Antoine: la micro casa simile a una roccia

Lo studio svizzero Bureau A ha costruito un'originale Tiny House dall'aspetto di una roccia. Collocata sulle Alpi svizzere, la casa si mimetizza perfettamente all'ambiente circostante. Un esempio di architettura ecosostenibile e fusa alla natura.


Le Tiny Houses, micro case funzionali e abitabili, prendono sempre più spazio nel campo della moderna bioedilizia e di frequente i progetti lasciano spazio alla fantasia degli architetti, ovvero a idee originali e straordinarie. Alcune di esse puntano alla mimetizzazione con l'ambiente circostante. In questo caso, si hanno abitazioni fuse alla natura, quasi indistinguibili dal paesaggio.

Antoine, la casa realizzata dallo studio svizzero Bureau A, ricalca esattamente questo concept di amalgama con il territorio. Si tratta, nella fattispecie, di una struttura prefabbricata e trasportata tramite un camion nella vasta distesa delle Alpi. Sita in equilibrio su una roccia, sembra essa stessa una pietra, sia per la fisionomia che per il colore.

La casa si mimetizza all'ambiente circostante

(La Tiny House si mimetizza all'ambiente circostante)

Due le fonti d'ispirazione del progetto: la tradizione svizzera dei bunker costruiti, in particolare, durante la seconda guerra mondiale e la letteratura. L'opera, infatti, rappresenta anche un omaggio a uno dei più famosi scrittori locali, Charles-Ferdinand Ramuz, e al suo celebre romanzo Derborence, nel quale affronta la tematica della paura, dell'ansia e dell'incredibile fascino che la montagna riveste per gli uomini. Il suo protagonista, il pastore Antoine, nome scelto dagli stessi designer per chiamare il prefabbricato, a seguito di una frana restò intrappolato sotto le rocce per sette settimane, prima di riuscire a trovare la salvezza e la strada di casa.

In onore a tale incredibile vicenda e all'amore nutrito dagli svizzeri nei confronti delle Alpi, la casa è una piccola cabina di legno contenuta in un "guscio di cemento" dalla forma e dalle sfaccettature tipiche delle rocce. L'interno è rivelato solo da una coppia di finestre, sempre di dimensioni ridotte, comprendenti un davanzale che funge, tra l'altro, da piano di appoggio, e da una porta incassata. Le pareti, il soffitto e il pavimento sono stati lasciati in legno nodoso a vista, dunque, non sono state dipinte. Una scelta che denota l'intenzione degli architetti di creare un ambiente rustico ma accogliente e famigliare.

I mobili sono essenziali e a scomparsa, per non occupare troppo spazio e permettere agli ospiti di mantenere una certa libertà di movimento. Nello specifico, abbiamo un letto, due panche e un tavolino. Inoltre, per combattere le gelide temperature delle Alpi, la Tiny House è dotata di una stufa.

La stufa

(La stufa)

Antoine si presenta, quindi, come una vera e propria abitazione funzionale. Un rifugio alpino, una sorta di "Existenzminimum" dove chiunque potrebbe entrare e nascondersi per lasciarsi avvolgere dal silenzio delle montagne e godere le meraviglie della natura, lontano dalla frenesia cittadina e dai ritmi forsennati della vita odierna.

La costruzione ha richiesto circa sei settimane di lavoro ed è avvenuta artigianalmente in un paese vicino alla location. La cura della lavorazione a mano è evidente dalla definizione dei dettagli incredibilmente realistici, soprattutto per quanto concerne l'involucro esterno, caratterizzato dalle tipiche sporgenze e dalle linee irregolari delle pietre.

Il lucernario

(Il lucernario)

Lo studio Bureau A, tuttavia, non è nuovo alla realizzazione di strutture particolari. Sua, è, ad esempio, la Ta di Oto mini-skyscraper, una piccola torre polivalente, da trasportare in giro per la città con una bicicletta ad essa collegata. Si presta ad essere usata come street bar, street restaurant o come un semplice spazio espositivo.

L'originale torre

(L'originale torre)

Costruita con tubi di acciaio, consta anche di un piccolo tetto in PVC e contiene un ventilatore e luci a batteria.  Pensato per stimolare e incentivare l'economia locale, questo mini-skyscraper è un meraviglioso esempio di ingegno e praticità.

Fonti
Dezeen Magazine
Archdaily
Designboom

Foto
Dezeen Magazine

Autore

Dott.ssa Elisabetta Rossi

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