La Lanterna di Riyadh: una biblioteca sospesa tra tradizione e modernità
Lo studio Gerber Architekten ha realizzato, a Riyadh, il nuovo edificio della King Fahd National Library, fulcro culturale della città. Studiato in una combinazione di elementi architettonici tradizionali e moderni, ha un cuore sostenibile, in linea con i principi della tutela ambientale e del risparmio energetico.
Innovazione significa anche ristrutturazione e rivisitazione di edifici antichi, allo scopo di riportarli a nuova vita e di conferire loro un indirizzo ecosostenibile. È quanto accaduto in Arabia Saudita, a Riyadh, dove il palazzo culturale più importante, la King Fahd National Library, è stato ricostruito intorno a quello esistente. I due fabbricati si combinano insieme in modo insolito, sposando il principio della conservazione dei monumenti.
I lavori, affidati allo studio Gerber Architekten, hanno anche interessato il parco di fronte alla biblioteca. Tale piazza è stata realizzata in Olaya Street e offre ai pedoni l'accesso diretto alla struttura, garantendo, inoltre, un'oasi verde in cui potersi rifugiare e in cui prendersi una pausa dal traffico cittadino particolarmente intenso in questa zona.
(Una panoramica della King Fahd National Library)
Il team di architetti ha creato, dunque, una sorta di parallelepipedo che va a circondare la vecchia biblioteca avente pianta cruciforme, divenuta il cuore dell'opera. Il nuovo edificio, quindi, contiene il precedente come se fosse una sorta di guscio protettivo. Il risultato è un palazzo dall'architettura complessa e accattivante, echeggiante edifici della tradizione araba.
(Dettaglio della facciata esterna)
La cupola esistente, originariamente in calcestruzzo, è stata ricostruita in acciaio e vetro, e prosegue ad essere il simbolo, il cuore pulsante dello stabile. Il tetto, anch'esso ridefinito, è punteggiato di lucernari, dai quali la luce naturale si diffonde delicatamente nei vari ambienti. Una vasta area, collocata al terzo piano, è dedicata ai libri e vi si può accedere tramite una serie di ponti. Molto luminosa, possiede un'atmosfera particolare, pensata per stimolare incontri, conoscenze, scambi di idee. Un posto, dunque, nel quale i visitatori possono interagire gli uni con gli altri. Qui, come se fossero una sorta di scrigno, sono collocati gli scaffali con i volumi liberamente consultabili.
(L'atrio d'ingresso della biblioteca)
Al primo piano, nell'atrio d'ingresso, si trovano spazi espositivi, un ristorante e una libreria. Il secondo piano, invece, è riservato esclusivamente alle donne che possono sostare là per dedicarsi alla lettura o allo studio senza indossare il burka.
La parte più interessante della struttura, tuttavia, è rappresentata dalla facciata esterna, sviluppata appositamente per il nuovo edificio. Essa è composta da un rivestimento di tende in tessuto bianco e dalla forma romboidale, sostenute da travi in acciaio. Combinate insieme, queste membrane, creano un gioco di vedo e non vedo, ossia rivelano e contemporaneamente nascondono gli interni. Di notte s'illuminano con colori cangianti, trasformando la King Fahd National Library in una sorta di faro dai riflessi suggestivi. Da tale effetto deriva l'appellativo, dato al palazzo, di Lanterna di Riyadh.
(Il piano dedicato alla consultazione dei libri)
La facciata ha, inoltre, la funzione di schermare i raggi solari. Solo il 7% di questi ultimi raggiunge le diverse zone, consentendo all'edificio di mantenere una temperatura fresca, di contro a quella esterna sempre molto elevata. La filigrana, però, non impedisce ai visitatori di ammirare lo spazio al di fuori della biblioteca. Ottimizzata in relazione al percorso locale del sole, la facciata combina la necessaria protezione dall'irraggiamento solare con la massima penetrazione di luce e trasparenza.
(La sala lettura della biblioteca)
Oltre a tale superficie, l'edificio è stato dotato di un sistema di ventilazione e di un impianto di raffrescamento a pavimento, fondamentali per assicurare un adeguato comfort termico e la riduzione dei consumi energetici anche attraverso l'impiego di altre tecnologie sostenibili mai usate fino ad ora nel mondo arabo.
Gli ambienti interni sono arredati con mobili moderni, dai tagli regolari e puliti, ben armonizzati alla struttura e al suo carattere contemporaneo.
Fonti
Architettura ecosostenibile
Archdaily
Foto
Designboom
Autore
Dott.ssa Elisabetta Rossi



