Lakeside Retreat: la casa ipogea nelle Adirondack Mountains
La Lakeside Retreat è la casa ipogea costruita dallo studio Gluck, per una famiglia. Dotata di impianti rinnovabili e di sistemi passivi, si presenta perfettamente armonizzata al paesaggio circostante, arrivando a mimetizzarsi ad esso. Un esempio di ideale integrazione tra natura e architettura.
Secondo Peter Gluck, dello studio Gluck+, "l'obiettivo ultimo e fondamentale di ogni architetto dovrebbe essere quello di creare un'esperienza, piuttosto che dare vita a un oggetto visibilmente definito". In linea con questo pensiero, ha progettato e realizzato la Lakeside Retreat, una residenza unifamiliare, sita nelle Adirondack Mountains. Splendida zona boschiva dello stato di New York.
La villa trae spunto dalle tradizionali residenze estive degli americani del XIX secolo, erette proprio sulle sponde dei laghi presenti nel territorio scelto per i lavori. Concretizzare l'idea della Lakeside Retreat, però, ha rappresentato una vera e propria sfida per il team Gluck, in quanto si è trovato a fare i conti e a cercare di far convergere la volontà dei committenti con i regolamenti edilizi in vigore nella regione. Il risultato finale è stato stupefacente. Una residenza semi interrata nel suolo, armonizzata e mimetizzata al paesaggio circostante, al punto tale da sembrare una parte integrante di esso.
(Una panoramica del cortile interno della casa)
Il merito di questa perfetta fusione con la natura va ricercato nella forma data alla struttura, nei materiali impiegati e nel tetto verde. Analizzando, ora, nel dettaglio l'abitazione, va detto, prima di tutto, che è divisa in due volumi: l'edificio familiare e la dependance. Due fabbricati sviluppati dentro e fuori il territorio. Nel primo, abbiamo la cucina, la zona living, le camere e i bagni. Nell'altro, invece, troviamo un cortile interno, una piscina olimpionica coperta, un anfiteatro e altri spazi ricreativi. Le dimensioni complete della villa sono di ben 21.700 metri quadrati.
La parte interrata è quella dei servizi, della cucina e degli impianti. In questo modo, i progettisti hanno potuto creare pareti vetrate lungo il resto della casa e consentire agli inquilini di godere della vista sul paesaggio mentre nuotano nella piscina o, ad esempio, si rilassano nella sala.
(L'esterno della villa)
La copertura verde è l'ideale prosecuzione della collina e un aiuto ulteriore all'isolamento termico dell'edificio, determinato, in gran parte, dalla struttura ipogea che riesce ad offrire agli occupanti il giusto comfort, usufruendo della temperatura costante del terreno. Il riscaldamento è affidato ad un efficiente impianto geotermico e il raffrescamento avviene in forma passiva.
(Il tetto verde)
In tal senso, la presenza delle finestre è fondamentale. La loro progettazione, tuttavia, non è stata semplice, in quanto gli architetti hanno dovuto fronteggiare e tenere conto delle diverse pendenze del suolo. Alla fine, la soluzione migliore, per assicurare il giusto ricambio d'aria e la ventilazione naturale, indispensabile ad evitare il surriscaldamento degli interni e il ricorso a sistemi di climatizzazione, è stata creare una serie di vetrate a scorrimento, in grado di aprirsi completamente come se fossero delle porte. Il tetto giardino, inoltre, costituisce una zona vivibile, nella quale la famiglia può prendere il sole, leggere o mangiare all'aperto, immersa in una natura lussureggiante.
(La schermatura in legno di pioppo)
L'aspetto più interessante della casa sono le schermature in legno di pioppo, inserite lungo quasi tutte le facciate. Esse constano di singole lamelle orizzontali, sostenute da montanti in acciaio. La luce del sole penetra attraverso di esse e dona agli ambienti un'illuminazione naturale e non eccessiva. Il modo in cui sono state concepite si adegua ad ogni angolo della struttura, ovvero queste schermature possono essere modulate in base al desiderio degli inquilini di avere più o meno privacy, all'irradiazione solare, alla vista lago. In virtù di tale flessibilità, scorrono di lato, dall'alto in basso o si chiudono completamente. Al secondo piano dell'abitazione, la griglia di legno raddoppia, andando a costituire un balcone.
(La zona living)
Gli arredamenti moderni, le linee pulite della struttura, hanno dato vita ad un edificio accogliente e familiare, dove il paesaggio è tra i suoi elementi fondamentali. Non solo, in virtù dell'architettura ipogea e delle numerose finestre e lucernari, finisce con il diventare un componente di arredo, creando un'ideale continuità tra dentro e fuori.
(La piscina olimpionica)
Per comprendere meglio la Lakeside Retreat bisogna capire a fondo cosa s'intende per casa ipogea. Una casa ipogea è, nello specifico, una costruzione immersa quasi per intero nella terra. Una simile soluzione abitativa offre numerosi vantaggi. Innanzitutto, ha un isolamento termico naturale, quindi, le temperature degli ambienti sono sempre confortevoli. Non è sottoposta a perdite di calore, a infiltrazioni di acqua e alla forza del vento e di altri fenomeni atmosferici, che potrebbero causare danni. Il risparmio energetico stimato è dell'80%. In aggiunta, un'abitazione ipogea ha un minore impatto estetico sull'ambiente, essendo mimetizzata e quasi fusa con esso. Il ricorso, poi, al calcestruzzo armato come materia prima, la rende particolarmente resistente al fuoco.
(Un'altra suggestiva panoramica della villa)
È grazie a queste innumerevoli peculiarità che architetture del genere si stanno diffondendo a macchia d'olio in diverse parti del mondo.
Fonti
Rinnovabili
Archrecord
Archdaily
Architettura ecosostenibile
Foto
homedsgn
Autore
Dott.ssa Elisabetta Rossi



