Le pareti mobili, un'utile soluzione per modificare gli interni degli uffici o della propria casa senza difficoltà
Pareti modulari, pareti scorrevoli, pareti vetrate, pareti a soffietto, pareti shoij o pareti fusuma. Le pareti mobili rappresentano una valida alternativa alle opere murarie per modificare con semplicità gli interni degli ambienti lavorativi o della propria casa.
Modificare gli interni della propria abitazione o del proprio ufficio non sempre richiede l'innalzamento di nuovi muri divisori. Un'alternativa che consente di creare nuovi spazi o di rimodulare gli spazi esistenti in modo più semplice ma egualmente efficace è rappresentata dalle pareti mobili. Ne esistono di varie tipologie, da quelle destinate principalmente alla divisione degli spazi negli uffici e negli ambienti lavorativi in genere, fino a quelle esteticamente più adatte ad essere utilizzate all'interno di un'abitazione. In entrambi i casi si tratta di soluzioni utili e funzionali per modificare gli interni con poche semplici mosse, e in modo non irreversibile, senza il fastidio di doversi affidare ai lavori di muratura.
La funzione principale delle pareti mobili è la creazione di nuovi spazi all'interno di un ambiente, sia esso domestico oppure lavorativo. Sia che si abbiano a disposizione grandi open space da suddividere per la creazione di ambienti destinati a diverse funzioni, sia che ci si trovi davanti a piccoli appartamenti nei quali ricavare nuove stanze con pochi e semplici accorgimenti, le pareti mobili possono fornire un valido aiuto e una soluzione che consente di rendere gli ambienti più versatili e funzionali. Con il vantaggio, rispetto alle opere in muratura, di poter facilmente tornare indietro qualora si volesse in futuro rinunciare alla nuova disposizione degli spazi per crearne una differente.
In commercio ve ne sono per tutti i gusti. Sia per gli uffici che per le abitazioni la scelta è molto ampia e ogni soluzione dipende dalle singole necessità, oltre che dal gusto estetico del committente. Se per gli uffici solitamente si opta per la scelta di pareti modulari, pareti manovrabili o pareti vetrate, per le abitazioni ci si può sbizzarrire nella scelta delle pareti mobili che maggiormente rispondono alle proprie esigenze, utilizzandole oltre che come elemento funzionale, anche come vero e proprio elemento d'arredo, affidandosi ad un'ampia gamma di pareti scorrevoli o vetrate, o ancora alle pareti a soffietto, o alle pareti mobili tradizionali giapponesi.

(Un tradizionale fusuma giapponese)
Definizioni e normative
«Pareti interne non portanti con funzione di separazione fra ambienti contigui, costituita da elementi prefabbricati modulari, interamente finiti prima della posa, intercambiabili senza degrado, con elementi delle medesime dimensioni ma con tipologie differenti (pannelli opachi, pannelli vetrati, passacarte, porte) con o senza capacità di contenimento, con o senza predisposizione per attrezzature. La parete interna mobile si intende interamente smontabile e rimontabile in altri luoghi, aventi le medesime dimensioni del luogo di origine, senza degrado dei componenti e senza necessità di modifica degli stessi»
Quanto appena citato è la definizione di parete mobile fornita dalla normativa UNI 10700. A partire dal 2004, infatti, tutte le pareti mobili in commercio in Europa devono avere la marchiatura CE e rispondere ai criteri stabiliti dalle normative tecniche. Dalla definizione possiamo facilmente renderci conto che le pareti mobili si caratterizzano per alcune qualità:
- sono pareti non portanti
- si usano per separare gli ambienti
- sono realizzate mediante elementi prefabbricati modulari
- possono essere di varie tipologie
- possono essere facilmente montate, smontate e interamente rimontate altrove
Oltre alla normativa UNI 10700, che ne dà la definizione, le pareti mobili devono rispondere anche ai requisiti tecnici previsti dalla normativa UNI 10820, che ne garantisce la qualità, stabilendone i requisiti meccanici, il comportamento in caso di incendio, l'isolamento, la modularità e la flessibilità di impiego.
Prima di acquistare una parete mobile, quindi, è bene accertarsi che i prodotti rispondano a queste normative tecniche.
Le pareti mobili per l'ufficio
È sempre più comune negli ambienti di lavoro utilizzare le pareti mobili come soluzione divisoria tra gli ambienti, in alternativa alle opere murarie, per suddividere gli spazi riservati a funzioni diverse, per separare le postazioni di lavoro tra loro, per creare nuove stanze per le riunioni e per qualsiasi altra necessità. In commercio esistono varie tipologie di pareti mobili, le più comuni delle quali sono le pareti divisorie modulari, le pareti vetrate e le pareti manovrabili, disponibili anche con combinazioni miste.

