i maremoti e gli uragani o comunque limita l'impatto di questi fenomeni sulle zone costiere.
(La parte esterna dell'Electric coral reef station. Fonte e-architect)
La Hydroelectric Waterfall Prison, ovvero la prigione idroelettrica, sorge sull'Oceano Pacifico, vicino alla costa canadese, ed è, nello specifico, una centrale idroelettrica sostenibile, oltre che un carcere. La struttura verticale in cemento armato ha la piattaforma ancorata al fondo marino ed è sostenuta da quattro colonne semi sommerse, la cui stabilità è garantita da turbine galleggianti. Il resto della superficie si compone di elementi in acciaio incorporati a pannelli di vetro, che creano un ambiente surreale e quasi fantascientifico. Per la produzione di elettricità, la prigione segue e applica i principi di una centrale idroelettrica. Di conseguenza, l'acqua, dalla stiva del carcere, viene pompata alle turbine producendo la corrente elettrica necessaria. Grazie alla presenza di cavi sottomarini l'energia arriva alla terraferma. La quantità prodotta è pari a 3,2 megawatt e può alimentare ben 2.045 abitazioni.
(L'esterno della Hydroelectric Waterfall Prison. Fonte nomadaq)
Ugualmente futuristico e strabiliante è il progetto della Hydroelectric Tidal House, reso noto solo poco tempo fa. Come detto all'inizio, quest'abitazione ricorda una conchiglia o un riccio di mare. Si compone, nella fattispecie, di due involucri ben distinti. Uno esterno, in calcestruzzo, fisso, che assicura la struttura alla spiaggia. L'altro interno, mobile e fatto di alluminio leggero. Quando la marea cresce, si solleva.
Tutta quanta la sezione esterna è ricoperta di celle solari, quindi è come se fosse una sorta di impianto fotovoltaico di notevoli dimensioni, concepito per sfruttare al meglio l'irradiazione solare del sito, posto vicino a Città del Capo, in Sud Africa. Un luogo che ha tra le sue peculiarità una massiccia presenza di sole.
(Il corpo esterno che ancora la casa alla spiaggia. Fonte 10aeccafe)
Tuttavia, la principale fonte energetica della casa deriverà dal mare, dal movimento delle onde, in quanto questa energia, essendo prevedibile, è sfruttabile più facilmente di quella solare o eolica, soggetta alle condizioni climatiche. Dunque, affidarsi a tale rinnovabile significa avere la possibilità di studiare con esattezza i luoghi dove è impiegabile al meglio.
(La struttura vista dall'alto. Fonte 10aeccafe)
Il meccanismo della Hydroelectric Tidal House funziona in questo modo: le onde penetrano in un serbatoio, dotato di una struttura porosa e progettato per accrescere le possibilità d'ingresso dell'acqua. L'energia cinetica, prodotta dal movimento del mare, viene immagazzinata in un condensatore e, in un secondo momento, trasferita in una turbina che completerà il processo, trasformandola in energia elettrica.
(Una delle parti interne della casa. Fonte 10aeccafe)
Questo sistema consta di due tipologie di turbine. Innanzitutto abbiamo una turbina in alluminio leggero, che reagisce alle onde comprimendo l'aria e genera la corrente elettrica con un procedimento simile a quello delle pale eoliche. L'altra turbina, invece, si avvale di magneti e fili di rame che produrranno elettricità, sempre grazie al moto ondoso.
(Un dettaglio dell'involucro esterno. Fonte 10aeccafe)
La Hydroelectric Tidal House è un suggestivo esempio di efficienza energetica, architettura contemporanea e arte. La testimonianza della filosofia di lavoro della Krasojevic, la quale sostiene quanto sia di vitale importanza per gli architetti odierni lavorare con discipline trasversali e pianificare le nuove opere edili in linea ai più moderni criteri di sostenibilità.
Fonti
Greenstyle
dailymail
architectureanddesign
mymodernmet
architizer
archdaily
Autore
Dott.ssa Elisabetta Rossi



