Keetwonen, la cittadella studentesca fatta di container
E' la più grande cittadella universitaria realizzata utilizzando i container come moduli-base. Costruita ad Amsterdam tra il 2005 e il 2006, ha rappresentato una soluzione economica, veloce e facilmente trasportabile in altri siti.
Con i suoi mille appartamenti Keetwonen è la cittadella studentesca fatta di container più grande del mondo, nonché uno dei più grandi edifici realizzati utilizzando come moduli-base i classici container solitamente usati per il trasporto di materiali e merci. Questo insolito quartiere studentesco è stato realizzato tra il 2005 e il 2006 ad Amsterdam e ancora oggi rappresenta una delle soluzioni abitative per studenti più popolari nella città olandese.

(La costruzione di Keetwonen, la cittadella universitaria olandese fatta di container)
Tutto è cominciato nel 2002, quando l'amministrazione cittadina di Amsterdam si rese conto della necessità di realizzare altri alloggi per la sua numerosa popolazione studentesca. I problemi, tuttavia, erano molteplici. Era necessario costruire nuovi alloggi in poco tempo e con costi bassi. Inoltre, come accade spesso in molte città, la disponibilità di terreni per la costruzione di nuovi edifici era quasi assente, quindi fu necessario ricercare una soluzione temporanea che permettesse di avere in breve tempo un ampio numero di alloggi per gli studenti, da poter agevolmente spostare in un secondo momento su altri terreni.
Keetwonen
Keetwonen è stata la risposta a queste molteplici necessità. Progettata dallo studio olandese Tempohousing, questa cittadella per studenti è stata realizzata in pochissimi mesi, tra la primavera del 2005 e l'inizio del 2006 utilizzando i container come moduli-base per gli alloggi. Una soluzione all'epoca certamente insolita per l'Olanda, ma che nel tempo si è rivelata vincente, mostrando quanto fossero infondati gli iniziali timori relativi a queste strutture. Si temeva, infatti, che utilizzare i container come alloggi studenteschi significasse realizzare abitazioni troppo piccole e rumorose, incapaci di proteggere i residenti dal freddo o dal caldo. Nulla di tutto ciò si è avverato, e i nuovi alloggi hanno subito riscosso una grande popolarità tra gli studenti di Amsterdam. A tal punto che i piani iniziali prevedevano lo spostamento dei container in un altro sito dopo cinque anni, ma la data del loro trasloco è stata rimandata al 2016, e chissà che non venga rimandata ancora...

(Visione dall'alto della cittadella universitaria fatta di container)
D'altra parte i vantaggi offerti da questa soluzione abitativa sono stati immediatamente evidenti. Non solo si era trovato un modo per realizzare in poco tempo e a basso costo una struttura che avrebbe potuto ospitare un migliaio di studenti, ma gli alloggi si sono rivelati confortevoli e adeguati alle esigenze degli studenti, grazie anche ai numerosi servizi integrati all'interno delle strutture che compongono questa cittadella. La struttura è stata realizzata tenendo conto della duplice necessità degli studenti di avere spazi privati da non condividere con estranei, e al tempo stesso di trovarsi in un contesto nel quale poter facilmente socializzare con i propri coetanei.
Gli alloggi: spazi privati, spazi comuni e servizi
Ciascun alloggio è dotato di un proprio bagno personale, di una cucina e di una camera da letto-studio separata, oltre che di un balconcino e di un'ampia finestra che consente l'illuminazione naturale della casa. Gli appartamenti sono riscaldati mediante un impianto di riscaldamento centralizzato, mentre per la fornitura di acqua calda ogni alloggio è dotato di un boiler da 50 litri. Tutti gli appartamenti sono forniti di connessione internet. All'interno della cittadella universitaria sono presenti, inoltre, un supermercato, un bar, alcuni uffici, un'area sportiva e un ampio parcheggio chiuso per le biciclette.

(L'interno di un alloggio)
Un unico appunto può essere sollevato nei confronti della costruzione di questa cittadella universitaria. La convenienza dell'utilizzo dei container non è solo nel basso costo, nella facilità di installazione e nella semplicità di spostamento, ma anche e soprattutto nella possibilità di utilizzare container riciclati, da recuperare e trasformare in nuove soluzioni evitando che essi finiscano in discarica, andando ad alimentare l'ormai insostenibile quantità di rifiuti prodotti quotidianamente. Al contrario, nonostante Tempohousing utilizzi frequentemente i container riciclati per i suoi progetti, per la realizzazione di Keetwonen l'azienda ha utilizzato moduli-container nuovi, appositamente costruiti in Cina in una fabbrica di proprietà dell'azienda olandese.
Immagini da http://www.tempohousing.com/
Autore
Dott.ssa Serena Casu