(Una parete vetrata per l'ufficio, con combinazione mista fisso-scorrevole, realizzata dall'azienda Ballarini Interni)
- Le pareti divisorie modulari possono essere costituite da semplici pannelli per la divisione delle postazioni di lavoro, oppure pareti alte fino al soffitto, costituite da pannelli trasparenti oppure opachi, a seconda delle esigenze, e sono dotate di porte. Costituiscono un'ottima soluzione per la creazione di vere e proprie stanze.
- Pareti vetrate: Talvolta negli uffici si preferisce l'utilizzo di pareti vetrate, una soluzione elegante che consente di poter godere maggiormente della luce naturale e di mantenere la sensazione di openspace pur avendo di fatto una suddivisione tra gli ambienti. In questo caso si utilizzano di solito vetri stratificati o temperati, che risultano più resistenti agli eventuali urti, consentendo un aumento della sicurezza degli ambienti.
- Pareti manovrabili: Si differenziano dalle altre tipologie di pareti dalla presenza di guide fissate al soffitto, grazie alle quali si possono far scorrere facilmente i pannelli per aprire o chiudere l'intera parete.
Pareti mobili per la casa
Le pareti mobili possono essere un'ottima soluzione anche per l'ambiente domestico, da utilizzare ad esempio per separare la cucina dalla sala da pranzo, quando ci si trova in presenza di un unico grande ambiente, oppure in salotto, in camera da letto o sul terrazzo, e dovunque si voglia creare una stanza in più. Anche in questo caso sono numerosissime le soluzioni che possono essere adottate, da adattare alla propria abitazione in base al proprio gusto personale. Ne proponiamo qui alcuni esempi che consentono di farsi un'idea dell'ampia gamma di prodotti disponibili sul mercato, ma la scelta è estremamente variegata e comprende sia soluzioni di produzione industriale che soluzioni artigianali, veri e propri oggetti d'arte per modificare e arredare i vari ambienti della propria casa.

(La tradizionale parete giapponese Shoji, con pannelli in carta di riso e struttura in legno)
- Pareti scorrevoli: il funzionamento il medesimo delle pareti manovrabili per gli uffici, con apertura e chiusura dei pannelli a scorrimento mediante binari posizionati in alto. Nel caso delle pareti domestiche, ovviamente si preferirà un design maggiormente adatto all'arredamento della propria abitazione e materiali quali legno, vetro o stoffe.
- Parete Shoji: un particolare tipo di parete scorrevole è la parete Shoji, caratteristica delle abitazioni giapponesi e ormai ampiamente utilizzata anche nelle abitazioni occidentali. Sono eleganti strutture realizzate con pannelli in carta di riso montati su un telaio in legno che consentono il passaggio della luce naturale in modo filtrato, creando affascinanti giochi di luce all'interno della propria abitazione. Possono eventualmente essere utilizzati anche per la realizzazione delle ante di un armadio a muro.
- Fusuma: anch'essa di derivazione giapponese, è una parete che scorre semplicemente su canalette presenti in alto e in basso. Rispetto alla parete Shoij è realizzata interamente in legno, con pannelli rivestiti in carta o stoffa e abbelliti dalle più varie decorazioni. Nelle abitazioni giapponesi la parete Shoij è utilizzata anche per le pareti esterne, per facilitare l'ingresso della luce solare, mentre la parete Fusuma è solitamente utilizzata per la suddivisione degli spazi interni.
- Pareti a soffietto: anche in questo caso si tratta di pareti a scorrimento, ma realizzate con pannelli pieghettati.
- Separé: qualora si volesse del tutto rinunciare a qualsiasi tipo di installazione e provvedere da sé alla creazione di nuovi ambienti, è possibile anche affidarsi ai tradizionali separé, facilmente spostabili da un luogo all'altro della casa e richiudibili a piacimento.
Autore
Dott.ssa Serena Casu



















