La nuova tendenza dell'interior design eco - compatibile

Un modo alternativo e creativo di leggere gli oggetti d'arredo.


Il design è un modo di pensare gli oggetti, dare loro una forma seguendo un preciso percorso progettuale, in modo da coniugare funzionalità ed estetica. Oggi il design e, in particolare l'interior design eco-compatibile, è molto di più di questa semplice definizione, vale a dire coniuga insieme in un perfetto equilibrio diversi fattori, quali cultura, ricerca, sperimentazione e anche rispetto per l'ambiente. È attenzione al mondo che ci circonda in modo da ri-progettare prodotti, processi, servizi o sistemi per risolvere gli squilibri tra le esigenze della società, dell'ambiente e dell'economia e per trovare una soluzione ai danni già fatti. Si tratta di un nuovo modo di vedere le cose, gli oggetti di arredo e il loro inserimento ed utilizzo in un contesto eticamente evoluto: il design salverà il mondo grazie all'impiego di materiali naturali.

eco friendly bathroom

(Esempio di un bagno di design eco-friendly)

COSA SIGNIFICA INTERIOR DESIGN ECO-COMPATIBILE?

Sicuramente alla base di questa nuova tendenza dell'interior design c'è curiosità, studio, ricerca, conoscenza dei materiali naturali, passione e sperimentazione. C'è, quindi, la consapevolezza di dover essere in grado di gestire - progettualmente - l'intero ciclo di vita di un prodotto, qualsiasi dimensione esso abbia, in modo da da prevenire e ridurre i suoi impatti sull'ambiente, e garantendone comunque un'elevata qualità al momento del suo utilizzo, attraverso l'applicazione di specifici metodi progettuali, l'impiego di materiali eco-compatibili e l'utilizzo di criteri di sviluppo dei prodotti guidati dai principi della sostenibilità ambientale. 

Quindi ad un arredo, per essere considerato eco-sostenibile, si

  • il rispetto di precisi criteri per i processi produttivi come ad esempio costruire una filiera dei produttori di materiali e dei semi-trasformati più corta, in modo da ridurre i consumi e avere un minor impatto sull'ambiente;
  • la riduzione dell'impatto sull'ambiente per l'acquisizione della materia prima;
  • la riduzione dell'energia e dell'acqua utilizzata per la realizzazione del prodotto finito e la sua distribuzione;
  • una bassa quantità di rifiuti/scarti a fine lavorazione;
  • l'impiego di particolari materiali: ad esempio l'uso di pannelli con basso contenuto di formaldeide, le vernici all'acqua e tutta una serie di componenti del mobile che hanno specificamente un'attenzione nel migliorare il rapporto tra oggetto ed ecologia;
  • l'utilizzo di colori ispirati alla natura;
  • il riciclo o riutilizzo di altri prodotti o materiali.
  • Ma come sostiene Tom Dixon, un famoso interior designer inglese, << I don't think new materials are going to be the answer, I think it's about finding ways of using existing ones in new ways>>, ovvero la sfida è nel lavorare in altro modo, più moderno i materiali naturali già a disposizione. 

     Il legno, ad esempio, è sempre il più adatto, perché meno trattato e quindi si presenta sempre più nel suo aspetto naturale, con la sua colorazione reale e non artefatta, diventando così esperienza tattile. Oppure la juta, che è una valida alternativa ai tessuti contenenti poliuretano, è considerata una materia prima eco-friendly perché contiene cellulosa e lignina che sono due sostanze biodegradabili e non genera gas tossici qualora dovesse prendere fuoco. È, inoltre, disponibile in grandi quantità e a basso costo.

    Altri esempi? Il linoleum, il bambù, il sughero, la gomma naturale sono altrettanto resistenti e facili da mantenere come moquette o PVC, ma presentano il vantaggio di accumulare molto meno allergeni o di non contenere additivi chimici. Il seguire questi principi ha portato a risultati esteticamente molto belli, un po' ovunque nel mondo, e a un netto e verificabile miglioramento delle condizioni di benessere e quindi della salute degli abitanti delle casa così realizzate e dei loro ospiti. 

    Solo a questo punto, rispettando cioè tutte queste condizioni,  il prodotto, come sigillo di garanzia si guadagna la certificazione green.

    tappeto green.

    (Esempi di prodotti certificati green)

    Sicuramente, poi, per completare l'accoglienza della casa, personalizzarla e dotarla di ulteriori elementi green che la rendano confortevole, sarà importante: inserire piante verdi sia come decoro sia perché puliscono l'aria; lasciar entrare la luce dalle finestre utilizzando materiali ad hoc per le tende; utilizzare lampadine a risparmio energetico; utilizzare prodotti a basso contenuto di composti organici volatili; utilizzare finestre che favoriscono la coibentazione; riciclare materiali naturali per gli arredi; fibre naturali per le finiture… Si tratta di tanti dettagli per dare un tocco di personalità e originalità alla propria casa.

    NON SOLO PRODOTTI DI DESIGN

    È sbagliato pensare che l'interior design eco-friendly sia solo quello firmato da importanti personaggi e che richieda un elevato investimento economico, anche perché possiamo essere noi a creare oggetti di arredo a partire dal riciclo di materiali che in altri contesti verrebbero addirittura smaltiti. Per prima cosa bisogna guardarci intorno per vedere se abbiamo già a disposizione dei materiali che possono essere riutilizzati rinnovandoli nel colore e nella tipologia di impiego.  

    Il riutilizzo degli oggetti, infatti, contribuisce a:

    • contenere i costi, 
    • mantenere gli oggetti fuori dalla discarica, riducendo la quantità dei rifiuti prodotti.

    Questo spesso richiede un po' di creatività e immaginazione, perché significa reinventare vecchi oggetti e trasformarli, dando loro una nuova funzione e un'immagine diversa, come ad esempio  una vecchia porta può essere trasformata in un tavolo. Gli arredi costruiti rinnovando oggetti usurati oppure materiali di scarto sono considerati delle vere e proprie opere d'arte: le forme degli oggetti impiegati sono riconoscibili e creano un mix interessante combinando linee contemporanee ed elementi inconsueti. 

    allestimento con materiali recupero

    (Allestimento di un angolo di stanza realizzato con materiali da recupero)

    È ovvio che essere eco-friendly non significa seguire la tendenza del momento, mettendo in casa una poltrona realizzata in materiali naturali, si tratta invece di modificare uno stile di vita, significa fare propria una mentalità basata sull'osservazione e sull'attenzione all'ambiente, significa sfruttare gli strumenti, i prodotti in circolazione, significa mettersi alla prova cercando di riutilizzare quanto a nostra disposizione. L'interior design eco compatibile è davvero il primo passo, uno stimolo interessante per cambiare punto di vista e stile di vita.

    Autore

    Dott.ssa Laura Giovannetti

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