Il boom del legno e i progressi del progetto SOFIE

Un progetto che prevede la definizione di un sistema costruttivo realizzato con struttura portante in legno trentino certificato, caratterizzato da elevate prestazioni meccaniche e ottimi livelli di sicurezza sismica.


SOFI (Sistema Costruttivo Fiemme) è un progetto sull'edilizia sostenibile promosso da IVALSA con il sostegno della Provincia Autonoma di Trento e portato avanti dalle aziende della regione in collaborazione con l'IVALSA del CNR di San Michele all'Adige (TN). L'obiettivo di tale progetto è la definizione di un innovativo sistema costruttivo, realizzato con struttura portante in legno trentino (di qualità certificata) e caratterizzato da importanti prestazioni meccaniche e basso consumo energetico, ottimi livelli si sicurezza sia ai terremoti che al fuoco – la tecnologia utilizza è il sistema X-LAM, cioè pannelli lamellari in legno massiccio a strati incrociati.

I ricercatori italiani sono giunti con tale progetto alla definizione di un prototipo di unità abitativa con un'altezza di ventiquattro metri, il quale è stato ufficialmente testato in Giappone attraverso la prova di un'onda d'urto pari a magnitudo 7,2 della scala Richter, un valore che corrisponde a quello di uno dei terremoti più disastrosi della storia, che colpì la cittadina giapponese di Kobe nel 1995 provocando più di seimila vittime. L'esempio per antonomasia di applicazione tecnologia SOFIE è in fase di realizzazione a Trento. È la riedificazione dell'ex Collegio Mayer, struttura alta cinque piani con un volume complessivo di 11.200 metri cubi. Un edificio ad altissima prestazione energetica e certificato LEED, destinato ad ospitare quasi centocinquanta studenti, che dovrebbe terminare i lavori entro il 2014 (il cantiere è stato rallentato durante la bonifica dell'area per i numerosi materiali venuti alla luce tra cui amianto).

 

Eppure, nonostante il progetto SOFIE abbia fatto crescere notevolmente l'interesse per i sistemi di costruzione in legno ecosostenibili, che ha portato nell'anno 2011 alla definizione del sistema ARCA (Architettura Comfort Ambiente), ovvero il primo sistema di certificazione in Italia degli edifici con struttura portante in legno, il progetto sembrava essersi arenato da anni. Ciò è avvenuto per una sorta di "errore burocratico" che è stato recentemente risolto.

Per analizzare il problema bisogna partire dalle due tipologie di riferimento per la certificazione del legname attualmente esistenti: FSC (Forest Stewardship Council) e PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Schemes). La Provincia Autonoma di Trento scelse il PEFC, e quasi la totalità dei boschi ottenne la certificazione. Il problema si presentò al momento di scegliere lo standard di certificazione per il prodotto finito, quindi l'edifico: la Provincia anziché scegliere lo standard di Bolzano (Casa Clima, che certifica in modo molto avanzato l'efficienza energetica), preferì il sistema LEED, il quale, non prescrive il bosco certificato PEFC, ma FSC. Quindi, dopo il grande entusiasmo iniziale, con molti imprenditori di Trento che avevano anche iniziato ad investire, il progetto SOFIE si arenò, e gli stessi imprenditori si videro costretti a realizzare le proprie case con legno "importato" da altre provincie.

Fortunatamente oggi il progetto è nuovamente in sviluppo ed è stato creato il consorzio Sofie Veritas, attraverso il quale è possibile realizzare un casasofie capace di rispettare alcuni parametri importanti:

  • Requisito di sicurezza nei confronti delle azioni statiche e dinamiche: la struttura deve essere progettata e realizzata in modo da resistere alle azioni sismiche calcolate secondo i parametri di accelerazione al suolo della zona sismica di costruzione riferiti agli edifici strategici.
  • Requisito di resistenza al fuoco: la struttura deve garantire un indice REI ≥ 60.
  • Requisito di inerzia termica estiva: nel sottotetto abitabile φ > 12 ore e riduzione di ampiezza > 85%; negli altri locali φ > 10 ore, riduzione di ampiezza > 85%.
  • Requisito di efficienza energetica invernale (Qh,i ≤ 50 kW/m2a).
  • Requisito di tenuta all'aria (edificio con ventilazione naturale: n50 < 3.0 (1/h), ed edificio con ventilazione naturale e forzata: n50 < 1,5 (1/h).
  • Requisito di isolamento acustico, dove devono essere garantiti gli standard minimi previsti dal DPCM 5–12–1997, con obbligo della prova di verifica in cantiere.

L'edificio ha dimostrato un ottima resistenza al sisma

(Il prototipo di unità abitativa con un'altezza di ventiquattro metri)

Attualmente il mercato europeo delle case in legno sfiora una produzione che vale oggi otto miliardi di euro e vede al primo posto la Germania con circa il 15%. In Nord America la percentuale delle case di abitazione è del 90%, e in Giappone siamo al 50%.


Autore

Dott. Luigi Boccia

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